Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.
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La vita è dialogo
dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.
Mi affascina la tesi dei paleontologi, che vedono nel “gossip” (chiacchiera) il progresso decisivo segnato dal linguaggio umano su quello delle altre razze animali, nella notte dei tempi. Anche gli animali hanno elaborati sistemi di comunicazione, ma (sembra) diretti esclusivamente alla informazione utile, mentre la razza umana è la sola (sembra) capace anche di gossip.
Padre Francesco Occhetta: la solidarietà tra i principi cardine per supportare il lavoro degno
Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.
Dott. Claudio Gentili: Lo sviluppo di buone pratiche e le tre C di san Benedetto
Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.
«Autorizzati a pensare», contro l’emotività un appello al buon senso
da Chiesadimilano.it, il Portale della Diocesi Ambrosiana.
«Siamo autorizzati a pensare. È questa la sostanza della riflessione che mi permetto di offrire alla città in occasione della festa del patrono sant’Ambrogio. È questo il percorso promettente che mi dichiaro disponibile a continuare insieme con tutti coloro che abitano in città e ne desiderano il bene. Siamo autorizzati anche a pensare!». Esordisce così l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, nel suo tradizionale Discorso alla Città, pronunciato giovedì 6 dicembre nella Basilica di Sant’Ambrogio, davanti alle autorità civili, militari, religiose e al mondo dell’economia e del lavoro.
«Tentativo di decalogo per la convivenza inter-etnica», di Alexander Langer
da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.
Da dove nascono i dieci punti per la convivenza
Spesso mi si domanda, quali esperienze e suggerimenti io abbia ricavato dalla combinazione tra la mia esperienza di comunicazione, conflitto e convivenza inter-culturale nel Sudtirolo (un impegno che ha segnato ed in certo senso riempito tutto il corso della mia vita) e la più recente esperienza nel Parlamento europeo o, più in generale, nei movimenti europei per la pace e la solidarietà.
Così mi è venuta l’idea di tentare la redazione di una sorte di breve decalogo: in alcune occasioni ho presentato e discusso, e di conseguenza affinato e meglio elaborato le riflessioni che seguono. Gli interlocutori con cui ho sinora dibattuto il decalogo erano diversi: dall’ambiente di Azione nonviolenta e del Movimento internazionale di Riconciliazione ai partecipanti ad una giornata sulla “caduta dei muri”, organizzata a Merano (20 novembre 1994) da Pax Christi ed altre associazioni, ad incontri in sede europea (l’ultima di queste discussioni è avvenuta nel marzo 1995 alla sede del Centre for European Policy Studies di Bruxelles).
Maldicenza
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
A volte durante Kippur, con una mancanza di serietà – ammetto – non adatta al contesto (ma il digiuno è lungo e le ore da trascorrere sono molte), giochiamo a scorrere la lista dei peccati che si legge nel Viddui (confessione) dichiarando per ciascuno “Celo!” / “Manca!”, come facevamo da piccoli con le figurine. Continua a leggere
Quando l’odio scorre «nella rete»
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Ieri su Riforma.it abbiamo pubblicato l’articolo ripreso dal sito di Articolo 21 della giornalista Antonella Napoli: Erdogan, la stretta sui curdi e sull’informazione, dedicato al tema della libertà d’espressione e d’informazione in Turchia. Oggi apprendiamo dell’aggressione «via social» che l’ha investita. Napoli, giornalista e membro dell’ufficio di presidenza di Articolo 21, sempre ieri ha commentato l’ascesa del partito neonazista in Svezia e in pochi minuti è stata oggetto di offese e aggressioni verbali di stampo sessista per avere stigmatizzato su Twitter l’ondata di neofascismo che avanza in Europa.
«Il prossimo non ce lo scegliamo noi». il discorso finale del moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini, nell’ultimo giorno del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste
Il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste si è chiuso con il discorso finale del moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini. Lo proponiamo con alcuni link agli interventi e ai documenti citati nella relazione stessa.
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Il caso Minutella: il populismo dentro la Chiesa
da Diocesipa.it, il sito dell’Arcidiocesi di Palermo.
