Al Paese non serve un altro partito di ispirazione cristiana. Servono cristiani che hanno voglia di cambiare il mondo

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Due anni fa Democrazia Solidale, il progetto sostenuto da alcuni esponenti di rilievo della Comunità di Sant’Egidio, ora Insieme, la formazione promossa da Stefano Zamagni e presentata a Roma il 4 ottobre scorso. Ritorna, con una certa frequenza, la tentazione di dare vita ad un partito di ispirazione cristiana. L’obiettivo dichiarato da tutti è – in vista di una prossima legge elettorale – di posizionarsi al centro dello schieramento politico e porre rimedio alla diaspora, che dura da più di trent’anni, dei cattolici che, orfani della Democrazia Cristiana, si sono divisi e dissolti nei due schieramenti. Rendendo, molto spesso, irrilevanti le istanze di cui sono portatori. Un “lievito” che, a detta dell’economista bolognese, è stato “devitalizzato”, perché se non raggiunge la soglia critica, non riesce a svolgere la sua funzione. Un lievito che è stato incapace di dare vita ad una classe dirigente di ispirazione cristiana degna di stare dentro, con competenza, le trasformazioni in atto nel nostro Paese.  

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Quartieri “monoetnici”: un modello che l’Italia non deve seguire

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

I flussi migratori costituiscono da tempo un tema al quale la politica del nostro Paese, più di altri, ha rivolto una speciale attenzione.

D’altra parte la crescente rilevanza e drammaticità del fenomeno e la realistica valutazione della sua inarrestabilità, pone con forza due questioni che, contrariamente da quanto fino ad oggi è avvenuto, devono essere considerate parimenti rilevanti ed interconnesse. Continua a leggere

Fondamentalismo evangelicale e integralismo cattolico. Un sorprendente ecumenismo

Sull’ultimo numero di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, direttore della rivista dei Gesuiti, e Marcelo Figheroa, direttore dell’edizione argentina de L’Osservatore Romano, firmano un articolo in sui si soffermano su quello che definiscono un “ecumenismo fondamentalista” che trova una sorprendente alleanza tra “fondamentalisti evangelicali e cattolici integralisti”. A questo fenomeno, scrivono, si contrappone la visione ecumenica di Papa Francesco che sottolinea la dimensione della misericordia e rifiuta la confusione tra potere spirituale e potere temporale. Continua a leggere