I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 07 giugno 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 31 maggio 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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Fede ai Tempi del Coronavirus

da Svoltaonline.it, per i giovani cristiani che vogliono capire, credere e cambiare, il blog dei giovani della Assemblee di Dio in Italia.

Sono ormai diverse settimane che media e giornali non parlano d’altro: un nuovo virus sta mettendo a repentaglio la vita di milioni di persone, avendo conseguenze non ancora quantificabili anche per l’economia mondiale.

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Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 4) La memoria e il futuro di SC: la Riforma liturgica. Dopo 50 anni, a che punto siamo?

Sacrosanctum Concilium 4 don Simone Piani don Nicholas NegriniA partire dal 2012-2013, in occasione del cinquantesimo del Concilio Vaticano II, alcune associazioni laicali della Diocesi di Como (Azione cattolica, MASCI, Gruppo Ascolto), su invito delle ACLI, hanno aderito alla proposta di approfondimento di contenuti, implicazioni e ricadute del Concilio stesso. L’esigenza di non lasciare passare invano questa ricorrenza, ha guidato, prima, verso la programmazione di questa iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la chiesa locale.

Il progetto, la sua verifica e l’elaborazione che è conseguita, sono nati infatti dalla presa di coscienza della necessità di una maggiore corresponsabilità da mettere in atto nella vita della Chiesa, biunivocamente correlata alla fisionomia della Chiesa stessa da realizzare in questo tempo.

Quì sotto è scaricabile il pdf con l’incontro tenuto da don Simone Piani e don Nicholas Negrini:

Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 4) La memoria e il futuro di SC: la Riforma liturgica. Dopo 50 anni, a che punto siamo?

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 08 marzo 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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Ester e Vashti. Un omaggio alle protagoniste femminili di Purim

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

La festività ebraica di Purim (in ebraico פורים, Sorti) cade il giorno 14 del mese ebraico di Adar (Purim 2020. Dalla sera del giorno: lunedì 9 marzo fino alla sera del giorno: martedì 10 marzo). Ricorda eventi narrati nella Meghillà di Estèr, avvenimenti che risalgono a 5 secoli prima dell’Era Volgare. A Gerusalemme, a Susa (capitale della Persia) e nelle città cinte da mura ai tempi di Yehoshua Bin Nun, la festa durava 2 giorni e si concludeva probabilmente al tramonto del 15 di Adar. Il digiuno del giorno precedente ricorda quello fatto da Ester e Mardocheo per invocare aiuto divino nel far cambiare idea al Re Assuero, quando il perfido Amàn, consigliere del Re di Persia Assuero (Serse I), tramando per liberarsi degli ebrei, convinse inizialmente il Gran Re a ucciderli tutti. La moglie del Re, Esther, riuscì a ribaltare le sorti e a salvare il popolo ebraico residente nei territori della Persia.

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«Salmo 5» di Ernesto Cardenal

Ernesto Cardenal è stata una figura imponente nella politica, nella letteratura, nella religione e nell’arte del Nicaragua. Uno dei fondatori della teologia della liberazione, ministro della cultura nicaraguense sotto il governo sandinista e candidato al premio Nobel per la letteratura, Cardenal è deceduto a 95 anni il primo marzo 2020. In questo filmato del 2006, il sacerdote legge la sua poesia classica “Salmo 5”.

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Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 3) La sacramentalità, la santificazione e il culto per mezzo di segni sensibili

A partire dal 2012-2013, in occasione del cinquantesimo del Concilio Vaticano II, alcune associazioni laicali della Diocesi di Como (Azione cattolica, MASCI, Gruppo Ascolto), su invito delle ACLI, hanno aderito alla proposta di approfondimento di contenuti, implicazioni e ricadute del Concilio stesso. L’esigenza di non lasciare passare invano questa ricorrenza, ha guidato, prima, verso la programmazione di questa iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la chiesa locale.