Si parla di solito del populismo come di una minaccia per la democrazia. Il caso Minutella dimostra che esso può diventare pericoloso anche per l’istituzione ecclesiastica, riproducendo all’interno della comunità cristiana i processi tipici che lo caratterizzano: pretesa di saltare tutte le mediazioni, disprezzo per le critiche avanzate in nome della ragione e dell’esperienza, sospetto sistematico di malafede nei confronti degli oppositori.
Unica differenza, rispetto al populismo politico, che questo ecclesiale non contesta il presente in nome del futuro, ma in nome del passato. In entrambi i casi, però, ciò che viene enfatizzata è l’urgenza del “cambiamento” rispetto all’esistente.
Di questo fenomeno ci sono naturalmente altri esempi nella storia della Chiesa (come in quella della società civile). Oggi esso si incarna nel movimento a cui ha dato origine qualche anno fa un sacerdote palermitano, poco più che quarantenne, don Alessandro Minutella.
Il confine necessario
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Il problema non è il dire certe cose ma il dove le si dice e quante volte lo si fa. Insieme a chi le va dicendo. Poiché sono queste ultime tre variabili a fare la differenza: il contesto, la ripetizione e l’autorevolezza della fonte. Un’espressione che in questi anni ha avuto un insperato successo, «sdoganare», si rivolge, per l’appunto, non al fatto che ci possa essere qualcuno che pensi, e poi magari dichiari apertamente, qualcosa di inaccettabile. Lo sdoganamento, infatti, non consiste mai nella chiacchiera da bar o da mezzo pubblico, ma nella diffusione sistematica, quindi nella legittimazione e nella “normalizzazione” (se tutti lo dicono qualcosa di vero ci sarà pure; se poi a dirlo sono della autorità pubbliche, perché non crederci, anche dinanzi ad un iniziale scetticismo?), di ciò che altrimenti dovrebbe continuare ad essere comunemente inteso come censurabile. Dalla morale condivisa, prima ancora che dal codice penale.
Goliardate e coincidenze
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Sparare con uno scacciacani e gridare “n. bastardo” a un immigrato o invitare con eguali parole forbite dei Rom a scendere da un treno, non sono da considerarsi nell’Italia attuale dei gesti razzisti, anzi specie nel secondo caso chi parla in questo modo è una persona esasperata da difendere e “ringraziare”, perché probabilmente vittima essa stessa di “buonismo” e “razzismo anti-italiano”.
La trappola del Vangelo della prosperità
da Aleteia.org, Rete Globale Cattolica.
Dio ci vuole bene, ci ama. Anzi, vuole colmarci dei suoi beni. Lo insegna la Bibbia e lo dice Gesù nel Vangelo: “Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà” (Giovanni 16,23). Il problema è che in alcune denominazioni o chiese di Oltreoceano (ma non solo), questa generosità divina ha assunto una caratteristica particolare, materiale e non escatologica, che riduce Dio ad un mero erogatore di beni, come se fosse un Bancomat senza limiti.
«Non tutto finisce con una bocciatura». La lettera di una professoressa
da Settimanalediocesidicomo.it, Il Settimanale della diocesi di Como online.
In queste settimane più volte la questione della valutazione, delle non promozioni, è balzata all’onore delle cronache anche nei nostri territori. Vi proponiamo la riflessione di una professoressa.
Anche quest’anno scolastico si è concluso con la pubblicazione degli esiti affissi negli atri dei diversi Istituti e ciò a rendere pubblica la sintesi di un intenso anno scolastico. Dalla metà di giugno i tabelloni esposti riportano inesorabilmente tre diciture: ammesso alla classe successiva, sospensione del giudizio, ovvero un’estate di studio e a settembre prove di recupero o, nella peggiore delle ipotesi, la non ammissione alla classe successiva.
È questo terzo giudizio che porta con sé la necessità di effettuare una analisi di ciò che ha portato il consiglio di classe a credere che lo studente non avesse i requisiti per affrontare la classe successiva.
La nuova politica urlata. E noi credenti dove eravamo?
da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.
