da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.
Il lavoro è un’autentica emergenza. In Terris ne ha parlato con mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del comitato organizzativo della Settimana Sociale dei cattolici in programma dal 26 al 29 ottobre a Cagliari. Continua a leggere
Il 19 novembre prossimo, prima Giornata mondiale dei Poveri, papa Francesco offrirà il pranzo a 500 poveri nell’Aula Paolo VI, dopo aver celebrato la Messa nella Basilica Vaticana. Lo ha annunciato l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, presentando il messaggio di Bergoglio. Continua a leggere
Papa Francesco, nella sua prima tappa della visita al capoluogo ligure, lancia un grido contro lo sfruttamento del lavoro, ricordando l’importanza della dignità umana. Lo fa dallo stabilimento dell’Ilva di Genova, dove oltre 3500 operai lo accolgono festanti. Un incontro introdotto dal cardinal Bagnasco, vescovo di Genova, e svoltosi sotto forma colloquio. I lavoratori, infatti, porgono delle domande al Papa, il quale risponde citando anche Einaudi. Disponibile anche il video dell’incontro e un commento di Domenico Rosati da Settimananews.it. Continua a leggere
da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.
In questi anni non facciamo altro che parlare di crisi che genera un sacco di paure: paura per il domani, paura di perdere il posto di lavoro o di non trovarlo, paura per la salute., paura degli attentati, paura di uscire di casa ( Turoldo direbbe che uscire di casa è come andare alla guerra). Tutto ciò genera sfiducia, solitudine, chiusura.
Questa situazione che ha molte cause, soprattutto strutturali come influisce sulla vita delle persone? Quali ricadute? Com’è cambiata la vita, le relazioni, i rapporti? Continua a leggere
La ministra Roberta Pinotti ha avanzato la proposta di rendere obbligatorio il servizio civile per tutti i giovani italiani, una sorta di leva non militare. Quelli della mia generazione guardano circospetti: devolvere un segmento della propria vita allo Stato, per di più nell’epoca del precariato e del lavoro poco o nulla retribuito! Si tratta però di una reazione sbagliata. Continua a leggere