Parliamo di cose pratiche. La dottrina sociale della Chiesa, per esempio. Ha due dimensioni complementari. Da un lato, si tratta di una proposta concreta in tutti gli ambiti, fatta dai cristiani a tutte le persone di buona volontà, nell’interesse del bene comune. D’altra parte, è un modo concreto di vivere il Vangelo nella pratica quotidiana. Quindi, per testimoniare. E l’evangelizzazione è proprio questo …
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La guerra e i testimoni di pace. Alex Langer
da Aclilombardia.it, ACLI Lombardia APS, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani Lombardia.
Alex Langer è stato un eccezionale apostolo di verità e di giustizia, di libertà e di amore. L’ho conosciuto, l’ho apprezzato e talora mi pare ancora di sentire la sua voce al telefono, che mi invita ad andare con lui ed altri seminatori di pace a Sarajevo, in momenti ardui, difficili e contrastanti. Sì, Alex è stato un uomo vissuto nel servizio: agli altri e in piedi.
Sono commosse le parole che il cardinal Capovilla qualche anno fa usò nell’introdurre il libro scritto da Marco Boato per fare memoria di questo uomo senza frontiere, sempre un passo in avanti, nato in terra di frontiera, a Sterzing/Vipiteno, in Trentino Alto Adige/Sud Tirolo.
Né Ashkenaziti né Sefarditi: gli Ebrei italiani sono un mistero
da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.
Spesso si sente parlare di due categorie di Ebrei: Ashkenaziti e Sefarditi. Alcuni alludono anche a un terzo gruppo, i Mizrahim, per indicare gli Ebrei che vivevano in quei territori che oggi sono Iraq, Siria, Yemen, Iran, Georgia e Uzbekistan. Ma questa divisione in gruppi può risultare molto più complessa di quello che può sembrare a un primo sguardo.
«La scrittura delle scarpe» di Paolo Rumiz
Una conferenza-racconto su viaggi fatti a piedi, in barca, in treno o a bordo di un bus, e sui disparati tipi di incontri che si fanno per terra o per mare, incontri di Russia e di Medio Oriente, nel Caucaso o sul Mediterraneo. Storie per spiegare che l’uomo che abita l’insicurezza globale ha bisogno, per conoscersi e diventare adulto nel senso patriarcale (biblico) del termine, di muoversi da nomade, nella convinzione che a farlo guarire sarà l’esplorazione del “fuori” da sé, piuttosto che del “dentro” della sua anima.
Anziché calare delle sonde dentro il suo insondabile inconscio, gli converrà insomma viaggiare per capire chi è – così propone Paolo Rumiz.
Il viaggio dunque come alternativa efficace alla psicanalisi.
Nulla è scarto, nella visione biblica del Creato
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Dal 1 settembre al 4 ottobre le chiese sono invitate a partecipare al “Tempo del Creato”, periodo liturgico osservato in tutto il mondo per riflettere, pregare insieme e agire per la salvaguardia del Creato Anche quest’anno è stato prodotto un dossier con materiali biblici e liturgici dalla Commissione Globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).
Il caso Minutella: il populismo dentro la Chiesa
da Diocesipa.it, il sito dell’Arcidiocesi di Palermo.
Si parla di solito del populismo come di una minaccia per la democrazia. Il caso Minutella dimostra che esso può diventare pericoloso anche per l’istituzione ecclesiastica, riproducendo all’interno della comunità cristiana i processi tipici che lo caratterizzano: pretesa di saltare tutte le mediazioni, disprezzo per le critiche avanzate in nome della ragione e dell’esperienza, sospetto sistematico di malafede nei confronti degli oppositori.
Unica differenza, rispetto al populismo politico, che questo ecclesiale non contesta il presente in nome del futuro, ma in nome del passato. In entrambi i casi, però, ciò che viene enfatizzata è l’urgenza del “cambiamento” rispetto all’esistente.
Di questo fenomeno ci sono naturalmente altri esempi nella storia della Chiesa (come in quella della società civile). Oggi esso si incarna nel movimento a cui ha dato origine qualche anno fa un sacerdote palermitano, poco più che quarantenne, don Alessandro Minutella.
A 50 anni dalla sua morte. Ritratto di Romano Guardini
da Theologicalmind.wixsite.com, Theological mind: theology notes, il blog di Fabio Cittadini.
