La Parola è la mia casa: [08/06/2025] dom Pentecoste TP anno C

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

Uno Spirito donato per l’ascolto e la missione: «Di me sarete testimoni»

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 14,15-16.23b-26)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

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Sukkot e il significato del salice

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Lulav (ebraico לולב), nella tradizione ebraica è un ramo verde di palma (il ramo che cresce al suo centro) utilizzato durante la festa di Sukkot. Fa parte di quattro specie (Arbaat Haminim) da tenere in mano durante la preghiera. Le altre tre specie sono i tre rami di hadas (הדס, mirto), i due rami di aravot (ערבה, salice), tenuti insieme alla palma da legamenti vegetali, e l’etrog (אֶתְרוֹג, un frutto di citrus medica, privo di difetti).

Prenderete per voi nel primo giorno un frutto di bell’aspetto, un ramo di palma, rami dell’albero della mortella e rami di salice, e vi rallegrerete davanti al Signore vostro Dio per sette giorni …

Levitico 23,40

A Sukkot, gli ebrei impugnano il Lulav per ripetere il rito prescritto già nella Torà da Mosé. Da allora Profeti e Maestri si sono sbizzarriti a trovare significati reconditi in questo rito e nelle singole componenti del Lulav.

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L’Omer

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Cos’è l’Omer? I rabbini vi risponderanno con dotte spiegazioni sul conteggio dei giorni e le settimane che intercorrono tra Pesach e Shavuoth, ma da agronomo mi sia permesso dare una risposta più terra-terra, sul significato letterale della parola ‘Omer. L’Omer è una pratica agricola, un modo di cogliere il frutto della terra che il Signore ci ha concesso.
Quando, a fine stagione, abbiamo un campo pieno di belle spighe cosa dobbiamo fare per coglierle e portare a casa il prodotto che il Signore ci ha elargito? Oggi, se poniamo questa domanda ad un giovane, ci risponderà, giustamente, che si entra nel campo con una macchina mietitrebbiatrice e in breve tempo si porta in magazzino la granella pulita; ma non molto tempo fa non era così, esattamente come non lo è stato per millenni e come facevano i nostri antenati, agricoltori nella Terra Promessa.

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