Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 4) La memoria e il futuro di SC: la Riforma liturgica. Dopo 50 anni, a che punto siamo?

Sacrosanctum Concilium 4 don Simone Piani don Nicholas NegriniA partire dal 2012-2013, in occasione del cinquantesimo del Concilio Vaticano II, alcune associazioni laicali della Diocesi di Como (Azione cattolica, MASCI, Gruppo Ascolto), su invito delle ACLI, hanno aderito alla proposta di approfondimento di contenuti, implicazioni e ricadute del Concilio stesso. L’esigenza di non lasciare passare invano questa ricorrenza, ha guidato, prima, verso la programmazione di questa iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la chiesa locale.

Il progetto, la sua verifica e l’elaborazione che è conseguita, sono nati infatti dalla presa di coscienza della necessità di una maggiore corresponsabilità da mettere in atto nella vita della Chiesa, biunivocamente correlata alla fisionomia della Chiesa stessa da realizzare in questo tempo.

Quì sotto è scaricabile il pdf con l’incontro tenuto da don Simone Piani e don Nicholas Negrini:

Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 4) La memoria e il futuro di SC: la Riforma liturgica. Dopo 50 anni, a che punto siamo?

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 08 marzo 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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Ester e Vashti. Un omaggio alle protagoniste femminili di Purim

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

La festività ebraica di Purim (in ebraico פורים, Sorti) cade il giorno 14 del mese ebraico di Adar (Purim 2020. Dalla sera del giorno: lunedì 9 marzo fino alla sera del giorno: martedì 10 marzo). Ricorda eventi narrati nella Meghillà di Estèr, avvenimenti che risalgono a 5 secoli prima dell’Era Volgare. A Gerusalemme, a Susa (capitale della Persia) e nelle città cinte da mura ai tempi di Yehoshua Bin Nun, la festa durava 2 giorni e si concludeva probabilmente al tramonto del 15 di Adar. Il digiuno del giorno precedente ricorda quello fatto da Ester e Mardocheo per invocare aiuto divino nel far cambiare idea al Re Assuero, quando il perfido Amàn, consigliere del Re di Persia Assuero (Serse I), tramando per liberarsi degli ebrei, convinse inizialmente il Gran Re a ucciderli tutti. La moglie del Re, Esther, riuscì a ribaltare le sorti e a salvare il popolo ebraico residente nei territori della Persia.

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«Salmo 5» di Ernesto Cardenal

Ernesto Cardenal è stata una figura imponente nella politica, nella letteratura, nella religione e nell’arte del Nicaragua. Uno dei fondatori della teologia della liberazione, ministro della cultura nicaraguense sotto il governo sandinista e candidato al premio Nobel per la letteratura, Cardenal è deceduto a 95 anni il primo marzo 2020. In questo filmato del 2006, il sacerdote legge la sua poesia classica “Salmo 5”.

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Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 3) La sacramentalità, la santificazione e il culto per mezzo di segni sensibili

A partire dal 2012-2013, in occasione del cinquantesimo del Concilio Vaticano II, alcune associazioni laicali della Diocesi di Como (Azione cattolica, MASCI, Gruppo Ascolto), su invito delle ACLI, hanno aderito alla proposta di approfondimento di contenuti, implicazioni e ricadute del Concilio stesso. L’esigenza di non lasciare passare invano questa ricorrenza, ha guidato, prima, verso la programmazione di questa iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la chiesa locale.

Il progetto, la sua verifica e l’elaborazione che è conseguita, sono nati infatti dalla presa di coscienza della necessità di una maggiore corresponsabilità da mettere in atto nella vita della Chiesa, biunivocamente correlata alla fisionomia della Chiesa stessa da realizzare in questo tempo.

Quì sotto è scaricabile il pdf con l’incontro tenuto dal prof. don Maurizio Mosconi:

Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 3) La sacramentalità, la santificazione e il culto per mezzo di segni visibili (SC n. 7)

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Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 2) La liturgia come santificazione e come culto: dono di Dio e risposta dell’uomo

A partire dal 2012-2013, in occasione del cinquantesimo del Concilio Vaticano II, alcune associazioni laicali della Diocesi di Como (Azione cattolica, MASCI, Gruppo Ascolto), su invito delle ACLI, hanno aderito alla proposta di approfondimento di contenuti, implicazioni e ricadute del Concilio stesso. L’esigenza di non lasciare passare invano questa ricorrenza, ha guidato, prima, verso la programmazione di questa iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la chiesa locale.

Il progetto, la sua verifica e l’elaborazione che è conseguita, sono nati infatti dalla presa di coscienza della necessità di una maggiore corresponsabilità da mettere in atto nella vita della Chiesa, biunivocamente correlata alla fisionomia della Chiesa stessa da realizzare in questo tempo.

Quì sotto è scaricabile il pdf con l’incontro tenuto dal prof. don Maurizio Mosconi:

Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 2) La liturgia come santificazione e come culto: dono di Dio e risposta dell’uomo (SC nn. 5 e 6)

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Profezia, conoscerla e riconoscerla nel nostro tempo

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

«Per abbracciare le possibilità di domani dobbiamo rifiutare i perenni profeti di sventura e le loro predizioni», secondo Donald Trump. Al Forum economico mondiale di Davos il presidente degli Stati Uniti ha annunciato l’impegno della sua amministrazione sulla questione ambientale e in particolare sul programma di rimboschimento che prevede un miliardo di alberi piantati in tutto il pianeta.

Colpisce che ancora una volta la profezia venga caricaturata. Da una parte viene dileggiata come fastidiosa presunzione di prevedere il (nero) futuro. Dall’altra, ma in altri contesti, viene esaltata acriticamente quale oracolo infallibile dell’inevitabile catastrofe. Nel primo caso è vissuta negativamente come voce disturbante da qualsiasi grande manovratore che presenta la sua soluzione al problema illudendo se stesso e gli altri di essere perfettamente padrone della situazione; nel secondo è coltivata narcisisticamente e custodita come una buona bottiglia, fino al giorno in cui si potrà dire: “Ecco, io l’avevo sempre detto che sarebbe andata a finire male”, con una sterile soddisfazione da nonno brontolone.

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