Romano Guardini nacque a Verona, il 17 febbraio 1885, da Romano Tullo e da Paola Maria Berardinelli, entrambi appartenenti ad agiate famiglie di commercianti. Un anno dopo la nascita i genitori si trasferirono a Magonza, per gestirvi una filiale della ditta di famiglia e dove; nel 1910, inoltre, il padre vi venne nominato console d’Italia. Nel 1903, terminati con ottimi risultati gli studi secondari, egli si iscrisse alla facoltà di chimica nell’Università di Tubinga, per poi passare, nel 1905, a quella di scienze politiche a Monaco.
La storia della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. Intervista di Tudor Petcu al pastore Paolo Poggioli
Il dott. Tudor Petcu intervista il pastore Paolo Poggioli, guida per 25 anni della comunità di Torre Annunziata e ora a riposo, sulla storia della Chiesa Evangelica Luterana in Italia.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) nasce subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, molto tempo dopo la fondazione delle sue comunità costituenti, aventi origini e sviluppi storici completamente diversi fra di loro. La comunità più antica nasce nel 1650 a Venezia. La diffusione e la stampa di testi del pensiero riformato sin dagli inizi del ‘500 – grazie all’ostilità con la chiesa di Roma e ai rapporti commerciali col Nord Europa – favoriscono la nascita della prima comunità luterana in Italia. Nascono poi le comunità di confessione elvetica o augustana, nei territori dell’ex monarchia asburgica: 1778 Trieste, 1861 Merano, 1889 Bolzano. Altre nel frattempo vengono fondate sotto la protezione delle Legazioni prussiane: 1819 Roma, 1826 Napoli, 1899 Firenze; seguono le comunità liguri: nel 1870 Sanremo grazie alle presenze straniere in questa famosa località climatica e nel 1896 Genova per i lavoratori dall’estero legati alle attività portuali. Nel 1850 viene creata la prima comunità in Lombardia, a Milano, ad opera di credenti riformati e luterani provenienti dalla Svizzera. Grazie a un delicato lavoro di mediazione tra le differenze di statuto, comprensione del magistero pastorale, confessione e cultura delle diverse comunità nel 1949 nasce la CELI e ne entrano a far parte le comunità menzionate (ad eccezione allora della comunità di Merano che entrerà nel 2008); entreranno tre anni dopo le tre comunità sul golfo di Napoli: Torre del Greco, S. Maria la Bruna e Torre Annunziata (oggi riunite in quest’ultima). Fondate dal lavoro missionario del Pastore Idelmo Poggioli, sono estremamente importanti per lo sviluppo e l’integrazione del luteranesimo nel territorio italiano, alla luce della loro origine autoctona. A seguire le altre fondazioni: 1966 Ispra-Varese, 1991 Catania, 2008 Verona-Gardone, 2009 Torino. (Per maggiori informazioni Chiesaluterana.it).
Perché ci danno tanto fastidio?
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Non ci tolgono nulla, non ci rubano il lavoro, non ci faranno diventare come loro. Eppure la cronaca ci racconta quanto disprezzo, indifferenza, cinismo c’è oggi verso i senza fissa dimora.
Fedeltà è cambiamento. La VII edizione del Festival della Dottrina Sociale
da Dottrinasociale.it, essere lievito nella società e da Festival.dottrinasociale.it, il sito del Festival della Dottrina Sociale.
Il tema
La fedeltà e il cambiamento, a prima vista, sembrano indicare due modi di essere troppo differenti per risultare componibili . Ma se la fedeltà è il modo di rispettare la propria e l’altrui dignità, se traduce l’originaria apertura alla verità, al bello e al bene, diventa subito chiaro che la fedeltà richiede un cambiamento: per essere noi stessi in maniera sempre più compiuta chiediamo a noi stessi di cambiare. Anche se viviamo in un contesto in cui tutto sembra orientare verso il pensiero unico, l’egualitarismo indifferenziato , le mode comportamentali e valutative, le necessità imposte dalla tecnocrazia, è ancora percepita da molti l’originaria dignità di ogni persona al punto che proprio il rispetto della propria dignità e grandezza chiede un non adeguamento, una differenziazione dal pensiero dominante, chiede una voce fuori dal coro, un’azione differente.