Appello di padre Alex Zanotelli ai giornalisti: “Rompiamo il silenzio sull’Africa”

da Pietrevive.blogspot.it, il blog di Tempo Perso.

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo come missionario uso la penna (anch’io appartengo alla vostra categoria) per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani. Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che vorrebbe. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo.

Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa. (Sono poche purtroppo le eccezioni in questo campo!) Continua a leggere

Il perdono responsabile. Conversazione tra Gabriele Nissim e Gherardo Colombo

da Gariwo.net, il sito del Comitato per la Foresta dei Giusti-Gariwo onlus.

“Ci siamo posti il problema di cosa possa fare un individuo, un cittadino, di fronte ai problemi del nostro tempo”. Così Gabriele Nissim presenta la Carta delle responsabilità 2017 a Gherardo Colombo, ex magistrato protagonista di inchieste come quella sull’omicidio Ambrosoli, Mani Pulite, la Loggia P2, IMI-SIR, Lodo Mondadori e SME.

Un impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, spiega Nissim, per delineare orizzonti. Di fronte alle sfide dell’oggi, assistiamo a un effetto generale di spaesamento delle persone, che non sanno più in che direzione muoversi e tendono a chiudersi nell’individualità. “C’è un filo conduttore che attraversa il mondo in cui viviamo – prosegue il presidente di Gariwo – ed è la cultura del nemico, della contrapposizione. Questo percorre le religioni, il dibattito politico, le relazioni interpersonali”. Continua a leggere

Mons. Santoro: «Così si affronta l’emergenza lavoro»

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Il lavoro è un’autentica emergenza. In Terris ne ha parlato con mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del comitato organizzativo della Settimana Sociale dei cattolici in programma dal 26 al 29 ottobre a Cagliari. Continua a leggere

Fondamentalismo evangelicale e integralismo cattolico. Un sorprendente ecumenismo

Sull’ultimo numero di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, direttore della rivista dei Gesuiti, e Marcelo Figheroa, direttore dell’edizione argentina de L’Osservatore Romano, firmano un articolo in sui si soffermano su quello che definiscono un “ecumenismo fondamentalista” che trova una sorprendente alleanza tra “fondamentalisti evangelicali e cattolici integralisti”. A questo fenomeno, scrivono, si contrappone la visione ecumenica di Papa Francesco che sottolinea la dimensione della misericordia e rifiuta la confusione tra potere spirituale e potere temporale. Continua a leggere

Esiste un conflitto di interessi tra ambiente e lavoro?

da Benecomune.net, dire bene delle cose, blog promosso dalle Acli Nazionali.

Il presunto conflitto d’interessi tra ambiente da una parte e lavoro, consumo e creazione di valore dall’altra è legato all’errata concezione del processo di creazione di valore in economia, erroneamente associato alla produzione di oggetti inquinanti. Ma in futuro la creazione di valore economico sarà sempre di più caratterizzata da attività a basso impatto ambientale Continua a leggere

L’Italia sono anch’io: Il Senato approvi la legge entro fine Luglio

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

È successo ancora una volta.

Ieri il Senato avrebbe dovuto avviare la discussione in Aula del Disegno di Legge di riforma sulla cittadinanza. Così non è stato. La discussione del Decreto legge sui vaccini ha impegnato la gran parte della seduta. Continua a leggere

«Le lacrime delle madri di Srebrenica» di Abdulah Sidran – traduzione di Nadira Šehović

Durante la guerra del 1992-95, Srebrenica, cittadina situata nella Bosnia orientale, era un’enclave sotto il controllo dell’esercito bosniaco attorniata da città serbe, che ospitava migliaia di musulmani bosniaci. Nel 1993 divenne una zona demilitarizzata sotto la tutela della missione Unprofor delle Nazioni Unite. Tuttavia, nel luglio del 1995 le forze militari serbe invasero la città, uccidendo circa 7-8000 uomini ed espellendo sistematicamente donne, bambini e anziani.

Nel ventiduesimo anniversario della strage proponiamo un brano dalla poesia di Abdulah Sidran “Le lacrime delle madri di Srebrenica” nella traduzione di Nadira Šehović. Continua a leggere

India: allerta estremismo indù

da Mondoemissione.it, il sito internet di Mondo e Missione, la rivista mensile del Pontificio Istituto Missioni Estere.

Secondo un recente rapporto, i musulmani sarebbero le principali vittime dell’estremismo indù. Ma anche cristiani e sikh non se la passano bene. E la situazione continua a peggiorare… Continua a leggere

Cancro: perché le cure non sono per tutti

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

In principio era il “Giuramento d’Ippocrate”, che tutti i medici prestano ancora oggi, all’inizio della loro carriera professionale, come summa di regole morali. Tra i principi salienti spiccano su altri:

Perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica dell’uomo.

Curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno.

