I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 28 giugno 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

Vangelo secondo Matteo (Mt 10, 37-42)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

“Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.

Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

Parola del Signore

Ascolto e medito:

“Chi non sa donare non sa vivere” … è un pensiero che potrebbe riassumere il vangelo di questa domenica, perché al di là di tutto l’amore è fondamentale. Con il suo discorso Gesù risponde a tutti coloro che hanno dichiarato che Dio è inutile ed hanno parlato della creazione escludendolo. L’uomo è capace di questa follia: cancellare Dio dalla sua vita. Ma il ragionamento di Gesù è semplice ed estremamente lucido. Se si esclude Dio dalla propria vita, essa stessa diventa banale, l’impegno, il servizio e il dono, non hanno validità e la vita umana diventa un deserto pieno d’indifferenza e egoismo. Gesù spiega tutto questo in un modo che forse noi facciamo fatica a capire, ma perché usa il linguaggio e gli esempi del suo tempo per essere capito dai suoi contemporanei. Sono frasi che forse a noi fanno “storcere il naso”. Ad esempio, sembrerebbe ci dica di non amare nostro padre e nostra madre, in realtà ci vuol dire che non è possibile amarli se non lo si fa attraverso di lui, con lo stile e l’amore che ci ha testimoniato. Oggi, forse come allora o ancora di più, quanta disgregazione vediamo nel santuario dell’amore!! Quante rinunce ed esclusioni dell’Amore. Senza Dio nel cuore non si può amare veramente. Ecco allora che la nostra vita, con le sue gioie e le sue croci, trova senso e scopo se vissuta in quell’Amore grande e infinito che attraverso il dono della vita, Dio ci ha manifestato.

Medito e condivido:

  • Come risuonano in me le parole di Gesù?

Il metodo

Ciascuna nostra azione,  pensiero, incontro o relazione trova senso nella Parola che ci guida e dà sapore al nostro essere uomini e discepoli di Dio e al nostro vivere la Fede, la Speranza e la Carità nella propria quotidianità. Quando la comunità si riunisce, attraverso i suoi rappresentanti, a pregare, riflettere e organizzare le proprie attività, non può vivere pienamente la propria dimensione comunitaria e cristiana, se non si radica su di un attento ascolto, una condivisa meditazione e una coraggiosa esperienza della Parola di Dio: “nostro nutrimento e fonte di gioia”.

La Caritas Diocesana fa suo il metodo di Ascolto e Meditazione della Parola e lo introduce in una proposta di stile che, dopo l’Assemblea del 17 Marzo 2018, propone a tutte le comunità parrocchiali e vicariali nelle loro forme di incontro, con cadenza settimanale. 

È un metodo che parte dalla lettura del Vangelo della Domenica precedente la settimana in cui ci si incontra; una Parola quindi già sentita, ascoltata e meditata ciascuno a livello personale o famigliare.

Un ascolto che diventa meditazione attraverso una riflessione guida che serve più che altro a contestualizzare il brano del vangelo letto e una meditazione che diventa condivisione se ciascuno, in piena libertà e disponibilità, mette in comunione con gli altri una o più risposte alle domande stimolo proposte.

Infine, tre semplici proposte di impegno concreto da viversi in qualsiasi momento, non durante l’incontro, proprio come accompagnamento e richiamo alla Parola, nel passare del nostro tempo settimanale:

SCRIVERE A … a chi vorrei comunicare la mia riflessione sul Vangelo letto o le mie risposte alle domande stimolo che magari all’interno del gruppo non siamo riusciti ad esprimere;

SCRIVERE DI… cosa vorrei condividere, quale pensiero, quale preoccupazione, quale proposito;

SCRIVERE PER… quale intento mi ha portato a scrivere; quale impegno dopo l’Ascolto, la Meditazione e la Condivisione della Parola, nella mia vita di tutti i giorni.

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