Papa Montini, la FUCI ed il rinnovamento della cultura

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

A cavallo tra gli anni ’20 e ‘30, dopo una fase di rapporti problematici con la Santa Sede, la FUCI stava vivendo un momento di rinnovamento di cui il nuovo assistente Giovan Battista Montini e il nuovo presidente Righetti furono principali fautori.

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Minima personalia, un’autobiografia scritta da Alexander Langer nel 1986

da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.

Minima personalia è stato pubblicato per la prima volta nel marzo 1986 (annata XLI) sulla rivista “Belfagor Rassegna di varia umanità” diretta da Carlo Ferdinando Russo.

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Giovanni Battista Montini e le ACLI. Il “montinismo”: Un progetto per l’Italia

Più che di una corrente di pensiero nel senso vero e proprio, sarebbe più giusto definire il montinismo come una sensibilità comune a un certo numero di intellettuali cattolici, caratterizzata da un larga apertura alla modernità e alle sue sfide e finalizzata alla realizzazione di una nuova sintesi cristiana nel campo intellettuale, culturale e politico. Più che un partito organizzato e strutturato in seno della Chiesa preconciliare, i montiniani hanno rappresentato una nebulosa di gruppi, di cenacoli, di pubblicazioni che si riconoscevano nell’azione del prelato bresciano e guardavano a lui come a colui che avrebbe potuto incarnare la speranza di un rinnovamento cattolico. Se il montinismo (come del resto il ‘maritainismo’ con il quale viene spesso associato) è stato sempre fonte di polemiche e di controversie, esso corrisponde ad una stagione ben delimitata della storia del cattolicesimo italiano del Novecento, che va dalla fine degli anni Venti alla fine degli anni Settanta e ciò corrisponde grosso modo alla vita ecclesiale di Giovanni Battista Montini.

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Le tre passioni di Paolo VI

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

In questi giorni Papa Francesco ha tenuto il concistoro pubblico durante il quale ha annunciato le date e i luoghi decisi per la canonizzazione di alcuni beati tra i quali Paolo VI e Oscar Arnulfo Romero (14 ottobre a Roma – ndr.). Monsignor Guido Mazzotta, decano della facoltà di Filosofia alla Pontificia Università Urbaniana, è stato relatore della causa per Giovan Battista Montini ed ha lavorato alla “positio” fin dal 1999. Ci riceve nella sua abitazione nel rione Monti, accanto alla chiesa dedicata alla Madonna, per approfondire la figura di questo grande Papa, a volte incompreso.

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Un’esperienza pastorale. Intervista a padre Pio Parisi a cura di Giuseppe Trotta – Bailamme n° 27 gennaio-dicembre 2001

da Incontripioparisi.it, Incontri Pio Parisi, discernimento e solidarietà.

Pubblichiamo la lunga intervista a padre Pio Parisi rilasciata a Giuseppe Trotta: “Una esperienza pastorale – Intervista a Padre Pio Parisi curata da Giuseppe Trotta”, pubblicata sulla rivista Bailamme nº 27/2001. Ne esce un profilo dettagliato della vita e della storia umana e spirituale dello storico assistente nazionale delle ACLI. Bailamme è stata una rivista semestrale di spiritualità e politica nata nel 1987, diretta da Giovanni Bianchi, coordinata da Giuseppe Trotta e edita dalla casa editrice Marietti. Tra i suoi redattori: Salvatore Natoli, Mario Tronti, Bepi Tomai, Romana Guarnieri, Luisa Muraro, Rosetta Stella, Emma Fattorini, Paolo Ridella, Eugenio Massa e Vittorio Tranquilli.

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Don Lorenzo Milani: dentro la riforma ecclesiale. Don Milani e il Concilio Vaticano II

Il Papa ha chiamato i Vescovi a dialogo, perché il Vescovo chiamasse a dialogo i parroci, il parroco i parrocchiani lontani e vicini. Se manca un solo anello di questa catena il messaggio di Giovanni XXIII e il Concilio non raggiungono il loro scopo.

don Bruno Borghi e don Lorenzo Milani

Quale rapporto si può stabilire tra don Lorenzo Milani (e tutto ciò che rappresenta) e l’evento del Concilio Vaticano II, annunciato quando il prete fiorentino è da cinque anni a Barbiana, organizzato e celebrato nei periodi più fecondi e impegnativi della scuola popolare e con la malattia che lenta ma inesorabile avanzava? Riformatore, precursore, anticipatore?  Continua a leggere

La libertà fondamento della democrazia. La testimonianza di Teresio Olivelli

Ribelli: così ci chiamano, così siamo, così ci vogliamo. Il loro disprezzo è la nostra esaltazione. Il loro “onorato” servaggio alla legalità straniera fermenta l’aspro sapore della nostra libertà. La loro sospettosa complice viltà conforta la nostra fortezza. Siamo dei ribelli: la nostra è anzitutto una rivolta morale.

Cursor (alias Teresio Olivelli)

A Como presso il centro pastorale Cardinal Ferrari si è svolto il primo incontro del ciclo “Pensieri al Centro 2017-2018”: “Una nuova democrazia è possibile?”. Incontro con Paolo Rizzi, postulatore della causa di beatificazione di Teresio Olivelli: La libertà fondamento della democrazia. La testimonianza di Teresio Olivelli.

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Don Lorenzo Milani: elementi per vederlo dentro il contesto ecclesiale. La Chiesa italiana durante il ministero di don Lorenzo Milani (1947-1967)

Per un prete, quale tragedia più grossa di questa potrà mai venire? Esser liberi, avere in mano Sacramenti, Camera, Senato, stampa, radio, campanili, pulpiti, scuola e con tutta questa dovizia di mezzi divini e umani raccogliere il bel frutto d’essere derisi dai poveri, odiati dai più deboli, amati dai più forti. Aver la chiesa vuota. Vedersela vuotare ogni giorno più.

don Lorenzo Milani

Don Lorenzo Milani iniziò il suo ministero di cappellano nella parrocchia di San Donato di Calenzano, grosso paese nei pressi di Prato, all’inizio di ottobre dell’anno 1947. Il panorama ecclesiale è dominato, in questi primi anni del dopoguerra, dalla figura di papa Pio XII, il cui prestigio era stato enormemente accresciuto dalla funzione di supplenza svolto dalla Chiesa e dal Vaticano durante il conflitto e da alcuni fatti bellici (specialmente il bombardamento di san Lorenzo) nei quali, grazie ai suoi gesti e ai suoi interventi in cui esprimeva partecipazione alla sofferenza della popolazione, egli “aveva acquistato un posto preminente e quasi simbolico nell’opinione di massa, inaugurando un intenso rapporto tra papa e folle”1 accresciuto poi dal sapiente uso dei mezzi di comunicazione, amplificatori e diffusori della parola e dell’immagine del pontefice. Continua a leggere