Metafisica del Medioevo o vocazione esicasta della filosofia. Argomenti ontologici ed esistenza di Dio. Un articolo di Tudor Petcu

Un nuovo testo dal progetto di dottorato dell’autore.

Il Medioevo stesso abbondava di concetti e artifici tecnici che costituivano l’apologia di una solida onto-teologia secondo la quale l’esistenza di Dio può essere spiegata solo razionalmente, ma solo in relazione diretta con le fonti scritturali e i dogmi della Chiesa cattolica romana.

Continua a leggere

La carne dei poveri nella “Dilexi te”

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Il vissuto di chi sta ai margini delle logiche di profitto e di produzione è provocazione per i credenti a lasciarsi misurare da coloro nei quali Cristo sceglie di farsi incontrare e toccare. Da questa carne di Cristo affamata, malata, carcerata, i teologi sono sollecitati a suscitare pratiche capaci di azioni trasformatrici e inclusive. Le riflessioni che seguono sono di Marzia Ceschia, docente di Teologia spirituale presso la Facoltà teologica del Triveneto.

Continua a leggere

La Parola è la mia casa: [02/11/2025] Commemorazione defunti XXXI dom TO anno C

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

La collina di Spoon River e la collina delle beatitudini. Dialogo di vita e di morte, di verità e di misericordia

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 5, 1-12a)

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Continua a leggere

La forma più antica del Rito Romano?

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Nell’omelia del 25 ottobre 2025, in san Pietro, a Roma, il cardinale Burke ha affermato:
“La Messa Pontificale di oggi è celebrata secondo la forma più antica del Rito Romano, l’Usus Antiquior. La Chiesa celebra il 18º anniversario della promulgazione del Motu Proprio Summorum Pontificum, con il quale Papa Benedetto XVI ha reso possibile la celebrazione regolare della Messa secondo questa forma, in uso sin dai tempi di san Gregorio Magno.”

Un’affermazione del genere, a una lettura attenta, rivela alcune inesattezze storiche e implicazioni teologiche fuorvianti, che meritano di essere chiarite.

Continua a leggere

Sicurezza e certezza. La mia vocazione non è mai stata tranquilla. Un testo di p. David Maria Turoldo

La mia vocazione non è mai stata tranquilla, e non lo è neppure oggi. Infatti io non sono mai sicuro di me stesso. La sicurezza è una categoria che non mi appartiene; e spesso nei miei scritti io ho distinto tra sicurezza e certezza.
Continua a leggere

Politiche della fraternità e Costituzione

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Il capitolo V dell’enciclica Fratelli tutti di papa Francesco è dedicato alle politiche della fratellanza come tecnica volta a realizzare un’amicizia sociale capace di maneggiare in modo costruttivo e creativo la conflittualità che circola all’interno del corpo delle società umane. Le democrazie uscite dalle due grandi rivoluzioni moderne sono sostanzialmente imperniate sul binomio libertà-uguaglianza quali diritti esclusivi delle nascenti classi borghesi commerciali e imprenditoriali. In vario modo, dunque, la fraternità sembra essere la grande esclusa dall’esperimento democratico occidentale.

Continua a leggere

«Vera Riforma. Liturgia ed ecclesiologia nel Vaticano II». Un libro di Massimo Faggioli

Massimo Faggioli
Vera Riforma. Liturgia ed ecclesiologia nel Vaticano II
EDB, Bologna, 2013,
www.edb.it

Continua a leggere

Vedere le “cose nuove” dalla periferia. Discorso di papa Leone XIV ai partecipanti all’incontro mondiale dei movimenti popolari (23 ottobre 2025)

Il dialogo di papa Leone con i Movimenti Popolari, sulla scia del vivo interesse già manifestato dal suo predecessore, papa Francesco, denota la considerazione che la Santa Sede nutre nei loro confronti, tanto da definire di «importanza profetica» la loro presenza nella società.

Continua a leggere

«12 luglio 1980». Una poesia di Primo Levi

Questi versi di Primo Levi sono un piccolo miracolo di verità e pudore.

Non c’è romanticismo artificiale, nessuna idealizzazione: solo due vite intrecciate nel tempo, con la fatica, la tenerezza e le cicatrici che ogni amore maturo porta con sé.

Levi parla alla donna che gli è accanto non come a un simbolo, ma come a una compagna reale — affaticata, impaziente, viva.

Continua a leggere

«Qohelet». Un libro di Gianfranco Ravasi

Gianfranco Ravasi
Qohelet
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2025,
Prima edizione 1988, pagine 488,
www.edizionisanpaolo.it

Continua a leggere

La Parola è la mia casa: [26/10/2025] XXX dom TO anno C

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Chi sta al centro della scena?

