Lettera all’asino della Domenica delle Palme – di don Renato Sacco

da Mosaicodipace.it, “Mosaico di pace” la rivista mensile promossa dalla sezione italiana di Pax Christi – movimento cattolico internazionale per la pace.

Carissimo asino, ma sei ancora tu? Sei quello della stalla di Betlemme e della fuga in Egitto? Ti ho visto domenica portare Gesù accolto con grande festa a Gerusalemme! Sì, lo so che i vangeli dicono che quella era un puledro su cui nessuno era mai salito; non vorrei irritare qualche tribunale ultra rigoroso su Facebook, ma a me piace pensare invece che sei ancora tu, lo stesso asino che, ormai vecchio, dopo aver accompagnato Gesù bambino in Egitto, ora lo accompagni a Gerusalemme. Gli vuoi davvero bene.

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La Via Crucis delle guerre dimenticate

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Nel giorno in cui papa Francesco invita al digiuno e alla preghiera per la pace ripercorriamo la Passione di Gesù in comunione con il Sud Sudan, la Repubblica democratica del Congo e le altre terre che restano ostaggio della violenza.

La video intervista a Matteo Perotti, missionario laico della diocesi di Como tra gli studenti di Wau in Sud Sudan

È una giornata speciale questo venerdì 23 febbraio della Quaresima 2018. Papa Francesco ci ha infatti chiamati a vivere questa giornata all’insegna del digiuno e della preghiera per invocare la pace in tutto il mondo, ma con uno sguardo particolare alla Repubblica democratica del Congo e al Sud Sudan, due Paesi sfiniti da altrettanti conflitti dimenticati.

È con questa intenzione che vivremo questa settimana la nostra Via Crucis, partendo dalle realtà indicate da Francesco, ma abbracciando idealmente tutti e 40 i conflitti armati che oggi attraversano il mondo senza che nemmeno lo sappiamo. Ricorderemo brevemente sette di queste guerre che affliggono l’Africa, l’Asia e l’America Latina nel nostro cammino lungo il Calvario. E a ogni stazione pregheremo facendo nostra una preghiera per la pace composta dai cristiani di quel continente.

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Crisi idrica: apocalisse in Africa

da Missionariedellaconsolata.org, il sito della congregazione delle suore missionarie della Consolata.

Mentre il prezzo del petrolio viene artificialmente “gonfiato” per tenere in vita economie dipendenti da esso, si diffonde la consapevolezza che gli equilibri geopolitici di domani saranno sempre meno legati al possesso degli idrocarburi: a fare davvero la differenza, nel giro di pochi anni, saranno le risorse idriche. Continua a leggere

Appello di padre Alex Zanotelli ai giornalisti: “Rompiamo il silenzio sull’Africa”

da Pietrevive.blogspot.it, il blog di Tempo Perso.

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo come missionario uso la penna (anch’io appartengo alla vostra categoria) per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani. Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che vorrebbe. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo.

Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa. (Sono poche purtroppo le eccezioni in questo campo!) Continua a leggere

Guerra e pace: un mondo sempre più diviso

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Un mondo leggermente più pacifico rispetto all’anno precedente. Ma più diviso fra aree in guerra e dimenticate e regioni che riescono a mantenere pace e stabilità. È la fotografia del Global Peace Index 2017, l’indice globale stilato dall’Institute for Economics and Peace (Iep), che classifica 163 Stati in base ai loro livelli di pace. Intendiamoci: il mondo di oggi resta meno pacifico rispetto a dieci anni fa. Continua a leggere

Africa nella morsa della fame. A rischio 26 milioni di persone

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

L’Africa Sub-sahariana sta morendo di fame e di sete. Una delle più gravi crisi umanitarie degli ultimi decenni ha ridotto alla disperazione, nell’intera zona, circa 26 milioni di persone. In Paesi come Ciad, Camerun, Niger, Nigeria, sono oltre 7 milioni coloro che non hanno accesso a cibo ed acqua. Continua a leggere