«Senza solido terreno sotto i piedi» – di Dietrich Bonhoeffer

Sul limitare del 1942, in uno scritto destinato agli amici più cari (Bilancio sulla soglia del 1943 – Dieci anni dopo, in Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere, Opere, vol. VIII, Queriniana, 2002,  pp. 21-40), Bonhoeffer traccia un bilancio di dieci anni di resistenza al regime di Hitler. Sono parole pesanti, maturate a contatto con l’esperienza della sofferenza, dell’ingiustizia e della morte. Ma sono anche parole piene di speranza che solo chi ha una fede grande può dare. Ne riproponiamo alcune.

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La goccia del colibrì S01 E07 – Consumo di suolo e il land grabbing

da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.

Trasmissione e podcast settimanale dedicato alla sostenibilità a cura di Roberto Cavallo, in collaborazione con AICA – Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale, Envi News e Cooperativa Erica.

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La goccia del colibrì S01 E06 – A proposito di suolo: le terre rare

da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.

Trasmissione e podcast settimanale dedicato alla sostenibilità a cura di Roberto Cavallo, in collaborazione con AICA – Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale, Envi News e Cooperativa Erica.

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Intelligenza Artificiale e scienze etiche. Paolo Benanti ospite di #SOUL con Monica Mondo

Paolo Benanti, sacerdote del Terz’Ordine Francescano Regolare, è tra i massimi esperti in Italia di Intelligenza Artificiale e delle scienze etiche che derivano dalle problematiche ad essa connesse: il rapporto uomo-macchina, la libertà contro il determinismo, la necessità di contaminare l’informatica con il dubbio, e quindi la morale.

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Etica e cibernetica

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Nel 399 a.C. il filosofo Socrate, considerato uno dei padri fondatori dell’Etica, scriveva:

La cosa più importante non è vivere, ma vivere bene.

La maggior parte degli esseri umani cerca di evitare il “vivere male” ponendosi domande, cercando risposte e facendo le scelte di ogni giorno. Ma definire il “vivere bene” e soprattutto come raggiungere tale obiettivo rappresenta una delle principali domande a cui l’etica prova a rispondere da sempre

La tecnologia, intesa come artefatto umano, migliora la vita dell’uomo facendosi carico di azioni ripetitive e faticose per lasciarlo libero di focalizzarsi su compiti più complessi e meno stereotipati. Per esempio, in agricoltura, alleggerendo l’essere umano da lavori ripetitivi e faticosi, permettendogli di concentrarsi su compiti più complessi che, a loro volta, hanno contribuito in modo positivo all’evoluzione della tecnologia stessa. Il carro-merci trainato da cavalli, il successivo calesse, il treno a vapore e gli aerei di linea, hanno da un lato sollevato l’uomo dal faticoso processo di trasposto su lunghe distanze, dall’altro hanno permesso una mobilità più veloce e sicura abilitando a loro volta la nascita di nuove tecnologie e di nuove idee. Essendo quindi la tecnologia estremamente correlata al “vivere bene” risulta naturale considerarla direttamente associata all’etica, in quanto scienza dello studio del “vivere bene”.

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La retorica del futuro e i giovani dimenticati

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Nell’inevitabile retorica di inizio anno la parola “futuro” è quella che corre di più. Soprattutto se il bilancio dell’anno appena passato non si presenta brillante. Ci resta, appunto, il futuro, cui aggrapparci, nella convinzione che il tempo ce lo consegni intatto quale nostro “diritto naturale” e, in ogni caso, migliore del passato. Così agisce dentro di noi “il principio speranza”. D’altronde, per migliaia di anni il futuro ci è venuto incontro fisicamente portato dai neonati, a carponi. Epidemie, carestie, guerre di sterminio non hanno mai inceppato il meccanismo della riproduzione delle generazioni a mezzo delle generazioni. Ma, partire dagli anni ’90, è accaduto l’impensato, almeno nell’Occidente europeo: le culle sono sempre più vuote. Nel 2019, in Italia il numero dei neonati è sceso sotto quello degli ottantenni. I dati pubblicati da ISTAT e da agenzie private quali il “Laboratorio futuro” dell’Istituto Toniolo sono a disposizione di tutti.

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A proposito dell’etica dell’autenticità o della responsabilità morale nei confronti delle ferite della storia

La storia, così come si è manifestata attraverso gli eventi che l’hanno caratterizzata e seguita, è la lezione più difficile che una coscienza morale e spirituale può imparare. È difficile perché apprenderlo significa rinunciare all’abitudine più passionale dell’uomo, ovvero al comportamento storico che non è mai stato deciso.

Il filosofo tedesco Martin Heidegger ha affermato che l’essere in quanto tale è specifico per ogni epoca storica, cioè differisce da un’epoca storica all’altra, ma il tempo in quanto entità della storia ci ha mostrato che invano si è verificata un’evoluzione della tecnologia o dell’etica. Discorso adottato dagli “scultori e pittori di metafora”, purché la sofferenza della storia non sia ricevuta autenticamente dalla coscienza dei posteri.

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