Dal vangelo secondo Luca (Lc 18, 9-14)

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

Continua a leggere

«Chi non ama non predichi … ». Un testo di p. David Maria Turoldo

Chi non ama non predichi da nessun pulpito, da nessuna cattedra. Senza amore non c’è nessun magistero.
Continua a leggere

«Eclissi e ritorno di Dio. Teologie del XX secolo». Un libro di Bruno Forte

Bruno Forte
Eclissi e ritorno di Dio. Teologie del XX secolo
(Collana Pellicano Rosso),
Morcelliana, Brescia, 2025, pagine 96,
www.morcelliana.net

Continua a leggere

La Parola è la mia casa: [19/10/2025] XXIX dom TO anno C

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

La preghiera non è una cosa che si fa. Ma l’orante che si è.

Dal vangelo secondo Luca (Lc 18, 1-8)

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Continua a leggere

Jean-Louis Ska: “La Bibbia non è il libro delle risposte”

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Oggi appare diffuso il desiderio di conoscere e approfondire la Bibbia, uno dei testi fondamentali all’origine della tradizione culturale occidentale. Ma la Bibbia per molti è anche un «Great Unknown Book», un grande libro sconosciuto. Le sue pagine, in realtà, non danno risposte, piuttosto contengono domande essenziali e stimolano percorsi di vita. Potenzialità e contraddizioni di queste dinamiche sono messe in evidenza dal biblista Jean Louis Ska (gesuita belga, emerito di Esegesi dell’Antico Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma, attualmente direttore dell’Associazione ex alunni), nell’intervista rilasciata in occasione della sua presenza a Padova dove ha tenuto una lezione alle studentesse e agli studenti della Facoltà teologica del Triveneto (qui un resoconto).

Continua a leggere

Un cattolicesimo postpapale?

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

C’è chi vorrebbe una parola più chiara di Leone XIV sulla Palestina, una più dura condanna della guerra, un interessamento maggiore verso Gaza; c’è chi lo vorrebbe a Kiev o a nella sua Chicago, dove la situazione si va via via facendo incandescente. C’è chi vorrebbe un intervento per affossare il sinodo, oppure per rilanciarlo. Insomma, su tanti temi, anche di stretta e tragica attualità, non pochi avrebbero il desiderio di un Leone XIV più incisivo. E pure io, lo confesso, a volte mi trovo in questa situazione…

Continua a leggere

«Forme e Generi nel Nuovo Testamento». Un libro di Klaus Berger

Klaus Berger
Forme e Generi nel Nuovo Testamento
(Collana Biblioteca del Commentario Paideia, 1),
Traduzione italiana di Francesco Bianchi
Revisione ed Edizione italiana a cura di Cristina Esposto, pagine 608,
Marchio Paideia – Editrice Claudiana, Brescia, 2016,
www.claudiana.it

Continua a leggere

Quelli che vogliono essere più protestanti di Dio… Ooooh yes. Un testo di Fulvio Ferrario

A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta. Al contrario uno potrebbe dire: “Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede”. Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! Insensato, vuoi capire che la fede senza le opere non ha valore? Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le sue opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull’altare? Vedi: la fede agiva insieme alle opere di lui, e per le opere la fede divenne perfetta. E si compì la Scrittura che dice: Abramo credette a Dio e gli fu accreditato come giustizia, ed egli fu chiamato amico di Dio.Vedete: l’uomo è giustificato per le opere e non soltanto per la fede. Così anche Raab, la prostituta, non fu forse giustificata per le opere, perché aveva dato ospitalità agli esploratori e li aveva fatti ripartire per un’altra strada? Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

Gc 2, 14-26

Continua a leggere

«Memoria, Creazione, Dialogo. Percorsi dell’Arte Ebraica». Un libro di Enrico Riparelli

Enrico Riparelli
Memoria, Creazione, Dialogo. Percorsi dell’Arte Ebraica
Prefazione di Giulio Osto,
Cittadella Editrice, Assisi, 2021, pagine 362,
www.cittadellaeditrice.com

In copertina: Maurycy Gottlieb
Ahasuerus, ebreo errante (1876), olio su tela,
Cracovia, Muzeum Narodowe.
Elaborazione grafica di un dettaglio.
Fonte: www.wikimedia.org

Continua a leggere

La Parola è la mia casa: [12/10/2025] XXVIII dom TO anno C

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Una parentesi che può cambiare tutta la vita

Dal vangelo secondo Luca (Lc 17, 11-19)

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Continua a leggere