4 modi in cui i genitori annoiano i loro figli fino a portarli fuori dal cristianesimo

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

In questi giorni in cui riprendono gli studi, molte chiese ortodosse si attivano per riaprire i propri programmi di scuola domenicale per i bambini, in vista di una loro educazione cristiana. Il portale Pravmir ha pensato anche di darci un avvertimento ospitando un articolo dell’autrice ed educatrice evangelica americana Natasha Crain, che ci aiuta a riflettere se proprio questo programma di scuole domenicali ripetitive, assieme a un’assenza di conversazioni con i figli sui temi di fede che li potrebbero davvero motivare, non faccia in realtà poco bene e molto male ai bambini, portandoli fuori della vita della Chiesa come effetto di semplice noia. Vi presentiamo la traduzione italiana dell’articolo di Natasha Crain.

Il momento clou della mia estate è stata una vacanza in famiglia nel parco nazionale di Kings Canyon. Dietro il nostro campeggio scorreva un fiume meraviglioso al quale sono tornata più volte nel corso del nostro viaggio. Ogni volta che ci andavo, mi sedevo e meditavo sulle “grandi domande” della vita. C’è qualcosa nella maestosità del creato che fa nascere un profondo senso di timore reverenziale su chi è Dio, cosa ha fatto, chi siamo noi e il senso della vita.

Continua a leggere

Pensieri a Dio. Salmi di Tudor Petcu

Il titolo ebraico per il libro dei salmi è “Tehillim”, che significa “canti di lode”. La traduzione greca “Psalmoi”, da cui deriva il nostro “Salmi”, significa letteralmente “canti da accompagnarsi con strumenti a corda”, e le indicazioni che lasciano trasparire che dovessero essere cantati con accompagnamento sono molteplici. Tutti questi canti sono stati scritti in un arco di tempo di circa nove secoli, dall’epoca di Mosè al ritorno dell’esilio babilonese. Tudor Petcu si è ispirato a questo genere poetico biblico per le belle frasi che ci ha inviato per “La Bottega di Nazareth”.

Continua a leggere

Quanti cristiani ortodossi vanno regolarmente in chiesa in Russia, e perché? Intervista di Jurij Pushchaev all’arciprete Nikolaj Emel’janov

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Vi presentiamo il testo russo e italiano dell’intervista all’arciprete Nikolaj Emel’janov (nella foto), capo ricercatore tra i sociologi della religione che si sono applicati a capire il problema della relazione tra appartenenza e partecipazione alla Chiesa ortodossa nella Russia post-sovietica. A nostro parere, i dati offerti da padre Nikolaj sono una lettura essenziale per chiunque voglia capire la Chiesa ortodossa russa di oggi.

Continua a leggere

16 straordinarie chiese russe situate fuori dalla Russia

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

La versione francese di Russia Behind the Headlines ha pubblicato un articolo di Boris Egorov con foto e didascalie (di cui vi presentiamo la versione in italiano) di alcune tra le più famose chiese russe nella diaspora, incluse un paio in Italia.

Continua a leggere

«Solitudine», di Madeleine Delbrêl

Proponiamo un brano di Madeleine Delbrêl, dal titolo Solitudine. Il testo è tratto da AAVV, La solitudine, AVE (Roma 1966).

Voce: Almamiu – Carolina Gentili

Musiche: Alessandro Montagnani

Continua a leggere

L’identità cristiana non è quel che credi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo.

Evangelii gaudium, 3

In quest’epoca in cui tutto è fluido e tutto è globale, in questo grande calderone culturale da cui nessuno pare sapere quale pietanza uscirà, anche i cristiani sembrano aver bisogno di un’identità forte. Reazione normale, magari discutibile in talune sue forme, ma del tutto naturale. Quel che è curioso è che pure l’identità cristiana sembra essere troppo fluida per bastare a se stessa. Si sente come il bisogno di chiarirla, di definirla aggiungendole una qualificazione. Ecco allora emergere i cristiani progressisti contrapposti ai tradizionalisti, i cristiani impegnati e quelli non praticanti, quelli di tale o talaltro movimento …

Continua a leggere

Come far rivivere una chiesa “morta”

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

La presbitera Frederica Mathewes-Green ci offre, e noi vi abbiamo tradotto in italiano, alcuni consigli pastorali su come far rivivere quelle chiese che sembrano aver fatto il loro tempo. Nelle chiese ortodosse in Italia una simile atmosfera si sente poco, a causa del recente arrivo di tanti immigrati ortodossi che hanno smosso la vita di quasi tutte le comunità, ma questi consigli sono sempre utili da imparare, perché tutte le comunità prima o poi passano i loro periodi di desolazione.

