«Lo shock coronavirus può portare a un avvicinamento tra le fedi». Articolo di Hocine Drouiche, Imam di Nîmes e Vicepresidente della Conferenza degli imam di Francia

da Asianews.it, l’agenzia di notizie del PIME specializzata sull’Asia.

Il coronavirus potrà fare in pochi giorni ciò che i responsabili religiosi non sono riusciti a realizzare in numerosi decenni. La paura e la pericolosità del virus sono più forti delle idee e dei dibattiti interreligiosi.

Ieri, a Gerusalemme, le tre religioni monoteiste hanno pregato insieme per la salvezza dell’umanità. All’interno dell’Islam si è aperta una discussione e la maggioranza degli imam si è messa in discussione.

Il virus ha toccato l’umanità intera e non c’è alcun popolo risparmiato da questa pestilenza mortale. Le fatwa sono cambiate e i musulmani si interrogano e si sono naturalmente posti la domanda: se l’Islam è la sola religione autentica, il coronavirus non dovrebbe colpire i musulmani.

Ora si impone la razionalità.

In presenza del virus, gli estremisti tacciono. Il momento non è conveniente per un discorso strumentalizzatore. Ogni giorno la morte visita migliaia di persone e non fa alcune differenza tra gli esseri umani per il loro colore o la loro religione.

Nei Paesi arabi, quartieri e città non sono mai stati puliti come ora. Molte persone si sono pentite non per condividere l’amore e la fede, ma per timore della punizione e paura del Signore.

Gli stessi imam usano il virus per spaventare i giovani che non si sono ancora pentiti. Invece di coltivare la cultura dell’amore del Signore nei nostri cuori, riproduciamo gli stessi errori che ci hanno fatto tanto male per molti secoli. All’improvviso, il virus è divenuto il miglior imam delle società musulmane! Il virus che ha causato morte e scomparse è divenuto più forte dei versetti coranici e degli hadith del Profeta che insistevano sulla pulizia e l’igiene.

Per diversi giorni musulmani, cristiani ed ebrei hanno pregato insieme e individualmente contro il virus senza alcuna protesta degli estremisti, tutti rivolgendosi allo stesso Dio e tutti con la paura dello stesso pericolo. Quanto è sorprendente? Come scopriamo per la prima volta che siamo davvero simili. Nessuno è migliore di un altro! Per molti musulmani, i discorsi degli imam devono essere rivisti!

La crisi del coronavirus ha risvegliato una ragione musulmana che è stata anestetizzata per lungo tempo e molti hanno iniziato a porre domande essenziali sull’Islam che ci hanno trasmesso per diversi secoli in modo violento e talvolta disumano. L’Islam, che è stato scritto durante tante guerre, mette i musulmani di fronte a una crisi di ragione.

In Siria, Libano, Palestina, Giordania, Sudan del Sud, Egitto, Iraq, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e molti altri Paesi arabi, musulmani e cristiani hanno dimenticato i loro contrasti grazie al timore del virus.

Dall’inizio della crisi, in questi Paesi si sono moltiplicate le azioni umanitarie comuni. Hanno concordato di mettere al primo posto la vita umana. Non era proprio lo scopo fondamentale di tutte le religioni monoteiste? La fondazione Syrie pour tous, presieduta dal franco-siriano Mohamed Izzet Khettab, ha aumentato le sue azioni umanitarie per riunire musulmani, ebrei e cristiani a Parigi, Bruxelles e Damasco per combattere il virus distribuendo pacchi alimentari, gel e mascherine alle famiglie anziane e vulnerabili. Nei quartieri e nelle periferie francesi, diverse associazioni cristiane francesi hanno fornito a migliaia di famiglie musulmane bisognose cibo e prodotti per l’igiene. Queste associazioni sono abituate a compiere queste azioni umanitarie nei confronti dei musulmani bisognosi in Francia e altrove.

Se alcuni estremisti musulmani come altri non musulmani volevano porre fine al mondo, la crisi del coronavirus ha potuto ignorare le loro bugie.

I figli di Abramo, compresi i musulmani. sono colpiti dalla forza contagiosa e mortale del virus. La maggior parte degli imam si è interrogata. Le fatwa sono cambiate ed è animato il dibattito tra gli imam sul coronavirus e i suoi effetti. I musulmani si sono messi in discussione. Alcuni lo dicono chiaramente: se l’Islam è l’unica religione vera, perché il virus tocca i musulmani? Molti pensavano che l’epidemia fosse una punizione contro i non musulmani.

All’interno dell’Islam, molti hanno scritto che la sacralità, la purificazione e l’umanesimo non esistono solo tra i musulmani, che non devono più pensare di avere il monopolio della verità. Questo monopolio della verità è stato la causa principale del fanatismo islamista per diversi secoli: migliaia di cristiani, ebrei e persino musulmani sono stati vittime di questa dittatura oscurantista in nome di un Dio che invece doveva rappresentare l’amore e il perdono.

Nonostante il danno che ha fatto, lo shock del coronavirus potrebbe essere utile all’interno dell’Islam per una maggiore umanizzazione e fratellanza umana in questo mondo.

Hocine Drouiche

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