Un letto di ospedale per cattedra episcopale: la testimonianza di mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo

Proponiamo due video e una intervista di mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo. Contagiato dal virus è stato ricoverato per molto tempo in ospedale ed ha passato alcuni giorni tra la vita e la morte.

Il vescovo Derio parla dall’Ospedale di Pinerolo (1 maggio 2020)

Venerdì 1 maggio, durante il concerto di MegaMauro “Crediamoci. Inno di Vita e di Speranza”, promosso da Vita Diocesana Pinerolese, è stato trasmesso un breve video nel quale monsignor Derio Olivero racconta la sua esperienza di malattia e guarigione.

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Un teologo appassionato per l’unità della Chiesa. Breve ritratto di Yves Congar

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

Yves Marie Joseph Congar nacque a Sédan nel 1904 in una famiglia cattolica praticante. Entrato in seminario nel 1921 a Parigi, ebbe già in questi anni giovanili la possibilità di venire a contatto con i maggiori intellettuali cattolici di allora, quali J. Maritain e R. Garrigou-Lagrange, uno dei maggiori conoscitori di sempre di S. Tommaso.

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La storia e l’evoluzione dell’Ortodossia occidentale. Intervista di Tudor Petcu a l’arciprete ortodosso Jean-François Var

Jean-François Var è arciprete della Chiesa ortodossa d’Europa, una chiesa che mantiene l’ortodossia di rito occidentale.

Innanzitutto, apprezzerei molto se Lei potesse spiegarmi qual è il significato dell’ortodossia nei suoi occhi. Crede che l’essenza dell’ortodossia sia la passione per la saggezza o, in altre parole, l’amore per la saggezza?

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«Mettiamo a frutto i talenti ricevuti da Dio». Il discorso di Alessandra Trotta, neoeletta moderatora della Tavola Valdese

da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

Cari fratelli e care sorelle, è con grande emozione che rispondo alla chiamata a rendere il servizio per il quale mi avete eletta. Non vi nascondo il timore nascente dalla consapevolezza di tanti limiti, ma anche la fiducia che nasce dal rispetto del significato che nella nostra ecclesiologia attribuiamo alla sinodalità come modalità per discernere e  decidere e dalla profonda convinzione nel valore della collegialità e dunque della messa in comune di competenze, doni, discernimento con i fratelli e le sorelle che nel prossimo anno condivideranno con me le responsabilità all’interno della Tavola valdese, come ho già potuto sperimentare con forza nell’anno passato.

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50 anni dopo: sulle tracce del Concilio Vaticano II. 4) “Chiesa e mondo contemporaneo” – prof. Giacomo Canobbio

L’itinerario di formazione per laici, sacerdoti e religiosi promosso dalla Diocesi di Como “50 anni dopo: sulle tracce del Concilio Vaticano II” svoltosi tra l’autunno 2012 e la primavera 2013 è nato dall’iniziativa di alcune associazioni ecclesiali del territorio (Acli, Ac, Masci, associazione Ascolto): l’esigenza di non lasciare passare il cinquantesimo del Concilio invano ha guidato prima verso la programmazione di una iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la Chiesa locale. L’iniziativa si compose di 4 incontri di conoscenza e approfondimento del grande evento del Concilio rivolti a preti, laici e religiosi. L’auspicio era di poter vivere un momento di approfondimento e di confronto tutti insieme, come unico popolo di Dio, nel miglior spirito conciliare.

Gli incontri erano serali (h 20.45), nelle sedi indicate, con possibilità di trasmissione in video-conferenza in altri punti della Diocesi (Como e Morbegno, Sondrio, Chiavenna, Ponte V., Bormio, Livigno, Abbadia L., Menaggio, Cagno, Canonica di Cuveglio). I contributi furono pubblicati parzialmente sul vecchio sito della Diocesi di Como e ora su Cardinalferrari.diocesidicomo.it.

Venerdì 26 aprile presso il cinema Astra di Como si svolse il quarto e ultimo incontro con “Chiesa e mondo contemporaneo” (prof. Giacomo Canobbio).

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50 anni dopo: sulle tracce del Concilio Vaticano II. 3) “Eredità e interpretazione del Concilio” – prof. Gilles Routhier

L’itinerario di formazione per laici, sacerdoti e religiosi promosso dalla Diocesi di Como “50 anni dopo: sulle tracce del Concilio Vaticano II” svoltosi tra l’autunno 2012 e la primavera 2013 è nato dall’iniziativa di alcune associazioni ecclesiali del territorio (Acli, Ac, Masci, associazione Ascolto): l’esigenza di non lasciare passare il cinquantesimo del Concilio invano ha guidato prima verso la programmazione di una iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la Chiesa locale. L’iniziativa si compose di 4 incontri di conoscenza e approfondimento del grande evento del Concilio rivolti a preti, laici e religiosi. L’auspicio era di poter vivere un momento di approfondimento e di confronto tutti insieme, come unico popolo di Dio, nel miglior spirito conciliare.

Gli incontri erano serali (h 20.45), nelle sedi indicate, con possibilità di trasmissione in video-conferenza in altri punti della Diocesi (Como e Morbegno, Sondrio, Chiavenna, Ponte V., Bormio, Livigno, Abbadia L., Menaggio, Cagno, Canonica di Cuveglio). I contributi furono pubblicati parzialmente sul vecchio sito della Diocesi di Como e ora su Cardinalferrari.diocesidicomo.it.

Venerdì 29 gennaio presso il centro San Giuseppe di Morbegno si svolse il terzo incontro con “Eredità e interpretazione del Concilio” (prof. Gilles Routhier).

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