“Contro i nuovi fascisti e nazisti chiediamo azioni concrete”

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Si è tenuto in questi giorni a Palazzo Marino, a Milano, un incontro pubblico dedicato al tema “L’escalation dei neofascismi e il ruolo delle istituzioni”. Un’iniziativa organizzata dal Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano a cui hanno partecipato tra gli altri, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente dell’Anpi nazionale Carlo Smuraglia e il presidente del Comitato Permanente Antifascista Roberto Cenati. “Milano e Lombardia – spiegano gli organizzatori – sono state da tempo scelte dalle organizzazioni neofasciste e neonaziste come luoghi di incontro, di convegni e manifestazioni anche a livello europeo”. Da qui la decisione di organizzare l’incontro per riflettere su questa preoccupante situazione. Ai promotori dell’evento, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni ha inviato in queste ore il seguente messaggio:

Signor Sindaco, Presidente Cenati, Presidente Smuraglia

a nome dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane vorrei esprimere il nostro sostegno alla manifestazione a Palazzo Marino. Essendo di shabbat, il sabato ebraico, come UCEI non possiamo essere formalmente presenti all’iniziativa che però riteniamo importante quanto purtroppo molto attuale.

Alla luce degli ultimi fatti di cronaca, condividiamo la preoccupazione degli organizzatori per questa vera e propria “escalation dei neofascismi” nel nostro Paese e desideriamo esprimere la nostra solidarietà al sindaco, bersaglio dell’ignoranza di questi estremisti. Ed è questa ignoranza violenta, incarnata dai movimenti neofascisti e neonazisti, contro cui dobbiamo combattere uniti e ben consapevoli. È necessario che le istituzioni passino dai moniti ai fatti: non si possono più concedere legittimazione e spazi pubblici a chi propugna queste ideologie. Sono vietate per legge e la legge deve essere rispettata da tutti come sancito dalla nostra Costituzione. Se non è la legge a difendere noi e le nostre istituzioni democratiche allora chi?

Come ebrei siamo consapevoli che il primo argine contro queste derive è l’educazione. Educazione ai principi democratici, alla convivenza civile, al rispetto della diversità e alla Memoria, alla banalità del bene. Un’educazione diretta soprattutto alle giovani generazioni. E anche in questo caso è necessario agire. Milano ha da tempo avviato un programma, ampliato in modo significativo nel corso dell’ultimo anno, dedicato a insegnare i valori della Resistenza e a lavorare sul vero significato della Memoria della Shoah. È un modo intelligente e proficuo per togliere terreno ai fascisti e nazisti di oggi ma se siamo qui nuovamente a parlare di queste ombre, che pensavamo appartenere al passato, dobbiamo anche chiederci onestamente dove abbiamo sbagliato. E da lì ripartire per essere più efficaci nel nostro impegno comune contro l’odio, l’antisemitismo e ogni forma di violenza e discriminazione.

Vi auguro buon lavoro

Noemi Di Segni, Presidente UCEI

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