La definizione di antisemitismo dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (IHRA)

L’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (IHRA) unisce governi ed esperti per rafforzare, far progredire e promuovere l’educazione, la memoria e la ricerca sull’Olocausto in tutto il mondo nonché per sostenere gli impegni della dichiarazione di Stoccolma del 2000.

La definizione di lavoro giuridicamente non vincolante di antisemitismo è stata adottata dai 31 Stati membri dell’IHRA, il 26 maggio 2016:

L’antisemitismo è una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio nei loro confronti. Le manifestazioni retoriche e fisiche di antisemitismo sono dirette verso le persone ebree, o non ebree, e/o la loro proprietà, le istituzioni delle comunità ebraiche e i loro luoghi di culto.

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Dominare le pulsioni aggressive

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Dio disse a Caino: «Se agisci bene, non rialzerai il volto? Ma se agisci male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri sono rivolti contro di te; ma tu dominalo!».

Genesi 4, 7

Ricerca la giustizia, la pietà, la fede, l’amore, la costanza e la mansuetudine.

I Timoteo 6, 11

Non sappiamo per quale motivo Dio non gradisse l’offerta di Caino; la Bibbia non ce lo dice. Ma ci dice che egli bruciava per la rabbia e camminava con il capo abbassato, come chi rimugina un pensiero fisso, persistente, ed è carico di rancore; tanto che Dio gli dice che, se agirà bene, rialzerà il capo.

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La belva e l’uomo

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

“Veramente sono stato una belva”. Seduto accanto al letto dove tra poche ore morirà, mi chiedo come sia stato possibile. Eppure ha ragione: dieci e più omicidi, un killer di mafia che per quei crimini ha trascorso trentaquattro anni di carcere. E non sarebbero bastati, se non fosse stato per la malattia terminale, fulminante, che gli ha aperto la porta della cella, ma solo per andare a morire tra i suoi, in un piccolo alloggio della provincia emiliana.

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Un patrono per l’Amazzonia, un martire della carità. La storia di padre “Lele” Ramin

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

La richiesta viene da 200 vescovi brasiliani. In una lettera al papa chiedono un patrono per l’Amazzonia e per l’imminente Sinodo che si sta per celebrare. Nel testo supplicano Francesco di riconoscere come martire padre Ezechiele Ramin, comboniano, originario di Padova, ucciso nel 1985 mentre era impegnato a difendere i diritti delle comunità senza terra, nella diocesi di Cacoal, nello Stato brasiliano di Rondonia, venuto recentemente alle cronache per gli spaventosi incendi nella foresta amazzonica dello scorso mese appiccati da chi vuole disboscare illegalmente i terreni e renderli adatti all’agricoltura o all’allevamento, aumentandone così il valore.

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Bereshit 24 Il senso del sacrificio. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Bereshit 23 Il sacrificio di chi. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Bereshit 06 Gli ultimi uomini della parashà di Bereshit. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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Bereshit 05 Dopo il primo omicidio. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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Bereshit 04 I primi fratelli, il primo omicidio. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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