I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 14 giugno 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

Vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 51-58)

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».

Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Parola del Signore

Ascolto e medito:

Un pane che nutre di vita eterna. Un corpo e una bevanda. Cibo di grazia per il mondo. Gesù più di così non poteva amarci; un amore grande da dare il proprio corpo e il proprio sangue. Questo dono non è una dimostrazione ma ha in sé il significato profondo che Gesù vuole vivere dentro di noi, per sempre. Presente nel nostro cammino e nella nostra vita. Mangiare il suo corpo e bere il suo sangue è avere in noi la sua vita. Riuscire ad affidarci a questo mistero e nello stesso tempo dono che Gesù ci ha fatto, è un atto di fede grandissimo. E il senso di questo amore, per noi, è l’Eucarestia, la comunione con un amore essenziale. L’Eucarestia riempie la nostra vita di luce, di resurrezione. Abbiamo bisogno di questo nutrimento, abbiamo bisogno attraverso di esso, di dare senso e trovare ragione dell’amore di Gesù. In questo modo Gesù ci sostiene nella vita di tutti i giorni. Ogni giorno abbiamo bisogno di rivedere e mettere Gesù nel nostro cuore. Spesso però personalmente e come comunità, non riusciamo a vivere con intensità questo dono e a riconoscerne la straordinarietà. Se l’Eucarestia non è vissuta in questo modo, non ci nutre. Di fronte alla nostra pigrizia, alla nostra sfiducia, ai problemi che ci si pongono di fronte, l’Eucarestia ci dona la forza interiore per affrontare tutto questo. Perché è l’essenza dell’amore, perché ne è massima espressione. Solo con un cuore aperto al dono di Dio del Figlio che ci ama e ci salva, solo nella comunione tra noi che condividiamo il suo corpo e il suo sangue, possiamo trovare la forza di vivere sempre, il legame tra noi e Gesù che è amore.

Medito e condivido:

  • Riusciamo a vivere intensamente il rapporto con Gesù, nutrendoci e condividendo il Suo Corpo e il Suo Sangue?
  • Questo rapporto con Gesù, nelle nostre comunità, lo viviamo isolati o riusciamo a condividerlo?

Il metodo

Ciascuna nostra azione,  pensiero, incontro o relazione trova senso nella Parola che ci guida e dà sapore al nostro essere uomini e discepoli di Dio e al nostro vivere la Fede, la Speranza e la Carità nella propria quotidianità. Quando la comunità si riunisce, attraverso i suoi rappresentanti, a pregare, riflettere e organizzare le proprie attività, non può vivere pienamente la propria dimensione comunitaria e cristiana, se non si radica su di un attento ascolto, una condivisa meditazione e una coraggiosa esperienza della Parola di Dio: “nostro nutrimento e fonte di gioia”.

La Caritas Diocesana fa suo il metodo di Ascolto e Meditazione della Parola e lo introduce in una proposta di stile che, dopo l’Assemblea del 17 Marzo 2018, propone a tutte le comunità parrocchiali e vicariali nelle loro forme di incontro, con cadenza settimanale. 

È un metodo che parte dalla lettura del Vangelo della Domenica precedente la settimana in cui ci si incontra; una Parola quindi già sentita, ascoltata e meditata ciascuno a livello personale o famigliare.

Un ascolto che diventa meditazione attraverso una riflessione guida che serve più che altro a contestualizzare il brano del vangelo letto e una meditazione che diventa condivisione se ciascuno, in piena libertà e disponibilità, mette in comunione con gli altri una o più risposte alle domande stimolo proposte.

Infine, tre semplici proposte di impegno concreto da viversi in qualsiasi momento, non durante l’incontro, proprio come accompagnamento e richiamo alla Parola, nel passare del nostro tempo settimanale:

SCRIVERE A … a chi vorrei comunicare la mia riflessione sul Vangelo letto o le mie risposte alle domande stimolo che magari all’interno del gruppo non siamo riusciti ad esprimere;

SCRIVERE DI… cosa vorrei condividere, quale pensiero, quale preoccupazione, quale proposito;

SCRIVERE PER… quale intento mi ha portato a scrivere; quale impegno dopo l’Ascolto, la Meditazione e la Condivisione della Parola, nella mia vita di tutti i giorni.

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