Le reazioni cattoliche e riformate alle scelte di Trump sulle politiche ambientali: non ci piace neanche un po’!

La guerra di Trump sull’ambiente è una guerra contro i giovani e coloro che non sono ancora nati.

Nathan Schneider
in un’editoriale sulla rivista dei gesuiti “America”

Nell’ultimo periodo il dibattito si è acceso notevolmente, a seguito dell’annuncio del Presidente statunitense Donald Trump di ritirarsi dall’accordo di Parigi sul clima, il più importante trattato degli ultimi anni per ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica, uno dei principali e più pericolosi gas serra. All’intesa, sottoscritta nel dicembre 2015 da Barack Obama e altri 194 Paesi, finora non avevano aderito solamente la Siria e il Nicaragua. La decisione del nuovo presidente statunitense ha un valore più che altro politico perché l’uscita, secondo le regole dall’accordo, potrà iniziare effettivamente solo tra quattro anni.

Molte le reazioni anche da parte delle comunità religiose che in questi anni hanno trovato nella salvaguardia del creato un tema di riflessione e di impegno comune.

C’è un forte consenso costruito fra le comunità di fede sulla tutela della nostra casa comune. La nostra è la prima generazione che non può dire di non conoscere l’impatto umano sui cambiamenti climatici. Come può il presidente Trump guardare negli occhi le persone più colpite, anche all’interno del suo paese, in cui gli eventi estremi si susseguono con frequenza sempre maggiore. Noi chiese abbiamo il compito di dire chiaro e forte il nostro no ad una politica che guarda al passato con atteggiamenti egoistici.

Nick Holtam
vescovo anglicano responsabile del dipartimento ambiente della Chiesa d’Inghilterra

L’articolo di Claudio Geymonat su Riforma.it dal titolo Le chiese reagiscono alla scelta di Trump sul clima descrive alcune delle critiche fatte alla scelta della presidenza USA da parte delle comunità evangeliche.

Anche se la decisione del presidente degli Stati Uniti non è una sorpresa, si tratta di una sfida importante per la tutela dell’ambiente a livello internazionale. Infligge un duro colpo al clima di fiducia globale che aveva generato l’accordo alla Conferenza sul clima a Parigi. […] Fino alla fine avevamo sperato che le discussioni in seno al G7 e l’incontro con Papa Francesco avessero positivamente influenzato la sua decisione. L’Enciclica “Laudato Si’”, che il Papa ha consegnato al presidente Trump durante il loro incontro la scorsa settimana, sottolinea che la politica internazionale si indebolisce se dà priorità agli interessi particolari rispetto al bene comune. […] È un peccato che questa constatazione si verifichi ancora una volta e che la responsabilità mondiale si fermi ai confini di un Paese.

card Reinhard Marx
presidente della Conferenza episcopale tedesca e presidente della Comece, la Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità europea

Su Settimananews.it l’articolo Clima: Una guerra ai giovani e al futuro di Maria Teresa Pontara Pederiva racconta alcune delle reazioni dentro la Chiesa cattolica negli Stati Uniti e in Europa.

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