50 anni dopo: sulle tracce del Concilio Vaticano II. 3) “Eredità e interpretazione del Concilio” – prof. Gilles Routhier

L’itinerario di formazione per laici, sacerdoti e religiosi promosso dalla Diocesi di Como “50 anni dopo: sulle tracce del Concilio Vaticano II” svoltosi tra l’autunno 2012 e la primavera 2013 è nato dall’iniziativa di alcune associazioni ecclesiali del territorio (Acli, Ac, Masci, associazione Ascolto): l’esigenza di non lasciare passare il cinquantesimo del Concilio invano ha guidato prima verso la programmazione di una iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la Chiesa locale. L’iniziativa si compose di 4 incontri di conoscenza e approfondimento del grande evento del Concilio rivolti a preti, laici e religiosi. L’auspicio era di poter vivere un momento di approfondimento e di confronto tutti insieme, come unico popolo di Dio, nel miglior spirito conciliare.

Gli incontri erano serali (h 20.45), nelle sedi indicate, con possibilità di trasmissione in video-conferenza in altri punti della Diocesi (Como e Morbegno, Sondrio, Chiavenna, Ponte V., Bormio, Livigno, Abbadia L., Menaggio, Cagno, Canonica di Cuveglio). I contributi furono pubblicati parzialmente sul vecchio sito della Diocesi di Como e ora su Cardinalferrari.diocesidicomo.it.

Venerdì 29 gennaio presso il centro San Giuseppe di Morbegno si svolse il terzo incontro con “Eredità e interpretazione del Concilio” (prof. Gilles Routhier).

Qui di seguito il pdf con l’introduzione e la conclusione di mons. Angelo Riva e la conferenza di mons. Dario Vitali completa delle domande e degli interventi dal pubblico.

3) “Eredità e interpretazione del Concilio” – prof. Gilles Routhier

Per quanto mi riguarda mi accade spesso di chiedermi, in qualità di membro di una facoltà di Teologia e anche in qualità di membro della Chiesa come ricevere oggi l’eredità del Concilio e metterlo a frutto.In altre parole, come possiamo oggi, a titolo personale e in qualità di membri di diversi organismi e istituzioni, essere un buon servitore o buoni amministratori del Concilio Vaticano II?

Vorrei in tale prospettiva chiedermi come il Vaticano II e il suo insegnamento possano aiutarci a riflettere teologicamente e soprattutto a pensare alle questioni attuali, il che è una cosa un po’ diversa dal rivisitare il Vaticano II attraverso un approccio storico o produrre un commento di un testo conciliare.

Pensare ‘con’ il Concilio Vaticano II significa affrontare le questioni attuali e volervi riflettere sopra facendo ricorso non solo all’insegnamento del Vaticano II ma anche al modo suo proprio di porre i problemi e di volerli risolvere. In questo caso quello del Vaticano II non è più semplicemente un insegnamento da conoscere, applicare, ripetere o sviluppare, né solo un evento della nostra storia da conoscere, ma è inteso a un tempo come evento, esperienza, testo e stile. Il Concilio diventa una risorsa per pensare oggi.

mons. Gilles Routhier

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