I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 31 maggio 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

Vangelo secondo Giovanni (Gv 20, 19-23)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi».

Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Parola del Signore

Ascolto e medito:

Nel Vangelo di Giovanni si parla del soffio di Dio, dello Spirito che è soprattutto soffio d’amore. Dobbiamo essere pronti ad ascoltare questo soffio, è in esso che comprendiamo la grandezza che ci comunica il Vangelo e che Gesù ci anima dentro.

Gesù è prima asceso al cielo, poi tornato per soffiare lo Spirito Santo. Essere attenti alle parole di Gesù vuol dire aprire il cuore per ricevere lo Spirito Santo. La Parola di Gesù è una parola che soffia dentro di noi e su tutti gli apostoli perché abbiamo a ricevere lo Spirito come qualcosa che ci deve sciogliere, muoverci. Gesù, non solo è stato mandato dal Padre ma soprattutto vuole comunicare la sua forza. Il suo venire in mezzo a noi è una cosa eccezionale.

Lo Spirito di Dio nell’Antico Testamento è sempre presente, in quello Nuovo si delinea sempre più come una persona distinta nel Padre e nel Figlio che agisce nei cuori degli uomini e della chiesa e produce la fede, diffonde la speranza, l’amore, la fraternità, la gioia, la bontà e sostiene la testimonianza.

Il dono dello Spirito Santo diffonde nel nostro cuore la carità che è la capacità di amarci come ci ha amati Lui: di un amore gratuito verso tutti anche ai nemici, nonostante tutto, fedele per sempre. Un amore che esige un rapporto personale, con il cuore di Cristo.

La capacità di amarci con il cuore di Gesù, non è frutto della nostra natura, ma dell’innesto della vita divina, in noi attraverso il battesimo. Il dono dello Spirito Santo nella chiesa e nella comunità ci rende capaci di attuare il progetto di Dio nella nostra vita.

Il comandamento non riguarda solo i rapporti interpersonali ma anche il vivere come comunità cristiana che unita, deve annunciare il vangelo a tutti gli uomini. Unita come ha lasciato uniti i suoi discepoli. Gesù vuole che la sua chiesa viva come famiglia di Dio che riflette sulla terra. Dobbiamo essere disposti all’incontro con Gesù che soffia su ciascuno di noi lo Spirito Santo.

Medito e condivido:

  • Quale pensiero, risonanza, o riflessione suscita in me il Vangelo di questa domenica?
  • Quale modo di sentire nelle nostre comunità il soffio dello Spirito Santo?

Il metodo

Ciascuna nostra azione,  pensiero, incontro o relazione trova senso nella Parola che ci guida e dà sapore al nostro essere uomini e discepoli di Dio e al nostro vivere la Fede, la Speranza e la Carità nella propria quotidianità. Quando la comunità si riunisce, attraverso i suoi rappresentanti, a pregare, riflettere e organizzare le proprie attività, non può vivere pienamente la propria dimensione comunitaria e cristiana, se non si radica su di un attento ascolto, una condivisa meditazione e una coraggiosa esperienza della Parola di Dio: “nostro nutrimento e fonte di gioia”.

La Caritas Diocesana fa suo il metodo di Ascolto e Meditazione della Parola e lo introduce in una proposta di stile che, dopo l’Assemblea del 17 Marzo 2018, propone a tutte le comunità parrocchiali e vicariali nelle loro forme di incontro, con cadenza settimanale. 

È un metodo che parte dalla lettura del Vangelo della Domenica precedente la settimana in cui ci si incontra; una Parola quindi già sentita, ascoltata e meditata ciascuno a livello personale o famigliare.

Un ascolto che diventa meditazione attraverso una riflessione guida che serve più che altro a contestualizzare il brano del vangelo letto e una meditazione che diventa condivisione se ciascuno, in piena libertà e disponibilità, mette in comunione con gli altri una o più risposte alle domande stimolo proposte.

Infine, tre semplici proposte di impegno concreto da viversi in qualsiasi momento, non durante l’incontro, proprio come accompagnamento e richiamo alla Parola, nel passare del nostro tempo settimanale:

SCRIVERE A … a chi vorrei comunicare la mia riflessione sul Vangelo letto o le mie risposte alle domande stimolo che magari all’interno del gruppo non siamo riusciti ad esprimere;

SCRIVERE DI… cosa vorrei condividere, quale pensiero, quale preoccupazione, quale proposito;

SCRIVERE PER… quale intento mi ha portato a scrivere; quale impegno dopo l’Ascolto, la Meditazione e la Condivisione della Parola, nella mia vita di tutti i giorni.

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