50 anni dopo: sulle tracce del Concilio Vaticano II. 2) “Quale Chiesa dal Concilio?” – prof. Dario Vitali

L’itinerario di formazione per laici, sacerdoti e religiosi promosso dalla Diocesi di Como “50 anni dopo: sulle tracce del Concilio Vaticano II” svoltosi tra l’autunno 2012 e la primavera 2013 è nato dall’iniziativa di alcune associazioni ecclesiali del territorio (Acli, Ac, Masci, associazione Ascolto): l’esigenza di non lasciare passare il cinquantesimo del Concilio invano ha guidato prima verso la programmazione di una iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la Chiesa locale. L’iniziativa si compose di 4 incontri di conoscenza e approfondimento del grande evento del Concilio rivolti a preti, laici e religiosi. L’auspicio era di poter vivere un momento di approfondimento e di confronto tutti insieme, come unico popolo di Dio, nel miglior spirito conciliare.

Gli incontri erano serali (h 20.45), nelle sedi indicate, con possibilità di trasmissione in video-conferenza in altri punti della Diocesi (Como e Morbegno, Sondrio, Chiavenna, Ponte V., Bormio, Livigno, Abbadia L., Menaggio, Cagno, Canonica di Cuveglio). I contributi furono pubblicati parzialmente sul vecchio sito della Diocesi di Como e ora su Cardinalferrari.diocesidicomo.it.

Venerdì 16 novembre presso il cinema Astra di Como si svolse il secondo incontro con “Quale Chiesa dal Concilio?” (prof. Dario Vitali).


Qui di seguito il pdf con l’introduzione di mons. Angelo Riva e la conferenza di mons. Dario Vitali completa delle domande e degli interventi dal pubblico.

2) “Quale Chiesa dal Concilio?” – prof. Dario Vitali

Sono contento di essere qui con voi: vado volentieri ai Convegni, ma vado molto più volentieri nelle Chiese locali, là dove è possibile confrontarsi con un popolo di Dio che desidera comprendere la propria identità e camminare in quella comprensione e scoperta dell’identità e della natura della Chiesa che mi pare assolutamente urgente radicare oggi se vogliamo diventare Chiesa che cammina anche nel futuro.

Che la Chiesa oggi viva una situazione di grande difficoltà è evidente: un cambio epocale a livello sociale e culturale ha determinato quest’epoca che noi chiamiamo di post Cristianesimo, oltre che di post modernità. Ma il Vangelo è valido anche per questo tempo, e la Chiesa è chiamata ad essere segno e vessillo tra le nazioni anche in questo tempo.

Per cui mi pare importante cogliere, all’interno di quello che è il cammino bimillenario della Chiesa, non soltanto il posto del Concilio, ma anche la nuova consapevolezza che la Chiesa ha maturato di se stessa.

mons. Dario Vitali

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