«Ogni giorno ci viene offerta una nuova opportunità, una nuova tappa. Non dobbiamo aspettare tutto da chi ci governa, sarebbe infantile. Godiamo di uno spazio di corresponsabilità capace di avviare e generare nuovi processi e trasformazioni. Siamo parte di un’unica umanità: ognuno con la propria voce e la propria storia, ma tutti chiamati a costruire insieme il futuro». Con queste parole del n. 77 di Fratelli tutti Papa Francesco ci introduce al cuore operativo dell’enciclica: l’impegno concreto per un mondo aperto, in cui la fraternità e l’amicizia sociale non restino ideali astratti, ma diventino percorsi quotidiani di umanizzazione.
Archivi tag: cattolici
Rileggere il De Civitate Dei di Agostino nella crisi del multilateralismo e dei diritti. Un testo di Papa Leone XIV
Cari Ambasciatori,
ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., Sant’Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato Papa Benedetto XVI, si tratta di un’«opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia», [1] che prende spunto da una “narrazione” – diremmo in termini contemporanei – che andava diffondendosi: «I pagani, ancora numerosi in quel tempo, ed anche non pochi cristiani pensano che il Dio della nuova religione e gli stessi Apostoli avevano mostrato di non essere in grado di proteggere la città. Ai tempi delle divinità pagane Roma era caput mundi, la grande capitale, e nessuno poteva pensare che sarebbe caduta nelle mani dei nemici. Adesso, con il Dio dei cristiani, questa grande città non appariva più sicura». [2]
Il contributo di Giuseppe Dossetti al concilio Vaticano II. Una “lettura” di Alberto Melloni. Lettura dossetti 2025
Il Concilio Vaticano II, momento chiave nella ridefinizione della Chiesa cattolica nel contesto del mondo contemporaneo, inaugurò un confronto serrato tra tradizione e innovazione teologica. Si rese così possibile una nuova comprensione della collegialità episcopale, della partecipazione dei laici e dell’apertura ecumenica, e si ridefinì il ruolo della Chiesa nei rapporti con le culture e le istituzioni civili. In questo quadro, Giuseppe Dossetti si distinse come figura di mediazione e di progettualità, contribuendo alla stesura di documenti conciliari e alla riflessione sulla responsabilità civile e politica dei cattolici, evidenziando come il Concilio non fosse solo un momento rituale, ma un vero e proprio laboratorio di pensiero ecclesiale e sociale.
L’insegnamento di Leone e i nostalgici della “guerra giusta”
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
Gli irriducibili fautori dell’ideologia della «guerra giusta» trovano conferma alle loro convinzioni in alcuni interventi di papa Leone – in particolare il messaggio per la giornata mondiale della pace[1] −; e in autorevoli commenti alle sue posizioni, come la nota su Il Foglio di Flavio Felice, professore di Storia delle dottrine politiche alla Pontifica Università Lateranense[2].
La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante. Messaggio per la pace 2026
MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ LEONE XIV
PER LA LIX GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
1° GENNAIO 2026
_______________________________
La pace sia con tutti voi.
Verso una pace disarmata e disarmante
“La pace sia con te!”.
Questo antichissimo saluto, ancora oggi quotidiano in molte culture, la sera di Pasqua si è riempito di nuovo vigore sulle labbra di Gesù risorto. «Pace a voi» ( Gv 20,19.21) è la sua Parola che non soltanto augura, ma realizza un definitivo cambiamento in chi la accoglie e così in tutta la realtà. Per questo i successori degli Apostoli danno voce ogni giorno e in tutto il mondo alla più silenziosa rivoluzione: “La pace sia con voi!”. Fin dalla sera della mia elezione a Vescovo di Roma, ho voluto inserire il mio saluto in questo corale annuncio. E desidero ribadirlo: questa è la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente. [1]
«Si destano gli angeli. Avvento e Natale di un’epoca inquieta». Un libro di Tomáš Halík
Tomáš Halík
Si destano gli angeli Avvento e Natale di un’epoca inquieta
Traduzione dal ceco di Paolo Baiocchi
Vita e Pensiero, Milano, 2023, pagine 128,
www.vitaepensiero.it
La resistenza sociale a Como. Cristianesimo e quotidianità nella Lotta di Liberazione
Non è stata una semplice celebrazione del passato, ma un tentativo di rintracciare le radici di una coscienza civile ancora necessaria oggi. Si è svolto sabato 29 novembre 2025, nell’auditorium della Biblioteca Comunale “Paolo Borsellino”, il convegno dal titolo “La Resistenza sociale a Como. Cristianesimo e quotidianità nella Lotta di Liberazione”. L’iniziativa, promossa dalle ACLI provinciali comasche in collaborazione con la Diocesi di Como e il Comitato per le celebrazioni dell’ottantesimo Anniversario della Liberazione, ha voluto accendere un faro su quella “Resistenza sociale” spesso rimasta in ombra rispetto alla narrazione militare: una rete fatta di gesti quotidiani, di accoglienza e di una fede che si è fatta storia.