Continua a leggere

«Il ballo dell’obbedienza», di Madeleine Delbrêl

Proponiamo un brano di Madeleine Delbrêl, dal titolo Il ballo dell’obbedienza. Poeticamente ci descrive la vita e il rapporto con Dio nella quotidianità come una danza in cui mettere tutte le forze e tutto se stessi, allo stesso modo del racconto biblico sul re David che balla follemente e vorticosamente davanti all’Arca. Il testo è tratto da Madeleine Delbrêl, Noi delle strade, P. Gribaudi editore.

Voce Carolina Gentili

Continua a leggere

Per i morti sul lavoro

Proponiamo, sul finire di questo primo maggio, per i morti sul lavoro una preghiera di Roberto Laurita (pubblicata su “Servizio della Parola” nel novembre 2008) e un brano musicale, anzi due (“Construção”, parole e musica di Chico Buarque de Hollanda e la versione italiana di Enzo Jannacci “La costruzione”).

Continua a leggere

«Liturgia laica», di Madeleine Delbrêl

Proponiamo un brano di Madeleine Delbrêl, dal titolo Liturgia laica. Poeticamente ci descrive il rapporto, in un bar, fra Dio ed il mondo. Il testo è tratto da Madeleine Delbrêl, Il piccolo monaco, P. Gribaudi editore, Torino, 1990.

Voce Carolina Gentili
Montaggio Elio Scalamandrè

Continua a leggere

Sulla preghiera di Gesù. Riflessione di p. Georgy Kochetkov

Vorrei sollevare una questione che suscita un grande interesse nelle persone che frequentano la chiesa da poco tempo. E’ comprensibile perché si trova nella sfera del ascetismo e del misticismo dell’esistenza personale. Si tratta della preghiera di Gesù – una pratica di ripetizione continua della preghiera «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore!», o «me, peccatrice!», o «noi, peccatori!» – sono possibili anche altri varianti.

Continua a leggere

Dott. Claudio Gentili: Lo sviluppo di buone pratiche e le tre C di san Benedetto

Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.


Continua a leggere

La storia del monastero di Chevetogne. Intervista a padre Antoine Lambrechts a cura di Tudor Petcu

Nell’intervista a cura di Tudor Petcu, padre Antoine Lambrechts ci parlerà della storia del monastero di Chevetogne. Padre Antoine Lambrechts ha studiato filologia germanica e slava ad Anversa e Lovanio, teologia a Tessalonica, Lovanio e Roma, specializzandosi in Storia della Chiesa russa. E’ Sacerdote e monaco benedettino del monastero di Chevetogne (Belgio), dove è stato coredattore della rivista «Irenikon» e priore, attualmente è bibliotecario e redattore del bollettino «Lettre de Chevetogne». L’abbazia di Chevetogne è un’abbazia benedettina situata a Chevetogne, una zona a 11 km dal centro della città di Ciney, della Provincia di Namur nella regione di Vallonia in Belgio.
Il monastero presenta una particolarità, ossia di possedere due chiese, una chiesa di rito latino, dedicata a Gesù di Nazaret, e l’altra chiesa di rito bizantino dedicata all’esaltazione della Vera Croce. Questo monastero è unico ed è stato messo sotto il segno dell’ecumenismo, da parte del fondatore, Lambert Beauduin, anche se la Comunità è soltanto composta da monaci cattolici collegati all’Ordine di San Benedetto. 
Continua a leggere

I diamanti della Torah II: Tzedakà. La beneficenza è un dovere

Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. Un modello di welfare chiamato tzedakà. Per approfondire clicca http://it.chabad.org/3381463/

 

Continua a leggere