Ricostruire il mosaico spezzato

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Un povero prete nelle mani di un gruppo di guerriglieri dell’Isis? Nient’affatto: il signor parroco tra le pecorelle del suo gregge. Lui è don Giuseppe Manfredi, da Mondovì, che tra il 1891 e il 1904 resse la parrocchia latina di Madaba, nella Giordania centrale. La foto viene dalla ricerca antropologica di Géraldine Chatelard (Briser la mosaique: Les tribus chrétiennes de Madaba, Jordaie, XIX-XXe siecle), che ha svolto un ruolo decisivo nella formazione della mia personale visione delle cose: apparteniamo allo stesso mondo, siamo tessere di un solo mosaico, dove le fedi religiose, i dogmi, i culti sono parti di un tutto che è fatto anche d’altro. Ciò ovviamente non vuole contestare la pretesa di verità che ciascuna religione porta in sé (e io credo fermamente nella mia), ma semplicemente fare i conti con la realtà.

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Duci e truci

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Mentre con piglio ducesco il leader maxismo di Ankara “spezza le reni” ad una pavida ed improvvisamente afona Unione europea, minacciandola di gettargli addosso frotte (anche flotte?) e sciami di migranti, da lui altrimenti cortesemente trattenuti previa corresponsione di laute compensazioni economiche, la vicenda curda si consuma nell’ignavia collettiva.

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Gli Yazidi celebrano Charshama Sor (il mercoledì rosso)

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Gli Yazidi, popolo perseguitato come pochi – in questi ultimi anni soprattutto dall’Isis – è costituito, si stima, da circa un milione di persone. Abitano nel Kurdistan, Nazione senza stato divisa tra Iran, Turchia, Iraq e Siria. Alcune comunità vivono in Russia, Armenia e Georgia. Quelli della diaspora soprattutto in Germania.

La loro festa tradizionale Charshama Sor (o anche Carsema Sor, l’Anno Nuovo) si celebra nel primo mercoledì successivo al 13 aprile. Quest’anno quindi cade il 17 aprile.

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L’Islam e il ‘reincantamento’ del mondo occidentale. Intervista al professor Alberto Ventura

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Alberto Ventura è uno dei massimi studiosi dell’Islam in Italia. È attualmente professore ordinario di Storia dei paesi islamici presso l’Università della Calabria, dove dirige il centro di ricerca multidisciplinare Occhialì – Laboratorio sul Mediterraneo islamico.
I suoi interessi vertono principalmente sulla prospettiva metafisica dell’Islam, il Sufismo, l’aspetto esoterico e mistico al cuore della religione muhammadica, a cui ha dedicato diversi studi (L’esoterismo islamico, Adelphi 2017; Sapienza sufi, Edizioni Mediterranee 2016). Pure, Ventura è un acuto osservatore della realtà contemporanea e delle evoluzioni geopolitiche nel Medio Oriente, nonché delle dinamiche socio-culturali relative alla presenza dei musulmani in Europa.

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“Cammino di introduzione al Corano ed all’Islam” di fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Un cammino di introduzione al Corano

Primo annuncio di don Giovanni Nicolini: Sabato 28 febbraio 2015.

Amiche e amici carissimi, vi comunico la notizia di un’iniziativa che ritengo di grande importanza e che desidero aperta a tutti.

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“Cammino di introduzione al Corano ed all’Islam” di fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole. Incontro n. 7 (17 giugno 2015)

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Con l’incontro di mercoledì 17 giugno 2015 si è concluso c/o la parrocchia di S. Antonio alla Dozza (Bologna) il ciclo di incontri per un “cammino di introduzione al Corano ed all’Islam”.

Relatore:
fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole.

Quì il collegamento al programma completo degli incontri con i rimandi alle registrazioni audio delle relazioni svolte durante tutto il corso.

Di seguito pubblichiamo le registrazioni audio del settimo ed ultimo incontro di mercoledì 17 giugno 2015 con tema: Quale immagine di uomo e donna, di umanità, nella tradizione islamica, soprattutto alla luce del Gesù del Corano?

