La libertà fondamento della democrazia. La testimonianza di Teresio Olivelli

Ribelli: così ci chiamano, così siamo, così ci vogliamo. Il loro disprezzo è la nostra esaltazione. Il loro “onorato” servaggio alla legalità straniera fermenta l’aspro sapore della nostra libertà. La loro sospettosa complice viltà conforta la nostra fortezza. Siamo dei ribelli: la nostra è anzitutto una rivolta morale.

Cursor (alias Teresio Olivelli)

A Como presso il centro pastorale Cardinal Ferrari si è svolto il primo incontro del ciclo “Pensieri al Centro 2017-2018”: “Una nuova democrazia è possibile?”. Incontro con Paolo Rizzi, postulatore della causa di beatificazione di Teresio Olivelli: La libertà fondamento della democrazia. La testimonianza di Teresio Olivelli.

Teresio Olivelli

Questo giovane che muore in un lager nazista a soli ventinove anni, è modello per quei fedeli laici che desiderano essere protagonisti nella Chiesa e nel mondo. La vocazione laicale di Olivelli si esprime soprattutto nell’impegno sociale svolto alla luce dell’approfondimento culturale, tenendo ben presenti soprattutto i giovani. C’è nel suo pensiero e nella sua azione una costante attenzione ai deboli, agli ultimi, ai poveri. È stato definito il protettore dei più deboli: alpino, docente, militare, resistente, deportato, portò a tutti il suo aiuto e il suo affetto, perché credeva profondamente nella rivoluzione dell’amore. Il suo animo altruista fu sempre dalla parte dei più sofferenti e indifesi e così ha pagato di persona l’irrevocabile scelta del dono totale di sé, fino alla morte accettata e offerta a imitazione di Gesù, il Martire divino.

          La radice e l’anima di tutta l’azione di questo fedele laico è la sua intensa spiritualità. In tutte le fasi della sua vita dimostrò di essere uomo di preghiera: in tempo di pace e in tempo di guerra, nella tranquilla vita di studente o di studioso e nei momenti di persecuzione e di prigionia inumana che dovette subire. Si tratta di un’esperienza spirituale profondamente cristocentrica e squisitamente laicale: guardando a Cristo, Teresio Olivelli può credere che vale la pena versare il proprio sangue, vale la pena il sacrificio della vita per far risorgere nel mondo la giustizia, la carità, la fraternità e la pace. La sua fedeltà a Cristo lo ha spinto così alla piena e totale fedeltà all’uomo, fino al dono della vita; la sua spiritualità corrisponde alla missione dei fedeli laici, che è quella di rendere testimonianza al Vangelo nel mondo, animando le realtà temporali. Olivelli lo fa in modo straordinariamente incisivo e fecondo, senza paura di “sporcarsi le mani” con le iniquità di un periodo difficile per l’Italia, al fine di irradiare ovunque il senso del divino, pagando di persona.

          Agli uomini di tutti i tempi futuri, la sua testimonianza indica l’unica via possibile perché l’uomo resti uomo: l’amore per il prossimo, che scaturisce dall’amore per Dio. Sta qui la principale attualità del Beato Teresio Olivelli, una attualità che non ha tempo perché è necessaria in ogni tempo.

Mons. Paolo Rizzi

da Teresioolivelli.com

Il percorso “Pensieri al centro” 2017-2018: “Una nuova democrazia è possibile?”

“In una stagione che vede la politica in affanno, se non in crisi, potrebbe sembrare un azzardo promuovere degli incontri per riflettere su quella che il Concilio definisce una forma alta ed esigente della carità”. Così Paolo Bustaffa, fra gli organizzatori e promotori dell’iniziativa, spiega il principio che ispira il nuovo ciclo di incontri del percorso “Pensieri al Centro”, in programma, a partire dal prossimo 15 novembre, presso il Centro Pastorale Cardinal Ferrari di Como.

“Si può rinnovare la democrazia? È questa la domanda attorno alla quale si svolgeranno i tre incontri in calendario – aggiunge –. Il motivo dell’entrare oggi, come in precedenti edizioni della proposta ‘Pensieri al centro’, nel campo complesso del pensare e dell’agire in politica è proprio quello di chiedersi ‘Una nuova democrazia è possibile?’. L’interrogativo è anche il titolo che accompagna tutte e tre le serate». Ma c’è di più. Quando si parla di “nuova” democrazia, si intende  ” ‘nuova’ non per la ricerca di un ‘nuovismo’ di moda – riprende Bustaffa – ma per il ritrovamento dell’essenziale, perché la politica sappia rinnovarsi nel servire il bene comune attraverso l’esercizio della democrazia”. Il “Centro socio-pastorale Cardinal Ferrari” accetta e rilancia, quindi, la sfida di un percorso impegnativo in un tempo difficile ma anche promettente se si guarda ad alcune recenti iniziative sul territorio avviate da aggregazioni laicali che puntano a coinvolgere i giovani. Ma quali sono gli appuntamenti in programma?

“Si parte dalla testimonianza di un giovane – spiega sempre Paolo Bustaffa –, Teresio Olivelli, morto per la libertà e la dignità e i diritti della persona. Dell’attualità di questo giovane, nativo di Bellagio, formatosi in Azione cattolica e Fuci, deportato e ucciso in ‘odium fidei’ in un campo nazista, il 15 novembre parlerà monsignor Paolo Rizzi, postulatore della causa di beatificazione: il 3 febbraio 2018 Teresio Olivelli verrà proclamato ‘Beato’ a Vigevano». Aggiungiamo che alla figura di Teresio Olivelli sarà anche dedicata una mostra con pannelli informativi in programma, sempre al Centro Pastorale, nei giorni immediatamente precedenti e quelli successivi al 15 novembre. L’esposizione è stata realizzata dalla diocesi di Vigevano e si completa con un pannello a cura della diocesi di Como.

Gli appuntamenti di “Pensieri al Centro” riprenderanno, poi, con il nuovo anno. Il 24 gennaio 2018 sarà Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, a intervenire su “Potere dei media e debolezza della democrazia” anche alla luce dell’irrompere del digitale nello scenario politico.

Autore del saggio “Una nuova democrazia”, monsignor Mario Toso, vescovo di Faenza – Modigliana, già Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, concluderà il percorso, mercoledì 7 febbraio 2018, con un intervento su “Pensare e agire per la democrazia”.

“Tre incontri – affermano i promotori dell’iniziativa – non hanno la pretesa di essere un percorso di formazione. L’intento è di offrire un’occasione per riprendere e approfondire l’idea di servizio al bene comune nell’attuale contesto sociale e politico. Si tratta di ritrovare e rivitalizzare le radici della politica e così rafforzare le fondamenta e l’esercizio della democrazia”. “Anche per questo motivo – conclude Bustaffa – la proposta di ‘Pensieri al centro’ è rivolta a quanti, nelle diverse sensibilità e matrici culturali, hanno a cuore il bene della società e il servizio delle sue istituzioni”.

[VC, ecoinformazioni]

da Ecoinformazioni.wordpress.com

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