Il progetto, la sua verifica e l’elaborazione che è conseguita, sono nati infatti dalla presa di coscienza della necessità di una maggiore corresponsabilità da mettere in atto nella vita della Chiesa, biunivocamente correlata alla fisionomia della Chiesa stessa da realizzare in questo tempo.

Quì sotto è scaricabile il pdf con l’incontro tenuto dal prof. don Maurizio Mosconi:

Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 3) La sacramentalità, la santificazione e il culto per mezzo di segni visibili (SC n. 7)

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Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 2) La liturgia come santificazione e come culto: dono di Dio e risposta dell’uomo

A partire dal 2012-2013, in occasione del cinquantesimo del Concilio Vaticano II, alcune associazioni laicali della Diocesi di Como (Azione cattolica, MASCI, Gruppo Ascolto), su invito delle ACLI, hanno aderito alla proposta di approfondimento di contenuti, implicazioni e ricadute del Concilio stesso. L’esigenza di non lasciare passare invano questa ricorrenza, ha guidato, prima, verso la programmazione di questa iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la chiesa locale.

Il progetto, la sua verifica e l’elaborazione che è conseguita, sono nati infatti dalla presa di coscienza della necessità di una maggiore corresponsabilità da mettere in atto nella vita della Chiesa, biunivocamente correlata alla fisionomia della Chiesa stessa da realizzare in questo tempo.

Quì sotto è scaricabile il pdf con l’incontro tenuto dal prof. don Maurizio Mosconi:

Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 2) La liturgia come santificazione e come culto: dono di Dio e risposta dell’uomo (SC nn. 5 e 6)

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Profezia, conoscerla e riconoscerla nel nostro tempo

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

«Per abbracciare le possibilità di domani dobbiamo rifiutare i perenni profeti di sventura e le loro predizioni», secondo Donald Trump. Al Forum economico mondiale di Davos il presidente degli Stati Uniti ha annunciato l’impegno della sua amministrazione sulla questione ambientale e in particolare sul programma di rimboschimento che prevede un miliardo di alberi piantati in tutto il pianeta.

Colpisce che ancora una volta la profezia venga caricaturata. Da una parte viene dileggiata come fastidiosa presunzione di prevedere il (nero) futuro. Dall’altra, ma in altri contesti, viene esaltata acriticamente quale oracolo infallibile dell’inevitabile catastrofe. Nel primo caso è vissuta negativamente come voce disturbante da qualsiasi grande manovratore che presenta la sua soluzione al problema illudendo se stesso e gli altri di essere perfettamente padrone della situazione; nel secondo è coltivata narcisisticamente e custodita come una buona bottiglia, fino al giorno in cui si potrà dire: “Ecco, io l’avevo sempre detto che sarebbe andata a finire male”, con una sterile soddisfazione da nonno brontolone.

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Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 1) Alle radici della Sacrosanctum Concilium: il Movimento liturgico

A partire dal 2012-2013, in occasione del cinquantesimo del Concilio Vaticano II, alcune associazioni laicali della Diocesi di Como (Azione cattolica, MASCI, Gruppo Ascolto), su invito delle ACLI, hanno aderito alla proposta di approfondimento di contenuti, implicazioni e ricadute del Concilio stesso. L’esigenza di non lasciare passare invano questa ricorrenza, ha guidato, prima, verso la programmazione di questa iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la chiesa locale.

Il progetto, la sua verifica e l’elaborazione che è conseguita, sono nati infatti dalla presa di coscienza della necessità di una maggiore corresponsabilità da mettere in atto nella vita della Chiesa, biunivocamente correlata alla fisionomia della Chiesa stessa da realizzare in questo tempo.

Quì sotto è scaricabile il pdf con l’incontro tenuto dal prof. don Rinaldo Valpolini:

Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. 1) Alle radici della Sacrosanctum Concilium: il Movimento liturgico

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«Lettera a Rut» – di don Tonino Bello

Proponiamo un testo di don Tonino Bello del luglio 1991.

