«La voce della “Coscenza”». Una poesia di Gianni Rodari

Conosco un signore
di Monza o di Cosenza
che si vanta di dar retta
alla voce della coscenza.

Il guaio, con questo signore
di Busto o di Forlì,
è che alla sua “coscenza”
manca una piccola “i”.

Se lui ruba, lei lo loda.
Se lui fa il prepotente
lei gli manda un telegramma:
– Mi congratulo vivamente.

Lui infila più bugie
che aghi su un pino?
Lui subito applaude:
-Bravo, prendi un bacino.

E dovreste sentire
quel tale cosa dice:
-Sono in pace con la coscenza,
perciò sono felice!

Ho provato ad avvertirlo,
insomma a fargli capire
che una “coscenza” simile
è inutile starla a sentire.

Lui però mi ha risposto:
-Andiamo! Per una “i”!-
quel bravo signore
di Bari o di Mondovì.

Gianni Rodari

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