Como. Dibattito aperto in città (e non solo): i cani sono più importanti dei bambini?

Proponiamo l’efficace sintesi tratta dal sito dell’Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini (Aibi.it) a proposito di un dibattito partito dal quotidiano locale La Provincia di Como, che ha messo a nudo le differenze emerse negli ultimi tempi nel computo delle donazioni dei cittadini comaschi a favore di animali e di bambini. Un tema aperto anche a livello nazionale.

Oltre alla discrepanza di attenzione (non soltanto economica) tra animali e persone, va evidenziato pure il numero di Campagne sociali realizzate negli ultimi anni dallo Stato con fondi pubblici contro l’abbandono dei cani, nel silenzio più assoluto per quanto riguarda invece le iniziative pubbliche di tutela dell’infanzia abbandonata. È arrivata l’ora di pensare anche ai bambini?

Nella provincia di Como, negli ultimi tempi, si è accesa una polemica che contrappone indirettamente gli animali ai bambini. A darle voce e ossigeno e animarla, il direttore del periodico La Provincia di Como, Diego Minonzio, che ha avviato un dibattito sulle differenze emerse nelle donazioni a favore di animali e di bambini. La ‘scintilla’ è stata la discrepanza di donazioni tra i centomila euro, come scrive il periodico, “sbucati come dal nulla in un baleno, a favore del canile della Valbasca distrutto recentemente da un incendio – notizia “che non ha varcato i confini della nostra provincia”, e dall’altra parte “la fatica della Fondazione Scalabrini, all’interno della quale operano altre associazioni impegnate nel sociale, che dopo la morte orribile dei quattro fratellini Siff, Sophia, Soraya e Saphiria dieci mesi fa nell’appartamento di via Per San Fermo (notizia che ha avuto rilevanza nazionale) ha raccolto solo quarantamila euro”. Tutto ciò nonostante l’obiettivo della Fondazione sia particolarmente nobile: acquistare un appartamento a Como, da destinare per sempre a famiglie con bambini, colpite dalla perdita del lavoro o della casa. “Sarà un rifugio temporaneo – si legge nell’articolo – per superare i momenti duri, e ritrovare la forza per continuare a camminare, nella vita, da soli”.

L’amministrazione comunale comasca, per voce del vicesindaco Locatelli, si è affrettata a smentire la tesi del direttore della Provincia:Sono innumerevoli le associazioni e le onlus che si occupano delle persone, così come sono migliaia i comaschi che offrono il proprio tempo e le proprie competenze a favore degli altri. E sono centinaia le famiglie che accolgono in affido minori in difficoltà”.

Nel dubbio, Ai.Bi.News non può tuttavia non registrare questa curiosa ‘anomalia’, assommandola altresì alle migliaia di messaggi quotidianamente lanciati sui mass media cartacei, radio-televisivi e web, in cui si parla e si sponsorizzano iniziative solidali o catene di aiuto per quella che impropriamente viene definita l’ ‘adozione’ di un amico a quattro zampe. Nulla da ridire riguardo al rispetto dovuto agli animali in quanto tali. Ma, d’altra parte, la constatazione amara che di fronte alla promozione di Campagne finanziate con denaro pubblico per la difesa, il supporto e l’educazione delle persone in ottica anti-abbandono degli animali, i Governi passati non hanno dimostrato altrettanto interesse, né attenzione nei riguardi della sensibilizzazione rispetto alla bellezza e alla possibilità di restituire la dignità di figlio a uno dei milioni di bambini abbandonati o senza famiglia che tuttora affollano istituti, case di accoglienza quando non strade e marciapiedi del mondo. Per loro, nessuna Campagna. La speranza è che anche in questo ambito, prima o poi, la ruota giri.

Fonte: La Provincia di Como

 

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