Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
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Il manifesto interreligioso sul fine vita
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Dialogare si può. E fa bene. Nella città più caotica e dispersiva del nostro Paese, Roma, le diverse comunità religiose, il volontariato e le istituzioni sanitarie si sono seduti attorno a un tavolo per affrontare insieme un problema delicato e significativo: l’accompagnamento delle persone nel percorso verso la fine della vita. Quando la scienza e la tecnica diventano impotenti, ma le persone mantengono inalterate la propria dignità, diventa ancora più importante prendersi cura di loro, anche nella dimensione spirituale, la più importante sempre, particolarmente in questa fase. Il percorso è stato lungo, ma alla fine ne è uscito il “Manifesto interreligioso dei diritti nei percorsi di fine vita”, che è stato presentato nei giorni scorsi, durante la settimana Mondiale dell’Armonia tra le religioni, in cui Papa Francesco firmava con il Grande Imam di al-Azhar il “Documento comune sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”.
La vita è dialogo
dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.
Mi affascina la tesi dei paleontologi, che vedono nel “gossip” (chiacchiera) il progresso decisivo segnato dal linguaggio umano su quello delle altre razze animali, nella notte dei tempi. Anche gli animali hanno elaborati sistemi di comunicazione, ma (sembra) diretti esclusivamente alla informazione utile, mentre la razza umana è la sola (sembra) capace anche di gossip.
Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune
Pubblichiamo il testo integrale del Documento firmato il 4 febbraio 2019, ad Abu Dhabi, da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb.
Il tesoro dell’Ortodossia. Intervista di Tudor Petcu a Massimo Anichini
Pubblichiamo un’altra intervista a cura di Tudor Petcu a un ortodosso italiano, il fiorentino Massimo Anichini, che racconta il suo percorso spirituale, la sua conversione all’Ortodossia e i motivi delle sue scelte.
Un dialogo incentrato sul vissuto delle comunità
da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.
Sul sito www.chiesavaldese.org un nuovo appuntamento con la rubrica ecumenica “Camminare insieme”., una serie di video-interviste dedicate al confronto con le altre confessioni cristiane presenti nel nostro Paese.
Pawel Gajewski intervista Carmine Napolitano, Presidente della Federazione delle Chiese Pentecostali.
Le dieci parole di Dio, legge del Signore e legge dell’uomo. Di Paolo Ricca
Attingendo all’archivio offerto da RadioRai e Radio3, dalla benemerita trasmissione “Uomini e Profeti” proponiamo le dodici puntate trasmesse tra il dicembre ’95 e il febbraio ’96 relative al Decalogo contenuto in Esodo 20 e Deuteronomio 5 : “Le dieci parole di Dio, legge del Signore leggi dell’uomo” con Paolo Ricca e altri ospiti. Inoltre la puntata trasmessa a 20 anni dalla serie sulle “dieci parole” dal titolo “Tornare alle Dieci Parole?“.
Le dieci parole di Dio di Paolo Ricca I puntata
Radio3 Uomini e Profeti del 2 dicembre 1995.
Gabriella Caramore dialoga con Paolo Ricca
Intervengono Benedetto Carucci Viterbi e Massimo Cacciari.
«Liturgia laica», di Madeleine Delbrêl
Proponiamo un brano di Madeleine Delbrêl, dal titolo Liturgia laica. Poeticamente ci descrive il rapporto, in un bar, fra Dio ed il mondo. Il testo è tratto da Madeleine Delbrêl, Il piccolo monaco, P. Gribaudi editore, Torino, 1990.
Voce Carolina Gentili
Montaggio Elio Scalamandrè
«A proposito di Giona», di Alexander Langer
da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.
E’ un tempo, questo, in cui non passa giorno senza che si getti qualche pietra sull’impegno pubblico, specie politico. Troppa è la corruzione, la falsità, il trionfo dell’apparenza e della volgarità. Troppo accreditati i finti rinnovamenti, moralismi abusivi, demagogia e semplicismo. Troppo evidente la carica di eversione e deviazione che caratterizza mansioni che dovevano essere di estrema responsabilità. Troppo tracotanti si riaffacciano durezza sociale, logica del più forte, competizione selvaggia.