Introduzione al Corano e all’Islam. Incontro n. 7, relazione di Ignazio De Francesco – file audio

 

Introduzione al Corano e all’Islam. Incontro n. 7, domande – file audio

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“Cammino di introduzione al Corano ed all’Islam” di fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole. Incontro n. 6 (3 giugno 2015)

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Mercoledì 3 giugno 2015, secondo il programma annunciato (v. post), si è tenuto presso la parrocchia di S. Antonio alla Dozza (Bologna) il quarto incontro per un “cammino di introduzione al Corano ed all’Islam”

Relatore:
fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole.

Di seguito pubblichiamo la registrazione audio e un resoconto sintetico dell’incontro.

Introduzione al Corano e all’Islam. Incontro n. 6, introduzione di don Giovanni Nicolini – file audio

Introduzione al Corano e all’Islam. Incontro n. 6, relazione di Ignazio De Francesco – file audio

Introduzione al Corano e all’Islam. Incontro n. 6, domande – file audio

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“Cammino di introduzione al Corano ed all’Islam” di fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole. Incontro n. 5 (27 maggio 2015)

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Mercoledì 27 maggio 2015, secondo il programma annunciato (v. post), si è tenuto presso la parrocchia di S. Antonio alla Dozza (Bologna) il quarto incontro per un “cammino di introduzione al Corano ed all’Islam”

Relatore:
fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole.

Di seguito pubblichiamo la registrazione audio e un resoconto sintetico dell’incontro.

Introduzione al Corano e all’Islam di Ignazio De Francesco. Incontro n. 5 – file audio

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Il Medio Oriente, tra Trump e Putin

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Cresce la tensione tra Russia e Stati Uniti dopo l’attacco con il gas a Duma (Siria). Immediate sono giunte le minacce di ritorsioni fatte dal presidente americano Trump dopo l’incontro ravvicinato fra aerei russi ed il cacciatorpediniere statunitense Donald Cook. Mosca ribadisce l’intenzione di non tollerare nessuna possibile azione militare da parte di Washington.

«Il Medio Oriente tra Trump e Putin. Quale ruolo per l’Europa?» è il titolo del primo di quattro appuntamenti per il ciclo «Percorsi Mediterranei 2018» promosso dal Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente (Cipmo) in partnership con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e in collaborazione con il Centro Piemontese di Studi Africani (Csa) e il Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI). Un incontro che si terrà giovedì 19 aprile alle 15 presso l’Aula F3 al Campus Luigi Einaudi Lungo Dora Siena, 100 Torino.

Abbiamo chiesto a Janiki Cingoli, presidente del Cipmo, un’analisi della situazione geopolitica attuale, alla luce delle recenti evoluzioni.

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Cristiani e musulmani: fede e libertà dentro la città plurale

da Oasiscenter.eu, il sito della fondazione Oasis, cristiani e musulmani nel mondo globale.

Proponiamo la trascrizione integrale dell’intervento del Cardinal Scola alla presentazione del numero 26 di Oasis a Tempo di Libri, il 10 marzo 2018 a FieraMilanoCity.

In un momento in cui il jihadismo accusa il colpo delle sconfitte militari, è cruciale tornare a parlare di libertà: solo così si indebolirà il fondamentalismo.

Se il tema dall’ultimo numero di Oasis, Musulmani, fede e libertà, può apparire lontano dalle nostre preoccupazioni quotidiane, il sottotitolo – Perché questa è la vera questione del futuro (più del terrorismo) – dovrebbe fugare ogni impressione di astrattezza. Qualcuno – mi hanno detto – lo ha definito coraggioso; ma prima che coraggioso, credo che sia drammaticamente realistico, perché il grande e irrisolto nodo da cui scaturiscono tante tensioni nel mondo musulmano, fino alla tragedia del jihadismo, è proprio l’assenza di libertà. Senza libertà in particolare continuerà a riproporsi la tragica alternativa tra governo autoritario o dittatura religiosa che stritola le Chiese cristiane, per il cui sostegno è nata Oasis, ormai più di 12 anni fa.

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I musulmani veneti e il terrorismo fondamentalista

da Conf-islamica.it, Confederazione Islamica Italiana.

Lettera al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia,  di Tanji Buchaib

Ancora emozionato dalla partecipazione alla fiaccolata che la città di Bassano del Grappa ha dedicato a Luca Russo, un’altra giovane vittima del terrorismo, ho letto sul Corriere – in un articolo a firma di Andrea Pasqualetto – una dichiarazione del Presidente Zaia che, riferendosi a Luca e a Valeria Solesin, parla di “una guerra non convenzionale che va combattuta… anche perché non vedo ferme condanne dalle moschee”.

