Finché morte non ci separi

da Riccardogazzaniga.com, il blog di Riccardo Gazzaniga.

Il Colonello della Cavalleria Reale olandese J.W.C. van Gorcum era di religione protestante e non aveva nobili origini.
Quando, nel 1842, a 31 anni, sposò la ventiduenne Lady Jonkvrouwe van Aefferden, che – invece – era nobile e cattolica, nel piccolo paese di Roermond l’unione fu considerata inaudita e scandalosa. Continua a leggere

Padre Maksim Kurlenko, il prete rapper russo

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Padre Maksim Kurlenko (nella foto) è prete a Cheboksary, la capitale della Repubblica dei Ciuvasci, sul Volga.
La sua passione musicale è il cosiddetto hip hop ortodosso (uno stile musicale analogo a quello dei rapper americani), un campo in cui ha avuto una certa fama con il nome d’arte di Nastoyatel (“il rettore”).
Le canzoni di padre Maksim predicano vari messaggi cristiani e un ritorno ai valori tradizionali.
Ecco uno dei suoi video, in cui un giovane tossicodipendente abbandona il proprio vizio dopo essere entrato in una chiesa ad accendere una candela:

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Così la mafia si prende le nostre spiagge

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Spuntano come funghi a ogni stagione marittima. Nella migliore delle ipotesi su iniziativa di qualche “furbetto” vicino ad amministrazioni compiacenti, nella peggiore su input di vere e proprie cosche criminali. Sono gli stabilimenti balneari illegali, un business a basso costo e alti guadagni su cui ormai da qualche anno le mafie hanno allungato le mani. Continua a leggere

12 agosto 1944, Sant’Anna di Stazzema

da Santannadistazzema.org, il portale di Sant’Anna di Stazzema.

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
tra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?

Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

«Alle fronde dei salici», Salvatore Quasimodo

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10 domande sul sacerdozio e sui preti

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Molti sono incuriositi dalla vita dei preti ortodossi, ma su questo argomento, forse per pudore, non si fanno molte domande. Padre Sergej Pravdolubov ha provato a rispondere a una decina di queste domande riguardo ai preti, e noi vi presentiamo queste domande e le relative risposte in traduzione italiana. Continua a leggere

Lavoro stabile ai giovani per rilanciare l’Italia

da Agendadomani.it, per un laicato nuovo, coraggioso e responsabile – Rivista on line di area cattolico-democratica.

L’Italia è una barcollante Repubblica fondata sul precariato? E’ la stabilità lavorativa che assicura quella sociale, economica e politica. Senza un buon lavoro viene ferita la dignità umana e la democrazia perde il suo primario senso che è quello di assicurare a ciascuna persona la possibilità di perseguire la propria realizzazione e felicità. La precarietà non consente di investire sul futuro, manca l’energia e la gioia peggiorando la vita economica e pubblica. E di conseguenza aumenta la rabbia sociale che sfiducia la politica e i partiti. Un pericoloso corto circuito foriero di guai. Continua a leggere

“Nonno Oreste” in un cartone trasgressivo da diffondere

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Tanto coraggio, abilità straordinarie e nobiltà d’animo. Il tutto “condito” da un nome e un costume pittoresco. Sono queste le caratteristiche di un supereroe, o meglio, a questo standard ci hanno abituato i fumetti, i film o i libri. Ogni bambino sogna di essere abile come Spiderman o magari avere la forza di Hulk o ancora di fare parte della Justice League of America. Ma nel mondo reale, esistono i supereroi? In Terris ne ha parlato con Laura Lubatti, mamma di una casa famiglia dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23) a Santa Venerina, in Sicilia, che ha avuto l’idea di realizzare un cartone animato su un supereroe originale, realmente vissuto e di certo non scontato: don Oreste Benzi.

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Quelli davvero “radicali”: anabattisti in pillole

da Svoltaonline.it, per i giovani cristiani che vogliono capire, credere e cambiare, il blog dei giovani della Assemblee di Dio in Italia.

