“Primo ufficio dell’uomo”. I mestieri di Primo Levi

da Primolevi.it, il sito del Centro internazionale di studi Primo Levi.

Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono. Questa sconfinata regione, la regione del rusco, del boulot, del job, insomma del lavoro quotidiano, è meno nota dell’Antartide, e per un triste e misterioso fenomeno avviene che ne parlano di più, e con più clamore, proprio coloro che meno l’hanno percorsa. Per esaltare il lavoro, nelle cerimonie ufficiali viene mobilitata una retorica insidiosa, cinicamente fondata sulla considerazione che un elogio o una medaglia costano molto meno di un aumento di paga e rendono di più; però esiste anche una retorica di segno opposto, non cinica ma profondamente stupida, che tende a denigrarlo, a dipingerlo vile, come se del lavoro, proprio od altrui, si potesse fare a meno, non solo in Utopia ma oggi e qui: come se chi sa lavorare fosse per definizione un servo, e come se, per converso, chi lavorare non sa, o sa male, o non vuole, fosse per ciò stesso un uomo libero. È malinconicamente vero che molti lavori non sono amabili, ma è nocivo scendere in campo carichi di odio preconcetto: chi lo fa, si condanna per la vita a odiare non solo il lavoro, ma se stesso e il mondo. Si può e si deve combattere perché il frutto del lavoro rimanga nelle mani di chi lo fa, e perché il lavoro stesso non sia una pena, ma l’amore o rispettivamente l’odio per l’opera sono un dato interno, originario, che dipende molto dalla storia dell’individuo, e meno di quanto si creda dalle strutture produttive entro cui il lavoro si svolge.

Primo Levi, La chiave a stella

Il  documentario “Primo ufficio dell’uomo”. I mestieri di Primo Levi, è stato realizzato allo scopo di ripensare, attraverso l’esperienza e le opere di Primo Levi, un tema cruciale del nostro presente: il ruolo del lavoro nella vita degli individui e all’interno della società.

Io so bene quale terribile problema sia oggi in Italia e in tutto il mondo trovare lavoro e sentire sé stessi investiti di una piccola funzione sociale. Posso solo dire che è difficile, ma chi a questo minuscolo acquisto di potere può arrivare dovrebbe percepire il fatto di lavorare bene non solo come un dovere, ma come una salvazione.

Con queste parole Primo Levi, intervistato alla radio nei primi anni ottanta, definiva il ruolo del lavoro nella vita degli individui e all’interno della società. Oggi, a oltre trenta anni di distanza, queste riflessioni suonano quanto mai attuali. Il Centro Studi, con il sostegno della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino e della Fondazione CRT, ha realizzato il documentario “Primo ufficio dell’uomo”. I mestieri di Primo Levi, nell’intento di ripensare, attraverso l’esperienza e le opere di Primo Levi, un tema cruciale del nostro presente. Nelle pagine dei suoi libri egli ha descritto con grande precisione i mestieri più vari: quelli che aveva praticato in prima persona, quelli che aveva attribuito ai suoi personaggi e anche i “mestieri altrui”, ai quali si era interessato in diverse circostanze, spinto dalla curiosità. Ne emerge un repertorio ampio, nel quale si ritrovano il mestiere di chimico e quello di scrittore, il lavoro schiavile svolto dai deportati in Lager, le sfide quotidiane affrontate dai montatori di tralicci come Tino Faussone, e ancora professioni tra loro molto diverse come quella del linguista, dello scienziato, del direttore di fabbrica, dell’artigiano. Attento osservatore del mondo contemporaneo e delle sue trasformazioni, Primo Levi ha rivolto la sua attenzione tanto ai mestieri tradizionali in via d’estinzione quanto alle nuove professioni della moderna società postindustriale.

Il documentario si sofferma sui molteplici aspetti del lavoro affrontati nei testi e al tempo stesso ripercorre le tappe principali della formazione di Levi e della sua attività di scrittore e di chimico. A illustrazione dei motivi conduttori individuati dalla voce narrante si susseguono brani di interviste televisive e radiofoniche, immagini fotografiche di repertorio, brevi testi, frammenti di radiodrammi e di atti unici tratti dalle opere.

Il video fa parte di un kit didattico comprendente una “guida alla visione” incentrata sui testi di Levi e materiali specifici sul tema del lavoro nella letteratura del Novecento e nella produzione strettamente contemporanea. Tutti i materiali per uso didattico sono stati concepiti per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ma possono essere fruiti agevolmente, sotto la guida dell’insegnante, anche dagli alunni dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado. Il kit è pensato come ausilio alla didattica delle discipline letterarie e storiche e per l’orientamento degli allievi degli ultimi anni delle scuole secondarie di primo e secondo grado in vista del passaggio al successivo ciclo di istruzione o dell’ingresso nel mondo del lavoro.

“Primo ufficio dell’uomo”. I mestieri di Primo Levi, dvd.

dur. 40 min

un progetto del Centro Internazionale di Studi Primo Levi

a cura di Peppino Ortoleva,

soggetto e ricerche: Roberta Mori

realizzazione: Arsmedia

Scarica i materiali del kit didattico

Leggi il contributo di Stefano Musso

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