Fede e democrazia. La vicenda di Giorgio La Pira
La quattordicesima puntata dei Dialoghi dello spirito è dedicata al sindaco santo Giorgio La Pira, figura centrale per la democrazia del nostro paese ma anche per l’associazione, essendo stato il primo presidente delle Acli provinciali di Firenze. Anche per questo motivo il 56esimo Incontro nazionale di Studi si svolgerà nel capoluogo toscano (dal 25 al 27 settembre) proprio per approfondire i temi legati alla partecipazione e alla democrazia, centrali nella vita politica e di fede di La Pira.
Tradizionalismo, “disordine informativo”, interessi economici
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
I tradizionalisti (cattolici) radicali e i cattolici reazionari di oggi, pensano di essere veramente fedeli al Magistero, qualunque cosa esso significhi. L’analisi è di Mike Lewis, fondatore ed editor del sito Where Peter Is, che in questi giorni ha pubblicato un’analisi approfondita del bricolage caratteristico di questi anni.
Perché l’Ortodossia non chiama Maria “Corredentrice” e non ne sente il bisogno
da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.
Nella città dove sono nato le confraternite mariane sono tante e vivaci. Ricordo un confrate che tutti chiamavano, con una certa ironia, “il tifoso della Madonna”: la sua devozione era così ardente da trasformarsi facilmente in proclami dottrinali. Ogni aspetto della Madre di Dio diventava, per lui, un dogma implicito da difendere con lo zelo di una curva da stadio.
I cattolici hanno un pregiudizio anticulturale?
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Papa Leone XIV, incontrando la Pontificia Università Lateranense, ha affermato: «Il servizio accademico spesso non gode del dovuto apprezzamento, anche a motivo di radicati pregiudizi che purtroppo aleggiano pure nella comunità ecclesiale. Si riscontra a volte l’idea che la ricerca e lo studio non servano ai fini della vita reale, che ciò che conta nella Chiesa sia la pratica pastorale più che la preparazione teologica, biblica o giuridica» (14.11.2025).
Una lettura della Fratelli tutti 2/3: Le strutture portanti dell’enciclica
«Bisogna guardare al globale, che ci riscatta dalla meschinità casalinga. Quando la casa non è più famiglia, ma è recinto, cella, il globale ci riscatta perché è come la causa finale che ci attira verso la pienezza. Al tempo stesso, bisogna assumere cordialmente la dimensione locale, perché possiede qualcosa che il globale non ha: essere lievito, arricchire, avviare dispositivi di sussidiarietà. Pertanto, la fraternità universale e l’amicizia sociale all’interno di ogni società sono due poli inseparabili e coessenziali. Separarli conduce a una deformazione e a una polarizzazione dannosa». Già da questa parte del n. 142 di Fratelli tutti, intuiamo come il tema dell’enciclica non sia un generico invito ad una fraternità teorica, ad un volemose bene irenico e con la testa nelle nuvole. Al contrario, il testo affronta la complessità del reale sostenendosi e costruendo il proprio percorso attorno ad alcune strutture di pensiero portanti.
La rivista «Servizio della Parola»
dall’editoriale Orientarsi
SERVIZIO DELLA PAROLA
Nel solco del Concilio Vaticano II
di Davide Arcangeli
Servizio della Parola nasce, all’indomani della chiusura del concilio Vaticano II, con una missione particolare: aiutare l’attuazione concreta del concilio nelle comunità parrocchiali e nelle diocesi, come pure nelle congregazioni e movimenti religiosi, con particolare riferimento alle istanze avanzate dalla Costituzione dogmatica Dei Verbum. Da questo documento, così centrale per il concilio, la rivelazione non è più concepita solamente come una serie di verità dottrinali da trasmettere ma, anzitutto, come una relazione, fatta di eventi e parole, che Dio Trinità instaura con il suo popolo e con l’umanità intera. Ciò significa che la parola di Dio, nel duplice significato di dabar, “parola” e “azione”, accade ancor oggi nella forma del dialogo, della conversazione che Dio instaura con il suo popolo e con ogni uomo e donna, senza eccezione, nell’ascolto, nella preghiera, nella condivisione, nel rito e, più in generale, nella vita stessa delle persone.
