I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 20 giugno 2021

da Caritas.diocesidicomo.it, il sito della Caritas diocesana di Como.

Riproponiamo per il terzo anno consecutivo il sussidio di meditazione relativo al Vangelo della domenica.
Con la stessa struttura, nel sussidio viene proposto quest’anno un unico cambiamento rispetto alle immagini settimanali riportate sulla prima pagina a introduzione del Vangelo, della meditazione e della proposta di lavoro personale.

La meditazione anche per quest’anno sarà guidata dalle riflessioni di don Rocco Acquistapace che ha rinnovato la sua disponibilità ad accompagnarci in questo cammino. Con l’augurio che il sussidio possa rappresentare motivo di condivisione comunitaria alla luce e nell’ascolto della Parola.

L’équipe pastorale Caritas

Vangelo secondo Marco (Mc 4, 26-34)

In quel tempo, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Passiamo all’altra riva».

E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.

Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva.

Allora lo svegliarono e gli dissero:

«Maestro, non t’importa che siamo perduti?».

Si destò, minacciò il vento e disse al mare:

«Taci, calmati!».

Il vento cessò e ci fu grande bonaccia.

Poi disse loro:

«Perché avete paura? Non avete ancora fede?».

E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro:

«Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Parola del Signore

Ascolto e medito:

Il testo evangelico presenta il passaggio da una sponda all’altra del lago di Tiberiade dove i discepoli e Gesù in compagnia tra loro, si ritrovano in mezzo ad una forte tempesta.

In questo stesso testo si rivela la forza salvifica di Dio nella persona di Gesù.

Capita spesso di trovarsi in un mare in burrasca. A chi ha problemi in famiglia, a chi è di fronte ad una scelta importante, a chi è stanco del proprio lavoro, a chi è in lutto, a chi è in malattia e chissà a chi e in quale situazione. Il mare in burrasca non è uguale per tutti, anche se tutti siamo sulla stessa barca: quella della vita; quel cammino che, la Parola ricordava nei brani precedenti, ci porta sulla strada del Regno. Per tutti c’è la stessa possibilità: quella di affidarsi al Signore, quella di non credere nelle sole proprie forze e cedere al “deve andare come dico io, come è meglio per me!”.

Come ai discepoli, così anche a noi viene chiesto di seguire Gesù, che è ascoltare la sua Parola e imprimerla nella nostra vita e attraverso questa testimoniarla. Tutti uguali in questo senso ma poi, come i discepoli, diversi tra noi e pronti a non credere più gli uni negli altri di fronte alla più piccola delle difficoltà. Le difficoltà così come i conflitti vanno accolti ed abitati. Ci aiutano a liberarci dall’idea che tutto va bene, che noi andiamo bene e che non abbiamo bisogno di correzioni, che siamo perfetti e inoltre che sono gli altri ad essere sbagliati.

Il dormire di Gesù poi, su quella barca in mezzo al mare in tempesta, non è un delirio di onnipotenza o una sorta di indifferenza ma è la calma, la serenità e il coraggio di chi affronta le avversità fiducioso che il bene poi alla fine, sul male, vince.

La fede ci chiede di vedere e affrontare le tempeste fiduciosi nel Signore, che è più forte delle nostre paure e che sa ciò di cui abbiamo bisogno.

Medito e condivido

  • Quale posto occupa la fede nei miei momenti di difficoltà e tempesta?

Il metodo

Ciascuna nostra azione,  pensiero, incontro o relazione trova senso nella Parola che ci guida e dà sapore al nostro essere uomini e discepoli di Dio e al nostro vivere la Fede, la Speranza e la Carità nella propria quotidianità. Quando la comunità si riunisce, attraverso i suoi rappresentanti, a pregare, riflettere e organizzare le proprie attività, non può vivere pienamente la propria dimensione comunitaria e cristiana, se non si radica su di un attento ascolto, una condivisa meditazione e una coraggiosa esperienza della Parola di Dio: “nostro nutrimento e fonte di gioia”.

La Caritas Diocesana fa suo il metodo di Ascolto e Meditazione della Parola e lo introduce in una proposta di stile che, dopo l’Assemblea del 17 Marzo 2018, propone a tutte le comunità parrocchiali e vicariali nelle loro forme di incontro, con cadenza settimanale. 

È un metodo che parte dalla lettura del Vangelo della Domenica precedente la settimana in cui ci si incontra; una Parola quindi già sentita, ascoltata e meditata ciascuno a livello personale o famigliare.

Un ascolto che diventa meditazione attraverso una riflessione guida che serve più che altro a contestualizzare il brano del vangelo letto e una meditazione che diventa condivisione se ciascuno, in piena libertà e disponibilità, mette in comunione con gli altri una o più risposte alle domande stimolo proposte.

Infine, tre semplici proposte di impegno concreto da viversi in qualsiasi momento, non durante l’incontro, proprio come accompagnamento e richiamo alla Parola, nel passare del nostro tempo settimanale:

SCRIVERE A … a chi vorrei comunicare la mia riflessione sul Vangelo letto o le mie risposte alle domande stimolo che magari all’interno del gruppo non siamo riusciti ad esprimere;

SCRIVERE DI… cosa vorrei condividere, quale pensiero, quale preoccupazione, quale proposito;

SCRIVERE PER… quale intento mi ha portato a scrivere; quale impegno dopo l’Ascolto, la Meditazione e la Condivisione della Parola, nella mia vita di tutti i giorni.

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