Un nuovo linguaggio per le migrazioni. XXVII Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Gli stereotipi che affollano le menti di un numero crescente di persone sul tema dei migranti, ci interrogano sul futuro di un paese che talvolta sembra aver smarrito la bussola, in preda ad un’isteria collettiva che, al di là di tutto, va compresa e non semplicemente stigmatizzata. Certamente non posso tacere la mia apprensione verso la diffusa tendenza, anche a livello istituzionale, a costruire luoghi comuni sui migranti e su coloro che lavorano per accoglierli e tutelarli.

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La Rivoluzione e il grande Concilio di Mosca 1917-1918

“Uomini e Profeti”- “Dialoghi”. “La Rivoluzione e il grande Concilio di Mosca 1917-1918 con Alberto Guasco, Adalberto Mainardi, Antonella Salomoni, Simona Merlo (puntata del 14 ottobre 2017)

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La città tra crisi e speranza. Leggere Agostino sulle sponde del Mediterraneo. Un articolo di Cristina Simonelli

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

La Città di Dio è un’opera enorme in 22 libri, come tale facilmente ridotta in frammenti di citazioni, che possono anche essere contraddittorie.
Superata tuttavia la tentazione del furto sistematico, resta una importante testimonianza di una grave crisi e dei modi affrontarla. Il suo autore, definito Padre dell’occidente per eccellenza, vive e scrive dalla sponda africana di questo Mediterraneo, bello e dolente: leggerla oggi da un’Italia ferita, abbrutita dai porti chiusi e dalla barbarie incombente, può fare del bene.

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Madeleine Delbrêl e la missione della chiesa

da Theologicalmind.wixsite.com, Theological mind: theology notes, il blog di Fabio Cittadini.

Madeleine nasce nel 1904 a Mussidan, nella Francia centro–occidentale, in una famiglia borghese e poco praticante. È figlia unica. Suo padre, impiegato nelle ferrovie, si trasferisce spesso da una città all’altra; perciò Madeleine non può seguire un corso di studi regolarmente. Dopo la fanciullezza, abbandona la pratica religiosa tanto che nel 1919 dichiara di essere completamente atea.

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Liberalizzare le armi non porta maggiore sicurezza

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La diffusione delle armi da fuoco – e così il loro uso – è un tema che nel nostro Paese rimane spesso sottotraccia e non viene affrontato con la dovuta chiarezza. Nelle ultime settimane la questione è tornata sotto i riflettori (in parte per mera «polemica» politica), dopo il Decreto con il quale il Governo guidato da Conte ha recepito la Direttiva europea volta alla limitazione della diffusione di certi tipi di armi. Al di là dello scontro politico e dei dettagli tecnici di tale recepimento è necessario sottolineare quanto questo passaggio sia emblematico perché evidenzia una tendenza preoccupante, e in un certo senso inedita, in Italia: la volontà di difendersi da soli e con una pistola in mano.

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I diamanti della Torah II: Il Mikvè. La Spa della nostra anima

Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. Qual è il significato del bagno rituale nel contesto della vita di coppia? Clicca http://chabadroma.org/3381576 per ulteriori informazioni sul Mikvè.

 

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Perché Steve Bannon vuole una Chiesa Cattolica diversa da quella di Francesco?

da Aleteia.org, Rete Globale Cattolica.

Non è facile seguire le dinamiche ecclesiali per come esse si diramano e si intrecciano in giro per il mondo, la Chiesa americana poi è – per dimensioni e importanza – già di suo un mondo a sé: essere il cattolicesimo nel paese più potente del mondo cambia il modo di percepirsi e di percepire il mondo circostante. Nell’era della presidenza Trump, preparata ideologicamente dallo spostamento radicale provocato dal cosiddetto Tea Party nel partito Repubblicano, il ruolo di kingmaker lo ha svolto Steve Bannon.

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Ma The Institution non può essere il competitor. Un articolo di Roberto Rossini

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Steve Bannon lavora per la nascita e l’affermazione di un partito chiamato The Movement, per raccogliere tutti i cosiddetti populisti. Due domande.

