I paradossi del cattolicesimo borghese (5). Le ragioni di una pastorale non efficace.

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Nelle nostre comunità si sprecano, con risultati non sempre positivi, energie e risorse per una pastorale che, sostanzialmente, è rimasta quella pre-conciliare: amministrare il cosiddetto sacramento della “Prima Comunione” e quella della Cresima. Siamo di fronte ad una pastorale che cerca di intercettare bambini e ragazzi, di trasmettere delle nozioni, delle idee come se Dio e l’incontro con Dio fosse una nozione da avere o un’idea da possedere.

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Padre Turoldo, uomo non delle sacrestie ma delle strade e delle piazze. Testimonianza di don Angelo Casati

La nostra amicizia veniva da lontano. Non era l’amicizia dell’ultima ora – l’ora del cancro – quando tutti, o quasi tutti, presero a celebrarlo: anche quelli che lo avevano osteggiato fino a pochi giorni prima. Tutto era cominciato da un affascinamento che risaliva ai tempi del mio liceo in seminario.

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Il segreto di don Primo/19 – “La strada della pace”. Charles de Foucauld

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. L’audio originale dell’intervento pronunciato da don Primo Mazzolari il 16 aprile del 1958.

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I paradossi del cattolicesimo borghese (4). La mancanza di un’autorità nella Chiesa.

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Anche nella Chiesa, dove si dovrebbe vivere da figli rivolti ad un Padre, si vive quella tendenza tipica della cultura contemporanea che ha liquidato i padri. E questo non solo perché i figli vogliono fare a meno dei padri, ma anche perché i padri non sanno essere tali.

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La Parola è la mia casa: [01/10/2023] XXVI dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale delle parrocchie di Chiuro e Castionetto.

Un uomo aveva due cuori: in cammino verso l’unificazione tra appartenenze svuotate e inaspettate ricerche di senso

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 21, 28-32)

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno
pentiti così da credergli».

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La libraia di Mosul. Rinascere dopo l’Isis – Finis Terrae #3

Un villaggio iracheno devastato dalla furia dello Stato islamico, una ragazza coraggiosa che nel contesto della ricostruzione decide di creare una piccola libreria che si trasforma in un polo di rinascita culturale e sociale: è la storia che vi raccontiamo nella nuova puntata di “Finis terrae. Storie oltre i confini”, la trasmissione quindicinale realizzata da “Mondo e Missione” insieme agli studenti della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La voce di Janan Shaker Elias, giovane appartenente alla comunità yazida, ci porta a scoprire anche la pluralità etnica e religiosa della Piana di Ninive minacciata dal fondamentalismo, e le sfide dell’Iraq contemporaneo tra immobilismo politico e voglia di cambiamento della nuova generazione.

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Il segreto di don Primo/18 – La Madonna e il Primo Maggio

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. L’audio originale dell’omelia pronunciata da don Primo Mazzolari il Primo maggio del 1958.

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La Parola è la mia casa: [24/09/2023] XXV dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale delle parrocchie di Chiuro e Castionetto.

Dio non è meritocratico, è misericordioso!

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 20, 1-16)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

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A noi la Pace, please!

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

In un mondo sempre più polarizzato, oggi parlare di pace, anche per un pastore evangelico, diventa per alcuni un’eresia, per altri un’ideologia. Non si può parlare di pace, spirituale e sociale, senza essere etichettati e strumentalizzati da estremismi contrapposti. La via media, declamata da Aristotele, sembra perdersi nei pochi rivoli di cuori pensanti che, consapevoli di quanto la pace sia una necessità indifferibile, provano a far sentire la loro voce. Voce che sembra spegnersi nel deserto dell’indifferenza. La via della pace indicata da Gesù suscita persino ilarità e viene relegata nel mondo dei sogni. Eppure è di pace che l’umanità ha urgentemente bisogno, ora, non un domani nebbioso!

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Gli apocrifi: una teologia narrativa?

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Questo articolo di Ursula Ulrike Kaiser è apparso su “Bibel und Kirche” (Bibbia e Chiesa), rivista di ricerca e di pratica biblica, diffusa in Germania, Austria e Svizzera. È un trimestrale di lingua tedesca e fornisce informazioni sulle discussioni in corso nel settore biblico. È stato pubblicato dalla KNA, Agenzia della Chiesa tedesca, il 20 agosto 2023. La traduzione è di Antonio Dall’Osto.