Non so a quale moschee Zaia si riferisca. Se si riferisce a quelle italiane e venete (in quest’ultimo caso farebbe bene a parlare di luoghi di preghiera islamici) sbaglia di grosso.

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Conversazione sull’Isis con una studentessa musulmana

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Salve prof. scusi per il disturbo…le volevo domandare: come faccio a far capire a chi mi è intorno, che chi fa attentati terroristici non è musulmano! Ma è solo un disgraziato, malato mentale grave … e che l’Islam, per quanto possa sembrare assurdo (solo per alcuni), è molto simile al cristianesimo??? Le faccio questa domanda perché sono stata un mese intero con una persona di 68 anni (colta) che non ha fatto altro che dirmi di cambiare religione, che confrontando le due religioni il cristianesimo è migliore ecc… lei cosa ne pensa?

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Le divisioni del Medio Oriente: non solo sunniti e sciiti

da Oasiscenter.eu, il sito della fondazione Oasis, cristiani e musulmani nel mondo globale.

Secondo una visione corrente, consacrata dalla tesi dello scontro delle civiltà, l’Islam è un complesso teologico-politico destinato per sua natura a entrare in conflitto con l’Occidente. Una variante di questa rappresentazione è l’idea di un mondo musulmano diviso tra sunniti e sciiti, i quali, secondo una formula tanto perentoria quanto inesatta, “da 1.400 anni” sono impegnati in una lotta il cui effetto più recente sarebbe la lacerazione odierna del Medio Oriente. La rottura consumatasi il 5 giugno scorso tra Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Bahrein da un lato e Qatar dall’altro offre uno spettacolo ben diverso.  Continua a leggere

Condanna unanime dei leader religiosi dell’attacco «islamofobico» a Finsbury Park

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

I leader cristiani, ebrei, sikh hanno condannato insieme ai musulmani l’attacco avvenuto alle prime ore del 19 giugno vicino alla moschea di Finsbury Park quando un veicolo è stato guidato contro i fedeli che uscivano dalla moschea di Londra Nord, uccidendo una persona e ferendone otto. Continua a leggere

«Uniti contro l’estremismo e il terrore»

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Il 15 giugno 312 imam della comunità religiosa islamica d’Austria (IGGIÖ) hanno presentato presso il centro islamico di Vienna-Floridsdorf, sede della più grande moschea austriaca, una dichiarazione nella quale si definisce l’Isis la «pecora nera» della fede islamica e si chiede ai musulmani di partecipare all’integrazione sociale attiva. Nella dichiarazione contro «l’estremismo, la violenza e il terrore» si afferma che «le atrocità dei terroristi dell’Isis sono contrarie all’Islam e devono essere condannate con fermezza». «Questi terroristi utilizzano la nostra religione pacifica per raggiungere i loro obiettivi politici», si legge ancora. Continua a leggere

Musulmani aiutano a ripristinare il monastero di San Giorgio a Mosul

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Nel marzo 2015 la furia distruttiva dei jihadisti del sedicente Stato Islamico (Is) aveva devastato la facciata dell’antico monastero di San Giorgio, famosa per la sua particolare configurazione architettonica, con i mattoni e le aperture disposti in modo da disegnare una grande croce. Le croci che spiccavano sulla cupola e sul tetto del monastero erano state divelte dai jihadisti già mesi prima, analogamente a quanto era accaduto ad altre chiese sparse nei territori controllati dallo Stato Islamico. Giorni fa, alcuni volontari musulmani della comunità presente nel quartiere di Al-Arabi a Mosul, dove si trova il Monastero, si sono rimboccati le maniche e hanno cominciato a ripulire alcuni ambienti interni e a ripristinare parte della chiesa lasciata in rovina dopo che le forze curde e alleate hanno cacciato lo Stato islamico dal distretto iracheno. Continua a leggere

Chi sono i cristiani in Medio Oriente: una guida

da Oasiscenter.eu, il sito della fondazione Oasis, cristiani e musulmani nel mondo globale.

Maroniti, copti, melkiti, caldei… Non è facile orientarsi tra le varie comunità cristiane che vivono nella regione. Una panoramica ragionata. Continua a leggere