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Lutero, mendicante di Dio

Gabriella Caramore dialoga con Paolo Ricca su “Lutero, mendicante di Dio”.

Radio3 Uomini e Profeti 2010 (http://goo.gl/zN8UJr)
Paolo Ricca “traghetta” i pensieri di Lutero sulla vita del credente a un pubblico vasto, eterogeneo, vario. Vediamo emergere dalle brume di una storia che affonda nei chiaroscuri del medioevo, ma che si affaccia tragicamente alla soglie della modernità, il gesto audace di Lutero di ricominciare daccapo a porsi le domande della fede: e chiedersi in quale Dio, alla fine il credente ripone la sua fiducia; e come si deve atteggiare il cristiano, di fronte alla propria vita; e su cosa fonda la propria fede; e che fare delle colpe che inevitabilmente lo dominano; e se abbia un senso la mediazione del clero tra Dio e la creatura; e da chi debba farsi condurre, ciascuno di noi, nelle scelte della propria vita. In fondo, come si vede, le domande di Lutero sono quelle che ogni credente si pone.

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Due giorni sulla sinodalità, di Dario Vitali

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Proponiamo i video di una due giorni di formazione del clero sulla sinodalità con gli interventi di Dario Vitali. Dario Vitali, nato a Edolo il 29 agosto 1956, è presbitero della diocesi di Velletri-Segni. Ha conseguito i titoli accademici in teologia sotto la guida di Zoltan Alszeghy. Per lunghi anni ha unito al ministero pastorale come parroco di San Giovanni Battista in Velletri l’insegnamento negli Istituti di Scienze Religiose di Latina e Velletri e presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni (Fr). Attualmente è professore ordinario di Ecclesiologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

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Peccato e misericordia nel Corano

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Il Corano si presenta come un libro il cui scopo non è negare la Bibbia, ma – al contrario – confermare (musaddiqan) e proteggere (muhaiminan) la parola rivelata di Dio nella Torah come nel Vangelo. Si legge :

E facemmo seguir loro Gesù, figlio di Maria, a conferma della Torah, rivelata prima di lui e gli demmo il Vangelo pieno di retta guida e di luce, confermante la Torah rivelata prima di esso, retta guida e ammonimento ai timorati di Dio. Giudichino dunque la gente del Vangelo secondo quel che Dio ha ivi rivelato, che coloro che non giudicano secondo quel che Dio ha rivelato, sono i perversi. E a te abbiamo rivelato il Libro che contiene la verità a conferma del Libro precedente e a loro protezione… A ognuno di voi abbiamo dato una legge e una via. Se Dio avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Non ha fatto per provarvi mediante ciò che vi ha dato. Gareggiate dunque in opere buone! Ritornerete tutti a Dio ed egli vi farà conoscere ciò su cui siete discordi.

Corano 5:46-49

L’unico creatore e Dio dell’universo, Colui che sussiste a ogni essere vivente, l’inizio e la fine, viene appellato con diversi nomi: al-Awwal e al-Akhir, l’Apparente e il Nascosto; al-Zahir e al-Batin, il Vicino; al-Qarib; al-Rahim, il Misericordioso; al-Hayy, il Vivo e al-Rahman, l’Amore. Continua a leggere

Il perdono nella tradizione ebraica

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Nel suo Girasole, Simon Wiesenthal pone una domanda estremamente lacerante: come ci si deve comportare di fronte alla richiesta di perdono di una SS morente?

L’autore scrive:

Io avrei dovuto perdonargli? O potuto perdonargli? E gli altri avrebbero dovuto o potuto farlo? Oggi il mondo ci chiede di perdonare anche a quelli che con il loro atteggiamento continuano a provocarci… è un problema che sopravviverà a tutti i processi, e continuerà a porsi anche quando i delitti dei nazisti già da tempo saranno ormai ricordi di un lontano passato. Per questo lo propongo a uomini che credo abbiano una loro parola da dire… Perché le vicende che lo hanno generato possono ripetersi…. So che molti mi comprenderanno e approveranno il mio comportamento verso la SS morente. Ma so pure che altrettanti mi condanneranno per non aver aiutato un assassino pentito a chiudere gli occhi in pace.

