Maledetta Europa,
per i tuoi giorni e per le tue notti
per il tuo passato e per l’ avvenire.
Maledetta, amata odiata Europa,
sono le tue città sempre
più cariche di rapine,
giungle impenetrabili.
I santi sugli altari
nella gloria barocca
sono tutti in condizioni
di non nuocere più.
(Mie cattedrali, mia più grande
tristezza, mentre leoni e augelli
dalle vetrate ancora sfavillano
e ridono nel grande vuoto!)
Europa, donna che sedusse
l’universo, una mano nera
ha rotto i fili della tua mente.
Europa sempre affamata
non di fede
ma di oro e sangue…
Padre David Maria Turoldo
O sensi miei … (pag. 432)