Tutto cominciò a san Donato. Memoria di Maresco Ballini, “figliolo” di don Lorenzo Milani

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

È morto il giorno di Natale, a 87 anni, dopo una vita intera passata a difendere, da sindacalista, i lavoratori e a custodire, in modo attivo, la memoria di don Lorenzo Milani. Il suo nome era Maresco Ballini e se ho capito qualcosa della straordinaria vicenda umana e spirituale del priore di Barbiana lo devo certamente ai molti incontri fatti con lui sui luoghi di don Lorenzo (nella foto in alto: don Lorenzo con Maresco Ballini, Luigi Cerbai e Olando Gensini a Roma a S. Giovanni in Laterano il 13 giugno 1950 in occasione dell’Anno Santo).

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Don Milani e il mondo del lavoro

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

A compimento di un percorso di oltre un anno di iniziative, incontri, approfondimenti, svoltosi tra il Centro Studi Cisl di Firenze e la scuola di Barbiana, le Edizioni Lavoro stanno per pubblicare il volume: Quel filo teso tra Fiesole e Barbiana. Don Milani e il mondo del lavoro.

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Don Milani e le sfide attuali delle ACLI

da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.

Noi, i possessori dell’Acqua che disseta per l’Eternità
a vender gazzose nel bar parrocchiale
solo perché il mondo usa dissetarsi con quelle!

da “Esperienze pastorali”

È rischioso scrivere su don Milani, avendo in mente altre cause: ad esempio quella di ridare fiato e ispirazione alle Acli, alle associazioni che le costituiscono, in un momento globale assai confuso.

Questa consapevolezza mi è stata risvegliata dalla testimonianza di Bruno Borghi, il primo prete operaio italiano, suo compagno di seminario, “amico e fratello” : «Ho un ricordo di Lorenzo come di un uomo di una tale ricchezza interiore e di una capacità di servire una causa, quella dei ragazzi esclusi, selezionati, buttati via, che provo una reazione istintiva di ripulsa, quando sento che ne scrivono persone che servono altre cause» per fare «di Lorenzo un uomo che non è più scomodo, a togliergli quella violenza per cui dovrebbe essere irrecuperabile per una chiesa istituzionale, anche se aggiornata, che lo ha combattuto. Ma irrecuperabile anche per una scuola di sinistra…».

Anche padre Balducci mette in guardia chi si accosta alla sua «Personalità inimitabile. Non si può, così, ostentare una imitazione delle idee di don Milani e del suo modo di agire perché esse facevano parte di un tutto, in cui ciascun gesto, ciascuna idea ritrovava la propria misura e la propria funzione…»

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Eclissi del cristianesimo. Da dove ripartire? Una conversazione attorno ad una tavola

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Una sera a cena con alcuni amici e tra questi un prete. Si ragiona di futuro della fede, di futuro del cristianesimo. Leggo loro una parte di un lungo articolo che Susanna Tamaro ha scritto sul Corriere della Sera per recensire il nuovo libro di Paola Mastrocola (Leone, Einaudi).

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Minima personalia, un’autobiografia scritta da Alexander Langer nel 1986

da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.

Minima personalia è stato pubblicato per la prima volta nel marzo 1986 (annata XLI) sulla rivista “Belfagor Rassegna di varia umanità” diretta da Carlo Ferdinando Russo.

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Don Nicolini e don Milani

Ecco alcuni materiali disponibili in rete sul rapporto tra don Giovanni Nicolini e don Lorenzo Milani e sulla scuola organizzata da don Giovanni partendo dall’esperienza di Barbiana.

Don Giovanni Nicolini, sulla scia di don Milani

È una piccola Barbiana emiliana la scuola paterna di Sammartini, piccola frazione di campagna del comune di Crevalcore, a circa trenta chilometri da Bologna. Il prete illuminato che ha portato l’insegnamento di Don Milani nella bassa pianura padana è Don Giovanni Nicolini, ex direttore della Caritas di Bologna, che dall’esempio del piccolo borgo della diocesi di Firenze ha creato una scuola che si ispira agli stessi principi educativi; un’evoluzione di quel modello negli anni ’80, con condizioni sociali e di accesso all’istruzione molto diverse.

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