Davvero non si sa dove trovare le risorse spirituali per cimentarsi su un terreno sempre più impervio. Non sarà magari più saggio abbandonare un campo talmente intossicato da non poter sperare in alcuna bonifica, e coltivare – semmai – altrove nuovi appezzamenti, per modesti che siano?
O dobbiamo forse riandare alla storia di Giona, precettato per recarsi a Ninive, a raccontare agli abitanti di quella città una novella pesante e sgradevole, tanto da indurlo alla diserzione, imbarcandosi sulla prima nave che andava in direzione lontana e contraria, pur di non portare il messaggio?
“Il Signore prese l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen. 2, 15)
da Ortodossia.it, sito ufficiale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta.
Il primo uomo decaduto, Adamo, secondo la sacra Scrittura, non possiede più il discernimento morale che aveva quando era innocente, prima della sua caduta, a causa del suo comportamento, che era stato un attentato alla sovranità di Dio, una rivolta manifestatasi con la trasgressione di un precetto posto da Dio all’uomo.
La rivolta del primo uomo, con la trasgressione del precetto divino, il peccato che merita la morte: “quando ne mangiassi, certamente moriresti” (Gen. 2, 17), tutta la sua condotta è contraria alla volontà di Dio, al suo ordine riguardo il creato: “Il Signore dio prese l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen. 2, 15).
«Giuseppe Dossetti, il pensiero e l’azione». Convegno a Rieti, 6 dicembre 2013
Proponiamo i video degli interventi al convegno “Giuseppe Dossetti: il pensiero e l’azione” del 6 dicembre 2013 promosso dall’associazione Santa Barbara nel Mondo in occasione dei festeggiamenti della Patrona di Rieti e dei 100 anni dalla nascita di Giuseppe Dossetti. Interventi di padre Giuseppe Dossetti jr., mons. Lorenzo Chiarinelli, on. Giovanni Bianchi, on. Cristian Carrara.
Primo intervento di Padre Giuseppe Dossetti Jr
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La tradizione spirituale della Romania nell’orizzonte di un compositore irlandese. Intervista a Shaun Davey a cura di Tudor Petcu
Proponiamo un’intervista fatta da Tudor Petcu al compositore irlandese Shaun Davey sulla tradizione spirituale della Romania.
Shaun Davey è nato a Belfast nel 1948. Originariamente formatosi presso il Trinity College di Dublino e The Courtauld Institute come storico dell’arte, ha lavorato come compositore professionista a tempo pieno dal 1977. In Irlanda le sue composizioni narrative sono stati riconosciute come un ponte tra la musica tradizionale irlandese e le tradizioni orchestrali, ad esempio con The Brendan Voyage. Qui Shaun Davey ha abbinato i tradizionali Irish uilleann pipes all’orchestra sinfonica per raccontare la storia di un’imbarcazione in pelle medievale che attraversava l’Atlantico. La sua suite per le Olimpiadi speciali di Dublino è stata rappresentata davanti ad un pubblico di 80.000 spettatori e la sua composizione della preghiera di San Patrizio The Deers Cry è stata eseguita alla presenza del Presidente irlandese. Altri lavori di Davey sempre basati sull’abbinamento tra musica tradizionale e sinfonica sono stati una suite per Celtic Instruments, coro e orchestra (The Pilgrim), canzoni narrative sul capo clan della donna Grace O’Malley (Granuaile), una sinfonia per la pace (The Relief of Derry Symphony), una meditazione corale / orchestrale su Gli ultimi anni di Jonathan Swift (Gulliver), un inno e canzoni di benvenuto (Suite per le Olimpiadi speciali di Dublino), suite della sua musica di teatro e film (The Hanging Gale, Twelfth Night, Waking Ned, Ballykissangel, Sarto di Panama), canzoni per un tradizionale gruppo musicale (Béal Tuinne), musica per l’Irish National Youth Orchestra (A Summer Overture), musica per una serie di concerti di collaborazione irlandesi-rumeni (Voices from the Merry Cemetery), ambientazioni di poesie del poeta rumeno Mihai Emenescu (Dintre sute de catarge e Stelele-n-cer), quattro Christmas Carols, una suite di baracche sul mare (Canzoni from the High Seas), ambientazioni di salmi latini (Sunt Angelis), una suite di canzoni sulla moglie di James Joyce (Nora Barnacle) in collaborazione con Nuala ní Dhomhnaill e musica per 1000 voci per commemorare il centenario irlandese del 1916 (Cento anni una nazione) in collaborazione con Paul Muldoon.
