«Mettiamo a frutto i talenti ricevuti da Dio». Il discorso di Alessandra Trotta, neoeletta moderatora della Tavola Valdese

da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

Cari fratelli e care sorelle, è con grande emozione che rispondo alla chiamata a rendere il servizio per il quale mi avete eletta. Non vi nascondo il timore nascente dalla consapevolezza di tanti limiti, ma anche la fiducia che nasce dal rispetto del significato che nella nostra ecclesiologia attribuiamo alla sinodalità come modalità per discernere e  decidere e dalla profonda convinzione nel valore della collegialità e dunque della messa in comune di competenze, doni, discernimento con i fratelli e le sorelle che nel prossimo anno condivideranno con me le responsabilità all’interno della Tavola valdese, come ho già potuto sperimentare con forza nell’anno passato.

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“Restiamo umani”. L’appello comune di cattolici ed evangelici

Un appello comune dei cristiani italiani, cattolici e protestanti, sull’immigrazione è stato sottoscritto dal pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese, dal professor Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, dal pastore Luca M. Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, e da monsignor Stefano Russo, segretario generale della Conferenza episcopale italiana.

Il documento, lanciato in questa Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, esorta a salvare chi è in pericolo, ampliare i corridoi umanitari e aprire nuove vie di ingresso regolare in Europa.

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Lidia Maggi: meditazione biblica al sinodo valdese

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Allora Tamar si tolse le vesti da vedova e si coprì d’un velo.

Genesi 38,14

Se almeno una volta nella vita ti è capitato di brancolare nel buio senza sapere dove andare, la strada sbarrata, nessuna apertura verso il futuro …

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Pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese: Una parola da dire a una società confusa

da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

Le chiese metodiste e valdesi si avviano al loro Sinodo in un’Italia che mostra risentimento, livore, incertezza: avviamo da qui un dialogo con il moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini.

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I prossimi trent’anni…o giù di lì

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Chi pensasse che l’Italia e l’Europa abbiano diversi problemi cui applicarsi avrebbe certo buone e note ragioni da far valere.

Il progetto europeo è in una fase di stallo politico e istituzionale ormai conclamato, per ragioni antiche e per cause recenti.

Quelle antiche afferiscono alla incompiutezza di un consolidamento istituzionale necessario ma sempre rinviato: l’incapacità – per essere stringati – di dotarsi di un modello di governance compatibile con l’ambizione di una moneta unica.

Le cause recenti sono invece l’insorgenza di pulsioni identitarie e sovraniste in diversi Paesi, compresa la solida Germania, che utilizzano come innesco polemico il fenomeno immigratorio e danno la stura a istanze rivendicazioniste di ogni sorta.

Tra le ragioni antiche e le cause recenti vi è indubbiamente un nesso. Brexit ne è stata a suo modo una eloquente esemplificazione.

Venendo al nostro Paese il discorso è diverso, ma non troppo.

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Una luce di speranza e di fiducia

da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

Il saluto del moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini in occasione del nuovo anno.

Torre Pellice, 29 dicembre 2017

Ecco, io sto alla porta e busso.

Apocalisse 3,20

Si è appena chiuso un anno difficile, un altro. Alcuni segnali positivi ci sono stati, ma intorno a noi avvertiamo un clima che continua a essere dominato dall’incertezza se non dalla paura per il domani, quasi che il mondo in cui viviamo sia destinato al declino (per gli ottimisti) o al collasso (per i pessimisti). Questo è il dramma della nostra generazione, sempre più tentata dalle proposte politiche e dalle culture identitarie e intolleranti. Continua a leggere