Maltempo, sos frane con nubifragi sui terreni aridi

da Coldiretti.it, il portale di Coldiretti.

Con il caldo e la siccità che stringono in una morsa l’Italia da nord a sud la pioggia è attesa nelle campagne per salvare i terreni aridi mentre gli agricoltori si preparano a irrigazioni di soccorso per salvare le colture e frutti sulle piante, ma per portare benefici l’acqua deve cadere in modo costante e prolungato mentre i forti temporali con precipitazioni intense rischiano di provocare danni poiché i terreni non riescono ad assorbire la pioggia che cade violentemente e scardina i campi provocando frane e smottamenti.

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 22 marzo 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 15 marzo 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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Ciò che un’emergenza può insegnare

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Con la dimissione ai primi di marzo dell’ultima paziente dal Centro sanitario di Beni (nella provincia del Kivu nord), è finita l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Dopo 19 mesi, più di 3400 contagiati e 2264 i morti con un’alta percentuale di bambini (il 30% aveva meno di 14 anni) termina la seconda peggior epidemia nella storia di questo virus considerato il più letale al mondo, rispetto al quale, ancora la scorsa estate, l’Oms proclamava l’emergenza nazionale.

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L’acqua del paradiso

da Sufi.it, la via del cuore nel sufismo.

Nel corso della loro vita da nomadi, Harith il Beduino e sua moglie Nafìsa erano soliti piantare la loro logora tenda dove potevano trovare qualche palma da dattero, qualche ramoscello rinsecchito per il loro cammello, o uno stagno di acqua salmastra.

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Il mistero dell’icona

da Orthodoxia.it, L’Ortodossia in rete.

Abbiamo intitolato questo intervento Il mistero dell’icona perché, normalmente, il pubblico occidentale è abituato a pensare all’icona come a un’opera d’arte. Se si prende un dizionario, di solito, alla voce “icona” si troverà che è “l’espressione tipica dell’arte sacra dell’Oriente cristiano”. Questa definizione, per quanto non falsa, è molto parziale ed estremamente limitativa. L’Occidente sta oggi riscoprendo l’icona come l’approccio ad un tipo di arte che sia veramente sacra, che cioè mantenga il senso della distanza, il senso della trascendenza, che non sia l’idolo a cui si chiede perché in ogni caso risponda. Ma anche una tale accezione risulta riduttiva.

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Il pianeta muore, pentiamoci e muoviamoci!

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La Comunione mondiale delle chiese riformate (Wcrc), organismo che riunisce circa ottanta milioni di cristiani riformati presenti in numerosi paesi del mondo uniti nell’azione a favore dell’unità della Chiesa, dei diritti umani, della giustizia economica, ha diramato un documento dedicato all’emergenza climatica. Un versetto biblico (Genesi 2:15) accompagna il testo: «Il Signore Dio prese l’uomo e lo mise nel Giardino dell’Eden perché lo coltivasse e lo custodisse».

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Lettura e commento della Laudato si’: natura sorella

da Comunitalaudatosi.org, il sito delle Comunità internazionali “Laudato si'” proposte da Diocesi di Rieti e Slow Food.

Entriamo nel pieno della lettura dell’enciclica di papa Francesco. Al numero 1, il Santo Padre inizia citando il cantico di san Francesco e vi riconosce l’idea che la nostra casa comune sia simile a una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza e come una madre che ci accoglie nelle sue braccia. Attraverso questo modo parentale di chiamare la terra, è forse possibile riscoprire un rapporto più equilibrato, più unitivo con il mondo e con il cosmo. Ma le figure del fratello, della sorella e della madre, hanno a che fare anche con situazioni non pacificate, conflittuali. Non basta allora pensare il nostro rapporto con la terra in questo modo: il rapporto con la natura va cercato prima di tutto nel nostro cuore, riconoscendo che siamo noi stessi parte della natura: siamo fatti di terra, di acqua, forse di luce.


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Lettura e commento della Laudato si’: la proprietà della terra

da Comunitalaudatosi.org, il sito delle Comunità internazionali “Laudato si'” proposte da Diocesi di Rieti e Slow Food.

Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c’è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che «geme e soffre le doglie del parto» (Rm 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora.


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I diamanti della Torah II: Il Mikvè. La Spa della nostra anima

Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. Qual è il significato del bagno rituale nel contesto della vita di coppia? Clicca http://chabadroma.org/3381576 per ulteriori informazioni sul Mikvè.

 

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«Le acque non siano segno di separazione tra i popoli, ma di incontro». Messaggio del Papa per la Giornata per la cura del Creato

Pubblichiamo il testo integrale del Messaggio di papa Francesco per la celebrazione dell’odierna Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato.

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“La carezza di Dio. Lettera a Giuseppe” – di don Tonino Bello

Nella lettera a Giuseppe forse c’è il senso di ogni paternità, che è il prendersi cura delle cose e delle persone. Perché le cose servono alle persone e le persone non possono fare a meno delle cose. Ma il prendersi cura, accarezzando, le cose e le persone è un gesto di tenerezza profonda e pieno di scrupoli infiniti che dice il nostro rapporto con le une e le altre. A rileggerla oggi ‘La carezza di Dio. Lettera a Giuseppe’, ti fai sempre la stessa domanda: ma come riusciva  don Tonino Bello a vedere oltre ogni semplice gesto?
In fondo, Giuseppe il falegname, stava solo piallando un pezzo di legno .

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Crisi idrica: apocalisse in Africa

da Missionariedellaconsolata.org, il sito della congregazione delle suore missionarie della Consolata.

Mentre il prezzo del petrolio viene artificialmente “gonfiato” per tenere in vita economie dipendenti da esso, si diffonde la consapevolezza che gli equilibri geopolitici di domani saranno sempre meno legati al possesso degli idrocarburi: a fare davvero la differenza, nel giro di pochi anni, saranno le risorse idriche. Continua a leggere

‘Sopravvivere a Sarajevo’, la cultura come arma di resistenza

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

Tra il 1992 e il 1996 la città è stata assediata dai serbi: a distanza di 20 anni il collettivo di artisti bosniaci ‘Fama Collection’ ha raccolto in un libro, le strategie adottate dagli abitanti per mangiare, dormire, vivere, intitolato ‘Sopravvivere a Sarajevo’: Continua a leggere