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Che c’entra con noi la guerra in Congo? – Finis Terrae #2

Negli ultimi mesi la guerra è tornata a insanguinare pesantemente l’est della Repubblica democratica del Congo, un Paese africano che da decenni ormai non trova pace. Alla vigilia del viaggio di Papa Francesco – che dal 31 gennaio al 5 febbraio oltre a questo martoriato Paese toccherà anche il Sud Sudan – abbiamo chiesto all’attivista congolese John Mpaliza di aiutarci a capire le cause di una guerra dimenticata, che negli ultimi 25 anni ha coinvolto anche gli Stati confinanti provocando circa dieci milioni di vittime. Un conflitto non solo “africano”, alimentato dalla crescente domanda internazionale dei minerali utilizzati soprattutto nell’industria dell’hi-tech e delle auto elettriche. Ad alzare la voce contro la violenza indiscriminata che colpisce i civili, e soprattutto le donne, c’è anche il Premio Nobel Denis Mukwege, il medico che ha dedicato la vita a curare le vittime degli stupri di guerra. Anche di lui parliamo in questa nuova puntata di “Finis Terrae. Storie oltre i confini” la trasmissione quindicinale realizzata da “Mondo e Missione” insieme agli studenti della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Il vescovo del Donbass – Finis Terrae #1

Come vivere da cristiani dentro una guerra come quella in corso in Ucraina, una guerra tra cristiani, dove le armi e le posizioni politiche arrivano oggi a intrecciarsi pericolosamente con l’appartenenza e Chiese e confessioni diverse? È una delle domande che abbiamo rivolto a mons. Maksym Ryabukha, giovane vescovo ausiliare dell’esarcato di Donestk, nel cuore del Donbass conteso tra russi e ucraini. Mons. Ryabukha vive a Zaporizzja, non lontano dalla centrale nucleare che abbiamo imparato a conoscere nelle cronache della guerra. Con la sua testimonianza prende il via “Finis Terrae. Storie oltre i confini” la nuova trasmissione quindicinale realizzata dalla redazione di Mondo e Missione insieme agli studenti della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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«La povertà e i poveri sono una profezia da ascoltare». Un testo di p. David Maria Turoldo

Oggi, in questo tempo così balordo e diseguale; in un tempo nel quale sempre più si concentrano ricchezze nelle mani di pochi, e sempre più dilaga la miseria e la fame nel mondo… Vorrei che fossimo tutti convinti di quanto sia giusta la tesi, condivisa oggi anche da scienziati, di rifarci alla povertà quale valore ispirante la stessa economia.

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Il segreto di don Primo/17 – Dov’è il Padre (Dio sotto giudizio)?

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. La registrazione originale dell’Omelia pronunciata da don Primo Mazzolari il 24 ottobre 1958.

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I paradossi del cattolicesimo borghese (3): Il peso della storia e la difficile riforma della Chiesa

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

La Chiesa attuale è così perché ha alle spalle una storia che pesa. Questa storia è perlopiù costituita da quel particolare e intricato rapporto che si è instaurato con lo Stato tanto che essere suddito o cittadino voleva dire essere cattolico e viceversa. Oggi, in un sistema di libertà religiosa e di pluralismo religioso, non è possibile l’equivalenza cattolico = cittadino. Mentre qualche secolo fa in uno Stato vi era una sola confessione cristiana o al massimo due, oggi vi possono essere più confessioni cristiane, più religioni, perfino chi non crede.

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Il segreto di don Primo/16 – Non c’è nessun regista e le cose vanno bene

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. La registrazione originale dell’Omelia pronunciata da don Primo Mazzolari nella domenica delle palme, il 25 aprile 1956.

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I paradossi del cattolicesimo borghese (2): Grazia e natura: una lezione non compresa!

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Per un momento chiediamoci : «Che cosa è la grazia?». Senza fare il resoconto delle risposte che la chiesa, nel corso dei secoli, ha dato, possiamo definire la grazia, dal punto di vista antropologico, come il naturale desiderio di vedere Dio. Essendo questo, come ha sottolineato il grande teologo de Lubac ormai più di sessanta anni fa, un desiderio proprio di ogni uomo, un desiderio ,cioè, che è inscritto nella natura di ogni uomo, la grazia è data a tutti.

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Il segreto di don Primo/15 – Il Dono Pasquale

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. La registrazione originale dell’Omelia pronunciata da don Primo Mazzolari nella Notte di Pasqua, il 5 aprile 1958.

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I paradossi del cattolicesimo borghese (1): evviva l’etica …. ma non troppo!

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

In queste brevi riflessioni voglio evidenziare alcune storture dell’attuale modo di essere cattolici. Queste storture vengono qui chiamati paradossi, benché il senso etimologico della parola lo sconsiglierebbe, e sono tipiche di un cattolicesimo borghese, cioè di quel cattolicesimo praticato e vissuto nei Paesi che economicamente sono più avvantaggiati. L’individuazione di questi paradossi non vuole essere una critica, ma una presa di coscienza, un rendersi conto di ciò che svilisce o abbrutisce la testimonianza dei cattolici in quei Paesi. Ci si colloca, pertanto, dentro un punto di vista che è interno alla Chiesa, perché proviene dall’esperienza e dalla riflessione nella Chiesa e sulla Chiesa, ma che è allo stesso tempo esterno, facendo proprie le ragioni di coloro che, pur affascinati dal Vangelo, sono fuori dalla Chiesa. Il primo paradosso che vorrei affrontare lo vorrei intitolare così: Evviva l’etica ma … non troppo!”.

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Il segreto di don Primo/14 – Ma sì che gli vogliamo bene

“Il segreto di don Primo” è la rubrica proposta dal portale internet della Diocesi di Cremona in collaborazione con la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo. La registrazione originale dell’Omelia pronunciata da don Primo Mazzolari il Lunedì di pasqua del 1959.

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