Mons. Delpini intitola il suo Discorso alla città di quest’anno “Ma essa non cadde. La casa comune, responsabilità condivisa”, per lanciare un monito alle coscienze, di fronte a tempi così difficili, ma anche per delineare un futuro di speranza grazie all’impegno quotidiano di tutte e tutti per il bene comune. Qui la versione integrale pronunciata venerdì 5 dicembre nella basilica di Sant’Ambrogio.
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico,
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
Gli osservatori del ruolo internazionale della Casa Bianca, probabilmente concentrati sul documento della National Security Strategy, datato novembre 2025 e pubblicato il 4 dicembre, hanno prestato scarsa attenzione al Presidential Message on the Feast of the Immaculate Conception, che è stato diffuso l’otto dicembre scorso (cf. qui sul sito della Casa Bianca).
Testi di Antonio Doda pubblicati sul gruppo Facebook Kairos – Storia del cristianesimo
Ancora qualche breve lineamento dell’opera di John Meier: “Un ebreo marginale”. Senza pretese, come al solito, per condivisione e discussione. Si tenga presente però che ogni singola frase di questa sintesi di Meier è “provata” dall’autore attraverso l’applicazione rigorosa dei criteri di storicità alle fonti disponibili. Con tutti i limiti oggettivi del caso ma, secondo me, con una straordinaria profondità’ di studio e buona fede.
Secondo volume, intitolato: “Mentore, Messaggio e Miracoli” . Pagine 1338. Iniziamo dal Mentore.
Il monaco non è quello che sta solo, ma è quello che ha solo Dio in testa. Questo è il monaco.
Anzi, monaco nella battaglia e soldato nel monastero. Questo era il motto antico.
Non è stata una semplice celebrazione del passato, ma un tentativo di rintracciare le radici di una coscienza civile ancora necessaria oggi. Si è svolto sabato 29 novembre 2025, nell’auditorium della Biblioteca Comunale “Paolo Borsellino”, il convegno dal titolo “La Resistenza sociale a Como. Cristianesimo e quotidianità nella Lotta di Liberazione”. L’iniziativa, promossa dalle ACLI provinciali comasche in collaborazione con la Diocesi di Como e il Comitato per le celebrazioni dell’ottantesimo Anniversario della Liberazione, ha voluto accendere un faro su quella “Resistenza sociale” spesso rimasta in ombra rispetto alla narrazione militare: una rete fatta di gesti quotidiani, di accoglienza e di una fede che si è fatta storia.
La quattordicesima puntata dei Dialoghi dello spirito è dedicata al sindaco santo Giorgio La Pira, figura centrale per la democrazia del nostro paese ma anche per l’associazione, essendo stato il primo presidente delle Acli provinciali di Firenze. Anche per questo motivo il 56esimo Incontro nazionale di Studi si svolgerà nel capoluogo toscano (dal 25 al 27 settembre) proprio per approfondire i temi legati alla partecipazione e alla democrazia, centrali nella vita politica e di fede di La Pira.
Gli eventi più significativi del Vangelo si avverano sulla strada: sulla strada esce un seminatore a seminare; sulla strada e presso il pozzo di Giacobbe avviene l’incontro con la samaritana; lungo la strada Cristo si affianca a sconosciuti, ai disperati di Emmaus; e sulle strade di Galilea egli precederà i discepoli da risorto …
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
I tradizionalisti (cattolici) radicali e i cattolici reazionari di oggi, pensano di essere veramente fedeli al Magistero, qualunque cosa esso significhi. L’analisi è di Mike Lewis, fondatore ed editor del sito Where Peter Is, che in questi giorni ha pubblicato un’analisi approfondita del bricolage caratteristico di questi anni.
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
In una commemorazione del 1700° anniversario del Primo Concilio Ecumenico, i leader religiosi si sono riuniti a Nicea, l’odierna Iznik, in Turchia, il 28 novembre per celebrare il 1700° anniversario del Primo Concilio Ecumenico nella storia della Chiesa.
Una grande umanità che si alimenta nella fede e una grande fede che si incarna in una umanità affascinante. Questo anzitutto mi sembra di poter dire di padre Aleksandr Men’. “In Cristo, come osserva Clement, si apre l’orizzonte infinito di una razionalità che si poggia non soltanto sulla mente, ma coinvolge la totalità della vita”. Conosco ciò che diventa in me vita, hanno ripetuto i Padri fin dal secolo IV. Padre Aleksandr è la testimonianza di questa conoscenza che, imparentata con la fede, è capace di commuovere il cuore e diventare affascinante. E’ questa unità profonda fra umanità e fede che rende la persona di padre Aleksandr viva e attuale per i nostri giorni sia per la Russia che per l’Italia e tutto il mondo, in crisi sia di umanità che di fede.
da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.
Nella città dove sono nato le confraternite mariane sono tante e vivaci. Ricordo un confrate che tutti chiamavano, con una certa ironia, “il tifoso della Madonna”: la sua devozione era così ardente da trasformarsi facilmente in proclami dottrinali. Ogni aspetto della Madre di Dio diventava, per lui, un dogma implicito da difendere con lo zelo di una curva da stadio.
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Papa Leone XIV, incontrando la Pontificia Università Lateranense, ha affermato: «Il servizio accademico spesso non gode del dovuto apprezzamento, anche a motivo di radicati pregiudizi che purtroppo aleggiano pure nella comunità ecclesiale. Si riscontra a volte l’idea che la ricerca e lo studio non servano ai fini della vita reale, che ciò che conta nella Chiesa sia la pratica pastorale più che la preparazione teologica, biblica o giuridica» (14.11.2025).
Una grande associazione popolare non è soltanto organizzazione, storia, personale politico, orizzonte di senso. È anche rapsodia quotidiana. Le tessere più disparate si congiungono nel suo mosaico secondo un disegno provvidenziale e lungo un filo che solo a posteriori è dato scorgere.
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
L’emergenza sicurezza non esiste, neppure nelle grandi città. È il risultato di un modo impressionistico di maneggiare i dati e dell’avversione molto italiana per la statistica. Si prende un fatto di cronaca, si cerca un qualunque dato che lo confermi e se ne traggono le conseguenze politiche: i sindaci di sinistra dicono che la colpa è della destra che non manda abbastanza poliziotti sul territorio, la destra dice che sono i sindaci di sinistra buonisti che non prendono sul serio la minaccia dell’immigrazione, regolare o irregolare.
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
Sabato 8 novembre, nella sessione conclusiva del Convegno «La solitudine dell’Europa: le Chiese e l’Unione» (cf. qui su SettimanaNews) dedicata ad alcuni sguardi sull’Europa e dall’Europa è intervenuto anche mons. Heiner Wilmer, vescovo di Hildesheim e delegato per la conferenza episcopale tedesca presso la COMECE. Riprendiamo il suo intervento intitolato «La questione sociale: il cuore della Chiesa e la prova della democrazia in Europa»
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