Carissima Rut, avrei voluto scriverti in ben altra circostanza. Per approfondire ad esempio le ragioni di quell’universalismo della salvezza che hanno indotto Dio a includere anche te, unica straniera nell’albero della genealogia ebraica di Gesù. Non ti nascondo infatti che quando nella messa viene proclamata la lista degli antenati di Cristo tramandataci da Matteo, mi sorprende e mi commuove sentir pronunciare il tuo nome di donna fugace come un fremito d’ala. Sembra un nome abbreviato per pudore. O intimidito di comparire in mezzo al ferrigno scrosciare dei nomi di tanti maschioni.

Ti scrivo, invece, perché voglio sfogare con qualcuno la tristezza che mi devasta l’anima in questi giorni, alla vista di tanti stranieri che hanno invaso l’Italia, e verso i quali la nostra civiltà, che a parole si proclama multirazziale, multiculturale, multietnica, multireligiosa e multinonsoché non riesce ancora a dare accoglienze che abbiano sapore di umanità.

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Cedri del Libano (lettura popolare della Bibbia)

da Profeziaeliberazione.blogspot.com, Profezia e Liberazione “L’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà” (GS 17).

Ci sono nella Bibbia espressioni e immagini che si possono cogliere appieno soltanto immergendosi nella geografia delle terre, dei mari e dei monti delle regioni in cui è nato il testo. Se dal mare o da qualunque luogo dei territori corrispondenti agli attuali Siria e Israele si guarda verso il Libano, ciò che lascia un’impressione profonda sono le imponenti catene montuose, con cime che, superando i 3.000 metri, si stagliano contro il cielo. Per i popoli delle regioni circostanti, abituati a climi torridi e a piane spesso desertiche, la visione di questi monti ha sempre suscitato timore e riverenza. Molti racconti ugaritici e mesopotamici fanno così delle cime libanesi dell’Ermon luoghi mitici e popolati da divinità. Data la loro altezza, esse sono spesso ricoperte di ghiacci e nevi, e questo fatto è all’origine del nome della regione. Laban nelle lingue semitiche è radice che significa “bianco” (oggi in arabo indica ad esempio il latte) e da qui il nome Libano.

Oggi tali montagne appaiono brulle e rocciose, ma nell’antichità tutta la catena montuosa libanese era di un colore verde vivace dato dalle sterminate foreste di cedri che la ricoprivano. Certi panorami alpini possono soltanto essere un’ombra delle decine di chilometri di foreste ininterrotte che ricoprivano queste montagne, bianche per sei mesi l’anno e verde smeraldo per i restanti sei.

Il cedro è una conifera, albero imponente che può raggiungere 2,5 metri di diametro per 40 di altezza. Essendo l’unica riserva di legno nell’immenso territorio che va dalle regioni dei grandi fiumi mesopotamici all’Egitto, gli oltre tre millenni di sfruttamento del legno per la costruzione di navi, abitazioni ed edifici religiosi da parte di egiziani, amorrei, fenici, cananei, israeliti, babilonesi, assiri, persiani, greci e romani hanno progressivamente ridotto il numero di questi alberi, tanto che, nel 118 d.C., l’imperatore Adriano, per tutelarli, emanò quello che può essere considerato uno dei primi decreti di protezione ambientale della storia.

Oggi le poche centinaia di alberi rimasti sulle catene montuose libanesi sono concentrate in alcuni parchi naturalistici sotto la tutela dell’UNESCO. Queste imponenti conifere hanno rappresentato per i popoli biblici un simbolo di potenza e di ricchezza, di maestà e di imponenza. E con queste categorie ci confronteremo in questo contributo.

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Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Dei Verbum. 6) DV 21-26 “La Scrittura nella vita della Chiesa”

A partire dal 2012-2013, in occasione del cinquantesimo del Concilio Vaticano II, alcune associazioni laicali della Diocesi di Como (Azione cattolica, MASCI, Gruppo Ascolto), su invito delle ACLI, hanno aderito alla proposta di approfondimento di contenuti, implicazioni e ricadute del Concilio stesso. L’esigenza di non lasciare passare invano questa ricorrenza, ha guidato, prima, verso la programmazione di questa iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la chiesa locale.

