Una scuola per renderci liberi. Francesco Gesualdi, allievo di don Lorenzo Milani, si racconta a Soul

Francesco Gesualdi, allievo di don Lorenzo Milani, parla di sé e di lui, a 50 anni dalla scomparsa del priore di Barbiana.
Francesco Gesualdi è un attivista, un saggista che ha dedicato tutta la vita ai diritti umani e alla lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile. È coordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (PI), un centro di documentazione che si occupa di squilibri sociali e ambientali. Collabora con la rivista Altreconomia ed è il fondatore insieme a padre Alex Zanotelli della rete Lilliput.

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Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa – IV. Povertà, ricchezza e giustizia civile Ricordati, Signore, di coloro che si ricordano dei poveri

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa: è il titolo di un documento di rilevante importanza. È il primo e organico approccio a quella che i cattolici chiamano «dottrina sociale». Il suo peso è indicato dalla sua origine (una richiesta del concilio di Creta del 2016), dal livello della commissione che l’ha preparato (13 teologi), dal materiale e riletture forniti (25 eparchie del Trono ecumenico distribuite nel mondo), dalle 12 lingue in cui è stato tradotto, dall’approvazione, nel gennaio 2020 del santo e sacro sinodo di Costantinopoli.

La pubblicazione è avvenuta negli USA il 27 marzo 2020. I curatori sono David Bentley Hart (del Notre Dame Institute for advanced study) e John Chryssavgis (del patriarcato ecumenico, presidente della commissione). Disteso in 82 numeri e diviso in otto parti, occupa una settantina di pagine.

I titoli delle parti sono orientativi: oltre la prefazione, l’introduzione (è tempo di servire il Signore); la Chiesa nella sfera pubblica (affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio); il corso della vita umana (santifica le anime e i corpi nostri, e concedici di servirti in santità tutti i giorni della nostra vita); povertà, ricchezza e giustizia civile (ricordati Signore, di coloro che si ricordano dei poveri); guerra, pace e violenza (per la pace del mondo intero…); relazioni ecumeniche e relazioni con altre fedi (preghiamo per l’unità di tutti); ortodossia e diritti umani (ci hai creati a tua immagine e somiglianza); scienza, tecnologia, mondo naturale (il tuo dal tuo a te offriamo); conclusione (esultiamo, possedendo quest’àncora di speranza).

Su Settimananews.it il commento di Lorenzo Prezzi.

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Don Milani e le sfide attuali delle ACLI

da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.

Noi, i possessori dell’Acqua che disseta per l’Eternità
a vender gazzose nel bar parrocchiale
solo perché il mondo usa dissetarsi con quelle!

da “Esperienze pastorali”

È rischioso scrivere su don Milani, avendo in mente altre cause: ad esempio quella di ridare fiato e ispirazione alle Acli, alle associazioni che le costituiscono, in un momento globale assai confuso.

Questa consapevolezza mi è stata risvegliata dalla testimonianza di Bruno Borghi, il primo prete operaio italiano, suo compagno di seminario, “amico e fratello” : «Ho un ricordo di Lorenzo come di un uomo di una tale ricchezza interiore e di una capacità di servire una causa, quella dei ragazzi esclusi, selezionati, buttati via, che provo una reazione istintiva di ripulsa, quando sento che ne scrivono persone che servono altre cause» per fare «di Lorenzo un uomo che non è più scomodo, a togliergli quella violenza per cui dovrebbe essere irrecuperabile per una chiesa istituzionale, anche se aggiornata, che lo ha combattuto. Ma irrecuperabile anche per una scuola di sinistra…».

Anche padre Balducci mette in guardia chi si accosta alla sua «Personalità inimitabile. Non si può, così, ostentare una imitazione delle idee di don Milani e del suo modo di agire perché esse facevano parte di un tutto, in cui ciascun gesto, ciascuna idea ritrovava la propria misura e la propria funzione…»

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Per la persona, per il lavoro

Sua Santità Papa Francesco ha ricevuto in Aula Paolo VI oltre mille delegati della Cisl in occasione del congresso nazionale in programma fino a sabato 1 luglio. Il Santo Padre si è soffermato sulla centralità del lavoro nella vita dell’individuo e della società, sull’economia come «economia sociale di mercato» e sul ruolo del sindacato per il bene comune. Continua a leggere