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Maldicenza

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

A volte durante Kippur, con una mancanza di serietà – ammetto – non adatta al contesto (ma il digiuno è lungo e le ore da trascorrere sono molte), giochiamo a scorrere la lista dei peccati che si legge nel Viddui (confessione) dichiarando per ciascuno “Celo!” / “Manca!”, come facevamo da piccoli con le figurine. Continua a leggere

Frère Alois Löser ospite di #SOUL con Monica Mondo

Frère Alois Löser, è dal 2005 il priore della comunità di Taizé fondata da Frère Roger, luogo di incontro e di crescita spirituale e umana per decine di migliaia di giovani.

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Quando l’odio scorre «nella rete»

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Ieri su Riforma.it abbiamo pubblicato l’articolo ripreso dal sito di Articolo 21 della giornalista Antonella Napoli: Erdogan, la stretta sui curdi e sull’informazione, dedicato al tema della libertà d’espressione e d’informazione in Turchia. Oggi apprendiamo dell’aggressione «via social» che l’ha investita. Napoli, giornalista e membro dell’ufficio di presidenza di Articolo 21, sempre ieri ha commentato l’ascesa del partito neonazista in Svezia e in pochi minuti è stata oggetto di offese e aggressioni verbali di stampo sessista per avere stigmatizzato su Twitter l’ondata di neofascismo che avanza in Europa.

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Buon 1440! Il capodanno dell’islam

Oggi, 11 settembre 2018, si festeggia nel calendario islamico l’inizio del primo mese dell’anno, il mese di Muharram, e con esso per i musulmani ha inizio l’anno 1440. Il capodanno, in sé, non rappresenta una festività religiosa, e non prevede celebrazioni particolari.

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Questione ucraina, il mondo ortodosso in fibrillazione

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Alto è il rischio di uno scisma intra-ortodosso, con conseguenze pesanti per l’intera Ekumene.

Infatti, in un “vertice” tenutosi ad Istanbul il patriarca di Costantinopoli e quello di Mosca non hanno trovato una soluzione condivisa al problema della strutturazione canonica della Chiesa ortodossa ucraina, cioè sulla concessione o meno, ad essa, della “autocefalia” (indipendenza ecclesiale). Dopo un crescendo di polemiche attizzate dall’una o dall’altra parte, il russo Kirill ha compiuto un passo inedito: accompagnato dal metropolita Hilarion di Volokolamsk, “ministro degli esteri” della Chiesa russa, il 31 agosto è volato ad Istanbul dove, al Fanar (residenza da secoli del patriarcato di Costantinopoli), ha incontrato il suo omologo, Bartolomeo I, “per discutere di problemi ecclesiali di comune interesse”. La parola “Ucraina” non viene mai citata, pur condensando, essa, il pomo della discordia. A rendere “impossibile” un accordo è stato il fatto che sulla storia di un millennio, e sulla cronaca degli ultimissimi anni, segnata anche da rivalità politiche, Mosca, Kiev e Costantinopoli hanno una narrazione contrastante.

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Enkutatash, il capodanno etiope

da Comunitaetiopcainitalia.blogspot.com, il sito della Associazione Comunità Etiopica In Italia.

La festa del Capodanno in Etiopia prende il nome di Enkutatash. Si celebra il primo giorno del mese di Meskerem secondo il calendario giuliano, che coincide con l’11 settembre (12 settembre negli anni bisestili) del calendario gregoriano.

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Rosh Ha Shanà. Comincia il nuovo anno: il 5779

Questa sera al tramonto, secondo il calendario lunare ebraico, comincia il nuovo anno: il 5779. La festa solenne durerà dalla sera di domenica 9 settembre alla sera di martedì 11 settembre. Proponiamo per l’occasione alcuni contenuti tratti dalla pagina Facebook della Comunità ebraica di Roma e il discorso della presidente della UCEI (Unione Comunità Ebraiche Italiane) Noemi Di Segni.

In occasione di Rosh Ha Shanà, gli auguri del Capo Rabbino di Roma Rav Riccardo Di Segni.

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