Promuovere l’alleanza terapeutica con il paziente, fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione. Continua a leggere

“Contro i nuovi fascisti e nazisti chiediamo azioni concrete”

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Si è tenuto in questi giorni a Palazzo Marino, a Milano, un incontro pubblico dedicato al tema “L’escalation dei neofascismi e il ruolo delle istituzioni”. Un’iniziativa organizzata dal Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano a cui hanno partecipato tra gli altri, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente dell’Anpi nazionale Carlo Smuraglia e il presidente del Comitato Permanente Antifascista Roberto Cenati. “Milano e Lombardia – spiegano gli organizzatori – sono state da tempo scelte dalle organizzazioni neofasciste e neonaziste come luoghi di incontro, di convegni e manifestazioni anche a livello europeo”. Da qui la decisione di organizzare l’incontro per riflettere su questa preoccupante situazione. Ai promotori dell’evento, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni ha inviato in queste ore il seguente messaggio: Continua a leggere

Quando gli elefanti combattono è l’erba a soffrire

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Le parole corrono , come un fiume che va veloce verso il mare, perché tantissimi sono i fotogrammi ben fissi nella testa di Luciano Griso, il medico in Libano dell’ équipe del progetto dei Corridoi umanitari promosso dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia e dalla Comunità di sant’Egidio. Istantanee di volti, di miseria, di speranza, di piccoli grandi fiori nel deserto. Poi le voci, le lingue che si mischiano, le suppliche di aiuto, una preghiera comunitaria, un grazie commosso. Continua a leggere

«Vivono tra noi gli amici di Dio». Un’omelia di mons. Mario Delpini, nuovo arcivescovo di Milano

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

In occasione della nomina del nuovo arcivescovo di Milano riprendiamo un post del febbraio 2011 di Vinonuovo.it con il testo di una bella omelia pronunciata da mons. Mario Delpini, vescovo ausiliare di Milano, in una circostanza un po’ particolare: a Busto Arsizio si ricordavano i 20 anni dalla morte di don Isidoro Meschi, un sacerdote che a 46 anni fu ucciso in una circostanza tragica; fu accoltellato, infatti, da uno dei tossicodipendenti ai quali aveva scelto, seguendo Cristo, di donare senza riserve la propria vita. Chi vuole sapere qualcosa di più sulla figura di don Isidoro può consultare il sito a lui dedicato cliccando qui. Questa omelia, però, è particolarmente bella proprio perché si pone su un registro diverso rispetto a quello della rievocazione: tenendo fisso lo sguardo sull’esempio di questo prete (ma senza mai nominarlo fino alla fine) mons. Delpini tratteggia infatti un profilo estremamente attuale del discepolo di Gesù, che chiama quindi in causa ciascuno.
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Ortodossia, i nodi irrisolti

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

A un anno dal “Santo e Grande Concilio” che si sperava “panortodosso” ma che tale non fu, le relazioni tra le Chiese continuano ad essere turbate: del tutto irrisolto rimane il loro intrico in Ucraina, paese ove sempre più spinoso è il rapporto tra la Chiesa che si ricollega al patriarcato di Mosca e le due “autocefale” che guardano a Costantinopoli; e permane lo stato di scisma tra il patriarcato di Antiochia e quello di Gerusalemme. Continua a leggere

Quattro consigli per un futuro amico. Rileggendo Alex Langer

da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.

Nell’agosto del 1995, un mese dopo la morte di Alex, appare su «Rocca» il testo del suo intervento al Convegno di Assisi 1994; partendo dal recupero della semplicità francescana Alex stende lo sguardo su questo mondo malato e cerca di dare concretezza all’insegnamento del santo di Assisi. Il suo pensiero e riassumibile nel motto «lentius, profondius, soavius», che oggi è diventato lo slogan di coloro che ricordano Alex con affetto. Continua a leggere

Il video arabo contro il terrorismo di una compagnia di telecomunicazioni del Kuwait

da Mosaico-cem.it, sito ufficiale della comunità ebraica di Milano e da Aleteia.org, Rete Globale Cattolica.

Alla vigilia dell’inizio del Ramadan, il 26 maggio una compagnia di telecomunicazioni del Kuwait ha lanciato un video in cui si incita a benedire il Signore con l’amore, non con il terrorismo. In pochi giorni il video ha superato i 2 milioni di visualizzazioni.

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Il pogrom di Kielce e la Chiesa

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Nella città di Kielce, nella Polonia meridionale, nel 1941 vivevano 24.000 ebrei, più o meno tanti quanti gli iscritti oggi a comunità ebraiche italiane. Nei primi mesi del 1945 erano rimasti in due. Gli altri erano stati assassinati sul posto oppure deportati a Treblinka e uccisi all’arrivo con i gas. Nei mesi successivi alla fine della guerra tornarono circa 150 sopravvissuti, lo 0,6% della popolazione originaria. Passò poco più di un anno. Il 4 luglio 1946 una folla inferocita, gridando all’omicidio rituale, attaccò i superstiti massacrandone 42 e ferendone altri 50. Nei mesi successivi i pochi ebrei rimasti lasciarono Kielce. Nessuno rimase. Continua a leggere

Dalla parte di don Mario Marossi. Dalla parte del Vangelo

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Un oratorio per italiani “da cui cacciare gli stranieri”

Non erano passati due mesi dall’ingresso solenne in parrocchia e fuori dalla chiesa compariva un volantino in cui si rivendicava la “cristianità” dell’oratorio. A detta degli estensori, paladini della civiltà cristiana, questo voleva dire “un luogo per italiani da cui cacciare gli stranieri”. Se la sono presa poi con la bicicletta: bucata prima, rubata dopo.  Non contenti, hanno incendiato più volte  la spazzatura, orinato sulla porta della chiesa e abbandonato i rifiuti davanti alla stessa. Ora la scritta: “Don Mario fuori dal cazzo tu e i tuoi amici negri. Noi di San Francesco”. Continua a leggere

Per la persona, per il lavoro

Sua Santità Papa Francesco ha ricevuto in Aula Paolo VI oltre mille delegati della Cisl in occasione del congresso nazionale in programma fino a sabato 1 luglio. Il Santo Padre si è soffermato sulla centralità del lavoro nella vita dell’individuo e della società, sull’economia come «economia sociale di mercato» e sul ruolo del sindacato per il bene comune. Continua a leggere