Il progetto, la sua verifica e l’elaborazione che è conseguita, sono nati infatti dalla presa di coscienza della necessità di una maggiore corresponsabilità da mettere in atto nella vita della Chiesa, biunivocamente correlata alla fisionomia della Chiesa stessa da realizzare in questo tempo.

Quì sotto è scaricabile il pdf con il quinto incontro tenuto dal prof. don Ivan Salvadori:

Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Dei Verbum. 6) DV 21-26 “La Scrittura nella vita della Chiesa”

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La Genesi. Lezioni di Haim Baharier

19 ottobre 2015
Le coppie: Adamo ed Eva, Caino e Abele
Adamo, la storia del primo essere vivente che ha avuto il coraggio di viversi come essere umano

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“Iconostasi. La porta ai divini misteri”. Storia e struttura

Il materiale qui presente è una rielaborazione di un file presente sul sito Parrocchiadialbairate.it.

Impariamo a respirare con due polmoni: quello della Chiesa Orientale e quello della Chiesa Occidentale.

Papa Giovanni Paolo II

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Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Dei Verbum. 5) DV 14-20 “Vecchio Testamento e unità con Nuovo Testamento”

A partire dal 2012-2013, in occasione del cinquantesimo del Concilio Vaticano II, alcune associazioni laicali della Diocesi di Como (Azione cattolica, MASCI, Gruppo Ascolto), su invito delle ACLI, hanno aderito alla proposta di approfondimento di contenuti, implicazioni e ricadute del Concilio stesso. L’esigenza di non lasciare passare invano questa ricorrenza, ha guidato, prima, verso la programmazione di questa iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la chiesa locale.

Il progetto, la sua verifica e l’elaborazione che è conseguita, sono nati infatti dalla presa di coscienza della necessità di una maggiore corresponsabilità da mettere in atto nella vita della Chiesa, biunivocamente correlata alla fisionomia della Chiesa stessa da realizzare in questo tempo.

Quì sotto è scaricabile il pdf con il quinto incontro tenuto dal prof. don Ivan Salvadori:

Quale immagine di Chiesa? Approfondimento sulla costituzione conciliare Dei Verbum. 5) DV 14-20 “Vecchio Testamento e unità con Nuovo Testamento”

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Proveremo ad entrare nel mistero di Cristo. Omelia di p. Georgy Kochetkov

Omelia di p. Georgy Kochetkov alla festa dell’Assunzione, 29 agosto 2019.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!

Fratelli e sorelle cristiane!

Alla festa dell’Assunzione è consueto leggere un brano della lettera ai Filippesi. Come avete sentito qui sono scritte cose importantissime però non sulla Vergine (magari in modo indiretto), ma piuttosto su Cristo – è un testo puramente cristologico.

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Il mistero dell’icona

da Orthodoxia.it, L’Ortodossia in rete.

Abbiamo intitolato questo intervento Il mistero dell’icona perché, normalmente, il pubblico occidentale è abituato a pensare all’icona come a un’opera d’arte. Se si prende un dizionario, di solito, alla voce “icona” si troverà che è “l’espressione tipica dell’arte sacra dell’Oriente cristiano”. Questa definizione, per quanto non falsa, è molto parziale ed estremamente limitativa. L’Occidente sta oggi riscoprendo l’icona come l’approccio ad un tipo di arte che sia veramente sacra, che cioè mantenga il senso della distanza, il senso della trascendenza, che non sia l’idolo a cui si chiede perché in ogni caso risponda. Ma anche una tale accezione risulta riduttiva.

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Gli animali nel Nuovo Testamento

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Gli animali sono ben presenti nel Nuovo Testamento, dove in genere assumono un ruolo simbolico, sia esso positivo o negativo. Se certo non faceva parte di quella cultura la sensibilità animalista che si sta sviluppando oggi, questo non ci impedisce di cogliere, soprattutto dietro alcune parole di Gesù, attenzione e amore per il creato.

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