Quale prete per quale chiesa?

da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.

Non fu il cristianesimo a convertire l’impero romano all’epoca di Costantino. Furono i romani a convertire la Chiesa in potenza imperiale. Allo stesso modo non fu il cristianesimo a evangelizzare l’Occidente, ma fu il capitalismo occidentale a impregnarlo del suo spirito usuraio, individualistico, competitivo.

Frei Betto, Adista doc. 20.05.2016 p.8

Il sogno di una “Chiesa altra” l’abbiamo ereditato dal Concilio e l’abbiamo fatto nostro con la scelta del lavoro operaio. Tra le motivazioni che ci hanno spinto ad andare in fabbrica, quelle “ecclesiali” erano di grande rilevanza. Io le avevo espresse con queste parole:

  • passare davvero da una Chiesa gerarchica piramidale alla “Chiesa Popolo di Dio”
  • abbandonare ogni privilegio e ogni forma di potere, per essere “uomo tra gli uomini”
  • vivere del mio lavoro, rinunciando a qualsiasi provento legato al ministero
  • concretizzare un nuovo modello di prete inserito nella vita della gente comune.

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Don Milani e le sfide attuali delle ACLI

da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.

Noi, i possessori dell’Acqua che disseta per l’Eternità
a vender gazzose nel bar parrocchiale
solo perché il mondo usa dissetarsi con quelle!

da “Esperienze pastorali”

È rischioso scrivere su don Milani, avendo in mente altre cause: ad esempio quella di ridare fiato e ispirazione alle Acli, alle associazioni che le costituiscono, in un momento globale assai confuso.

Questa consapevolezza mi è stata risvegliata dalla testimonianza di Bruno Borghi, il primo prete operaio italiano, suo compagno di seminario, “amico e fratello” : «Ho un ricordo di Lorenzo come di un uomo di una tale ricchezza interiore e di una capacità di servire una causa, quella dei ragazzi esclusi, selezionati, buttati via, che provo una reazione istintiva di ripulsa, quando sento che ne scrivono persone che servono altre cause» per fare «di Lorenzo un uomo che non è più scomodo, a togliergli quella violenza per cui dovrebbe essere irrecuperabile per una chiesa istituzionale, anche se aggiornata, che lo ha combattuto. Ma irrecuperabile anche per una scuola di sinistra…».

Anche padre Balducci mette in guardia chi si accosta alla sua «Personalità inimitabile. Non si può, così, ostentare una imitazione delle idee di don Milani e del suo modo di agire perché esse facevano parte di un tutto, in cui ciascun gesto, ciascuna idea ritrovava la propria misura e la propria funzione…»

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Gesù e il lavoro

da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.

Non sono mai stato in terra santa. Finora, per come si è configurato il mio credere, non ho avvertito l’impulso interiore per decidermi a questo viaggio. Però vi è un luogo della Palestina dove con la mente ho sostato a lungo nella mia infanzia di prete: gli anni ’60, quando fresco di ordinazione, ultimati gli studi teologici, ho scoperto che dovevo ricominciare. Ricominciare dal Concilio, cambiando i paradigmi sui quali si era configurato il mio “sacerdozio”. E anche ricominciare da Nazareth.

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Che tempo fa?

da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.

In questi anni non facciamo altro che parlare di crisi che genera un sacco di paure: paura per il domani, paura di perdere il posto di lavoro o di non trovarlo, paura per la salute., paura degli attentati, paura di uscire di casa ( Turoldo direbbe che uscire di casa è come andare alla guerra). Tutto ciò genera sfiducia, solitudine, chiusura.

Questa situazione che ha molte cause, soprattutto strutturali come influisce sulla vita delle persone? Quali ricadute? Com’è cambiata la vita, le relazioni, i rapporti? Continua a leggere