Monsieur Chouchani

Dalla rubrica “Il Venerdì di Miriam Camerini”. Questa settimana parliamo di Monsieur Chouchani.

Monsieur Chouchani, o Shushani (9 gennaio 1895 – Montevideo, 26 gennaio 1968), è stato un rabbino, filosofo forse francese, ignoto ed enigmatico docente ebreo, che ha insegnato ad un ristretto numero di personaggi poi distintisi nell’Europa post bellica, tra cui Emmanuel Lévinas ed Elie Wiesel.

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Francesco d’Assisi e mondo ebraico – episodio 4 – La ghenizà ebraica e il rispetto di Francesco per gli scritti: un luogo decoroso per il nome di Dio

La Barba di Aronne è il progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano. In questi video della nuova serie esploriamo un crossover davvero particolare: san Francesco d’Assisi che incontra il mondo ebraico.

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Storia e storie del Talmud – Ep.12

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Storia e storie del Talmud – Ep.11

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Storia e storie del Talmud – Ep.10

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Francesco d’Assisi e mondo ebraico – episodio 3 – Una siepe attorno alla Torah: la protezione dei precetti nel “sine glossa” di Francesco d’Assisi

La Barba di Aronne è il progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano. In questi video della nuova serie esploriamo un crossover davvero particolare: san Francesco d’Assisi che incontra il mondo ebraico.

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Storia e storie del Talmud – Ep.9

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Storia e storie del Talmud – Ep.8

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Storia e storie del Talmud – Ep.7

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Storia e storie del Talmud – Ep.6

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Storia e storie del Talmud – Ep.5

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Storia e storie del Talmud – Ep.4

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Storia e storie del Talmud – Ep.3

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Storia e storie del Talmud – Ep.2

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Storia e storie del Talmud – Ep.1

Proponiamo gli incontri di Miriam Camerini sul Talmud a cura del Centro culturale Primo Levi Genova.

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Torah, claudicanza e responsabilità. Haim Baharier a #SOUL

Haim Baharier è pensatore, studioso di ermeneutica ed esegesi biblica e scrittore francese (n. Parigi 1947). Nato da genitori ebrei di origine polacca, reduci dal campo di sterminio di Auschwitz, impara subito a parlare diverse lingue, tra cui yiddish, tedesco, inglese e russo. Matematico e psicanalista, da giovane ha lavorato nell’azienda tessile di famiglia, ed è stato anche commerciante di preziosi e consulente aziendale.

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Il carisma del Ba‘al Shem Tov, alle origini del chassidismo. Storia (e filosofia) di un innovatore spirituale

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

Poche altre figure, nella storia ebraica, hanno esercitato il fascino di Israel ben Eli‘ezer, più noto come il Ba‘al Shem Tov (1700ca-1760) o Besht, il ‘fondatore’ del movimento chassidico. Di suo pugno non abbiamo nulla di scritto, se non un paio di epistole; la via obbligata per esplorarne la carismatica personalità e le idee resta dunque l’esame delle principali raccolte di storie e di insegnamenti tramandati in yiddish e in ebraico nello stile dell’aneddotica agiografica. A queste raccolte hanno attinto tutti i maggiori divulgatori contemporanei della sua figura: da Martin Buber a Louis Newman, da Shmuel Yoseph Agnon ad Abraham Joshua Heschel ed Elie Wiesel. Non sorprende poi che esistano diverse prospettive o interpretazioni del Besht, così come esistono molteplici declinazioni del suo carisma nelle diverse correnti o dinastie in cui si rifrange il chassidismo stesso.

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Perché bere a Purim? “Ad lo yada”: perché bere fino a non saper distinguere l’eroe dal malvagio? Forse, per ricordarci che nella vita noi siamo un po’ l’uno e un po’ l’altro

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

Per la festa di Purim ci viene comandato di bere. Non di bere giusto un bicchiere, ma proprio di ubriacarci. Ubriacarci come? In che senso? Qual è l’origine di tutto ciò? Una bella stranezza, per una religione il cui libro sacro insegna: “Il vino è schernitore, la bevanda alcolica è turbolenta, chiunque se ne lascia sopraffare non è saggio”. (Proverbi 20:1).

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L’olio della distinzione

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

Nei giorni di Chanukkà molti ebrei in tutto il mondo accendono la chanukià con olio di oliva, in ricordo del miracolo dell’ampolla di olio consacrato da cui trae origine la festa. Ma la produzione e il consumo di olio affonda radici millenarie in Medio Oriente in generale e nella tradizione ebraica antica in particolare. Sembra che per lungo tempo la coltura dell’olivo abbia avuto come quasi esclusivo obiettivo la produzione di olio. Così, quantomeno, emerge prendendo in mano il Tanakh, in cui l’olio viene citato più di cento volte e invece le olive non sono mai presentate come alimento, che peraltro come noto è immangiabile crudo appena raccolto.

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