La rivista Servizio della Parola è nata proprio per favorire questo dialogo, questa divina conversazione tra Dio e il suo popolo, e per rendere ancora oggi possibile quella gioia e quella letizia che il popolo di Israele provava, nel pianto della commozione, all’ascolto e alla spiegazione del libro della Legge (cf. Ne 8,8-9).
Questione sociale: cuore della Chiesa, prova della democrazia
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
Sabato 8 novembre, nella sessione conclusiva del Convegno «La solitudine dell’Europa: le Chiese e l’Unione» (cf. qui su SettimanaNews) dedicata ad alcuni sguardi sull’Europa e dall’Europa è intervenuto anche mons. Heiner Wilmer, vescovo di Hildesheim e delegato per la conferenza episcopale tedesca presso la COMECE. Riprendiamo il suo intervento intitolato «La questione sociale: il cuore della Chiesa e la prova della democrazia in Europa»
Continua a leggere
«Ogni Giustizia. Con voce di donna. Omelie per l’anno A». Un libro a cura del Coordinamento Teologhe Italiane
Ogni Giustizia. Con voce di donna. Omelie per l’anno A
A cura del Coordinamento Teologhe Italiane
(Collana Itinerari di Fede), EDB, Bologna, 2025, pagine 292,
www.edb.it
Contributi di:
Irma Bertocco, Miriam Francesca Bianchi, Maria Bianco, Caterina Costanzo, Cristina Frescura, Vanda Giuliani, Cettina Militello, Lena Residori, Simona Segoloni, Manuela Terribile, Silvia Zanconato, Selene Zorzi.
A cura del Coordinamento Teologhe Italiane (CTI) www.teologhe.org
«Perché portiate frutto». Un libro di Anne Lécu
Anne Lécu
Perché portiate frutto
(Collana Spiritualità 234), pagine 208,
Editrice Queriniana, Brescia, 2025,
Traduzione dal francese di Valerio Pignatta
www.queriniana.it
Titolo originale:
Anne Lécu, Afin que vous donniez du fruit
2022 by Les Éditions du Cerf, Paris
Una lettura della Fratelli tutti 1/3: Una mappa per orientarsi
«Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca … ci siamo tutti. Come quei discepoli che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: “Siamo perduti!”. Così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme». Queste parole della preghiera di papa Francesco fatta il 27 marzo 2020, venerdì santo, in una piazza San Pietro vuota a causa della pandemia rappresentano un’immagine che non riassume i tanti e complessi temi della Fratelli tutti, ma ne rende piuttosto bene l’atmosfera.
«Evangelo secondo Matteo. Commento midrashico e narrativo». Un libro di Alberto Mello
Alberto Mello
Evangelo secondo Matteo. Commento midrashico e narrativo
(Collana Spiritualità biblica), Nuova edizione riveduta e ampliata
Edizioni Qiqajon Comunità di Bose
Magnano (BI), 2025, pagine 572,
www.qiqajon.it
In copertina: T’oros di Taron e Anonimo, L’ingresso di Gesù a Gerusalemme, miniatura (1300-1307), particolare, Evangeliario di Gladzor, ms. 1, f. 126, Charles E. Young Research Library, University of California, Los Angeles Ca
La carne dei poveri nella “Dilexi te”
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
Il vissuto di chi sta ai margini delle logiche di profitto e di produzione è provocazione per i credenti a lasciarsi misurare da coloro nei quali Cristo sceglie di farsi incontrare e toccare. Da questa carne di Cristo affamata, malata, carcerata, i teologi sono sollecitati a suscitare pratiche capaci di azioni trasformatrici e inclusive. Le riflessioni che seguono sono di Marzia Ceschia, docente di Teologia spirituale presso la Facoltà teologica del Triveneto.
Sicurezza e certezza. La mia vocazione non è mai stata tranquilla. Un testo di p. David Maria Turoldo
La mia vocazione non è mai stata tranquilla, e non lo è neppure oggi. Infatti io non sono mai sicuro di me stesso. La sicurezza è una categoria che non mi appartiene; e spesso nei miei scritti io ho distinto tra sicurezza e certezza.
Continua a leggere
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.