In tanti mi chiedono cosa penso dell’attuale situazione politica del nostro Paese. Ogni volta rispondo che ciò che è avvenuto alle scorse elezioni è il risultato di uno sconquasso antropologico, uno strappo radicale in atto nelle nostre comunità da molto tempo. Bisognava essere, più o meno consapevolmente, miopi per fingere di non vederlo. Nella dialettica politica, si potrà, prima o dopo, arginare o ribaltare, a seconda dei punti di vista, il risultato elettorale. Ciò che è in gioco però è qualcosa di molto più profondo e sbaglia chi pensa che possa essere cambiato a breve. La barbarie delle parole, gli slogans urlati, le prese di posizione disumane esibite e sdoganate in cosi breve tempo, il consenso largo – anche di tanti che frequentano le eucarestie domenicali – attorno a tutto questo, stanno a dire di una ricucitura di un senso condiviso e una ricostruzione dell’umano che avranno bisogno di tempi molto lunghi.
“La voce del popolo non è la voce di Dio”. Un articolo di p. Alberto Maggi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Vox Populi, vox Dei (“Voce di popolo, voce di Dio”)? Questo popolare detto, che si fa impropriamente risalire alla Bibbia, non sembra trovare d’accordo Dio stesso… Anzi, la Sacra scrittura, come spiega il biblista Alberto Maggi su ilLibraio, invita a diffidare dell’opinione popolare. Che spesso, credendo di esprimere la volontà del popolo, non fa altro che realizzare quella dei potenti che lo sottomettono…
Religioni, la sfida della pluralità
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Raccontare la pluralità delle religioni può essere una sfida, culturale innanzitutto in un paese come l’Italia che si va arricchendo di una molteplicità di fedi sempre più inserite nel tessuto sociale, ma anche per le stesse religioni. Non mancano, abbondanti di dati e statistiche, gli studi di settore, affidati alle mani esperte di storici, sociologi, analisti dei mutamenti in atto sullo scenario di questo primo ventennio del nuovo secolo. Ma se dal piano accademico passiamo a quella vulgata che è la comunicazione di massa, sia essa in rete o no, resta una narrazione parziale, spesso incerta, confusa, inesatta, sbagliata, dannosa.
“Politica e profezia”. Un articolo di Jean Louis Ska
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Un politico […] è qualcuno che pensa alle prossime elezioni, mentre lo statista pensa alla generazione futura. Il politico pensa al successo del suo partito, lo statista al bene del suo Paese. Il politico si premura di adottare l’una o l’altra misura, lo statista di stabilire l’uno o l’altro principio. Infine, lo statista si premura di dare un indirizzo, mentre il politico si accontenta di lasciarsi sospingere dal vento.
Queste affermazioni del teologo statunitense James Freeman Clarke (1810-1888) non hanno perso nulla della loro attualità, riuscendo a mettere a fuoco la differenza tra due tipi di persone impegnate in politica in base alla diversa visione che hanno: a breve o a lungo termine. Mentre il politico si preoccupa innanzitutto dei suoi interessi e di quelli della sua cerchia, lo statista si muove in una prospettiva che va oltre il proprio vantaggio immediato e l’avvenire del suo Paese gli sta maggiormente a cuore del suo futuro politico.
Costruire ponti tra mondi separati
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Nelle ultime settimane gravissimi episodi di violenza e umiliazioni (fisiche, verbali e psicologiche) hanno visto vittime insegnanti di ogni ordine, grado e ambito territoriale. Cosa sta succedendo? Perché il ruolo dei professori non viene più riconosciuto? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Mannucci, professore associato del Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, Università degli studi di Firenze.
Il problema dell’Asimmetria Informativa
Le informazioni sono ormai diventate la merce più importante del XXI secolo: ogni giorno, grazie a internet e alle tecnologie comunicative (ICT), circola in tutto il mondo una massa enorme di dati e informazioni, impensabile fino a qualche decennio fa.
In questo nuovo modello di capitalismo, che viene spesso definito «capitalismo della conoscenza», chi possiede più informazioni ha un vantaggio sugli altri. Così i governi cercano di ottenere più informazioni possibili sugli altri governi (spionaggio), chi gioca in borsa vuole più informazioni possibili per poter speculare, i cittadini e i piccoli investitori cercano di ottenere informazioni per trarne vantaggio, e così via…
Un concetto economico molto importante in questo contesto è quello di asimmetria informativa.
L’asimmetria informativa è una situazione in cui il venditore conosce tutte le informazioni sulla qualità dei propri prodotti, mentre l’acquirente ignora invece queste informazioni.
Cosa succede in questa situazione?
Per spiegare in modo…
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