Sulla preghiera di Gesù. Riflessione di p. Georgy Kochetkov
Vorrei sollevare una questione che suscita un grande interesse nelle persone che frequentano la chiesa da poco tempo. E’ comprensibile perché si trova nella sfera del ascetismo e del misticismo dell’esistenza personale. Si tratta della preghiera di Gesù – una pratica di ripetizione continua della preghiera «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore!», o «me, peccatrice!», o «noi, peccatori!» – sono possibili anche altri varianti.
Bereshit 04 I primi fratelli, il primo omicidio. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
“Cercò i lontani attraverso una predicazione più ispirata alla Parola”. Meditazione su don Primo Mazzolari. Di mons. Saverio Xeres
Pubblichiamo una meditazione di mons. Saverio Xeres su don Primo Mazzolari ai sacerdoti della diocesi di Cremona. File audio e testo scritto della meditazione di don Xeres; Omelia di S.E. Mons. Dante Lafranconi
“Non passare oltre senza fermarti”. Le querce di Mamre
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto».
Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». All’armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, quelli mangiarono.
Genesi 18,1-8
Nella storia di Abramo Dio appare tre o quattro volte, per trasmettere una benedizione, una promessa o un comando, mai però per lasciarsi vedere. L’episodio raccontato al capitolo 18 di Genesi fa eccezione: i tre forestieri incarnano una presenza divina che, in un primo momento, non sembra avere nessuna comunicazione da fare ad Abramo. Gli ospiti si ristorano, pranzano, e solo alla fine di un incontro che si è svolto come qualsiasi altro incontro umano recano ad Abramo e Sara, coniugi ormai anziani, la buona notizia della nascita di un figlio.
Giovanni Battista Montini e le ACLI. La crisi del 1971 e le sue conseguenze: L’ipotesi socialista e la “deplorazione”
Dal 19 al 22 giugno 1969 si era svolto l’XI Congresso nazionale delle ACLI, il congresso della fine del collateralismo nei confronti della Dc e dell’acquisizione del principio del voto libero degli aclisti, proclamato per la prima volta in Italia da una associazione cattolica.
Le preoccupazioni e i timori che il congresso di Torino non avevano mancato di suscitare in ambito democristiano e cattolico sono destinati a moltiplicarsi ben presto. Con le lotte dell’ ”autunno caldo”, l’unità con le forze del movimento operaio acuisce all’interno delle ACLI la sensibilità anticapitalistica e classista, mentre si intensifica l’attenzione per il marxismo come metodo privilegiato di interpretazione della realtà sociale.
Madeleine Delbrêl e il marxismo
da Theologicalmind.wixsite.com, Theological mind: theology notes, il blog di Fabio Cittadini.
Forse un aspetto poco noto della testimonianza di Madeleine Delbrêl è il fatto che abbia scelto un lavoro che le consentisse di mantenersi a stretto contatto con i poveri, diventando assistente sociale. Nel 1933, pur restando laica, si consacrò e andò a vivere con un piccolo gruppo di amiche a Ivry-sur-Seine, ‘capitale marxista’, cittadina di operai alla periferia sud di Parigi, dove sugli edifici pubblici non c’era il tricolore, ma la bandiera rossa.
Bereshit 03 Uomo e donna, la doppia creazione. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
18 Gennaio 1919, 100 anni fa l’appello di Don Sturzo ai Liberi e Forti
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
A 100 anni dalla nascita del Partito Popolare Italiano, l’intuizione di Don Sturzo interroga il mondo cattolico sull’opportunità e le modalità di partecipazione attiva nella politica. Sull’Avvenire l’articolo del Presidente nazionale delle ACLI, Roberto Rossini:

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