Quest’anno si celebra il Cinquecentenario della Riforma Protestante. Quando ci capita di sentir parlare di Riforma protestante, di sicuro il primo nome è quello di Martin Lutero (1483-1546), il grande riformatore tedesco che, forte della propria esperienza personale di salvezza, ebbe il coraggio di sfidare Roma. Poi ci sarebbero più o meno in quest’ordine: Calvino, Zwingli, Melantone e, fra i precursori, Tyndale o Wycliffe. In ultimo, solo in ultimo, potremmo sentir citare anche gli Anabattisti. Di loro non si parla molto e, quando lo si fa, spesso sono liquidati come fanatici ed estremisti. Fu davvero così o vale la pena spendere dieci minuti per capire meglio cosa fu l’Anabattismo nell’Europa del XVI secolo? Vedremo infatti che questi anabattisti semi-sconosciuti ci sembreranno più vicini di quanto avremmo immaginato. Continua a leggere

Degrado

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Scriveva l’altro giorno Anna Foa su queste colonne (« … odio»), a proposito dei tre onorevoli del Pd aggrediti dagli antivax davanti a Montecitorio, che – proprio come all’inizio del fascismo – i deputati ormai si aggrediscono. E sottolineava quanto la foto degli aggressori mostrassero volti di uomini e donne «deformati dall’odio, senza più nulla di umano… si può parlare di una mutazione antropologica». Dietro a tutto ciò Foa immagina molte cause: «Innanzitutto, un’ignoranza crassa. Poi, un rancore sociale violento verso chiunque credano più ricco o più potente di loro. E una violenza sconfinata».
Non solo concordo al 100 per cento con questa analisi, ma mi permetto di aggiungere alcuni pensieri che, da tempo, non mi stanco di ripetere perché ci credo profondamente. Continua a leggere

Cattolici e politica: la lettera di Roberto Rossini al quotidiano Avvenire

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

La morte di Giovanni Bianchi ha riacceso il dibattito sul ruolo dei cattolici in politica. Tra i primi a rilanciare il tema era stato, sulle pagine dell’Avvenire, l’onorevole Franco Monaco in una lettera al direttore del quotidiano Marco Tarquinio. Secondo il presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini, intervenuto anche lui sul quotidiano della Cei, le questioni di fondo che i cattolici sono chiamati ad affrontare nella politica sono due: mettere a fuoco un’idea di Stato capace di rispondere ai temi e ai tempi che stiamo vivendo e rigenerare una classe dirigente politica capace di governare il cambiamento. Continua a leggere

Quarantenni …

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Dedico questo pensiero di oggi a coloro che sono nati nel 1977: i quarantenni. Continua a leggere

37° anniversario della strage alla Stazione di Bologna – «Quello che chiedono i nostri morti non è la vendetta, ma giustizia, fraternità, solidarietà. Non smettiamo di cercarla … Vogliamo risposte vere» Mons. Matteo Maria Zuppi

Omelia Santa Messa in suffragio dei caduti della Strage alla Stazione di Bologna (1980). Parrocchia di San Benedetto, 2 agosto 2017.

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Terremoto: tra il grano della solidarietà e la zizzania della politica

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Le storie di solidarietà dopo il terremoto in centro Italia raccontano davvero l’Italia migliore. Ma c’è anche la zizzania… Continua a leggere

Armstrong

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Da qualche giorno mi giungono messaggi e mail di amici in cui invariabilmente mi si chiede: “Ma tu sapevi che Louis Armstrong parlava yiddish?” oppure: “Sapevi che Louis Armstrong ha ricevuto la sua prima tromba dalla famiglia di ebrei che lo aveva cresciuto?”. Continua a leggere

Gli Armeni, il loro genocidio dimenticato, l’isola san Lazzaro a Venezia, “piccola Armenia”

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

In questa solenne occasione rendo grazie al Signore per la luce della fede accesa nella vostra terra, fede che ha conferito all’Armenia la sua peculiare identità e l’ha resa messaggera di Cristo tra le Nazioni. Cristo è la vostra gloria, la vostra luce, il sole che vi ha illuminato e vi ha donato una nuova vita, che vi ha accompagnato e sostenuto, specialmente nei momenti di maggiore prova. Mi inchino di fronte alla misericordia del Signore, che ha voluto che l’Armenia diventasse la prima Nazione, fin dall’anno 301, ad accogliere il Cristianesimo quale sua religione, in un tempo nel quale nell’impero romano ancora infuriavano le persecuzioni. La fede in Cristo non è stata per l’Armenia quasi come un abito che si può indossare o togliere a seconda delle circostanze o delle convenienze, ma una realtà costitutiva della sua stessa identità, un dono di enorme portata da accogliere con gioia e da custodire con impegno e fortezza, a costo della stessa vita.

Discorso di saluto di papa Francesco durante il viaggio in Armenia, 24 giugno 2016

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Da Valdo al Sinodo. Una linea che non si ferma

da RBE.it (profilo facebook), Radio Backwith Evangelica.

Il 20 agosto inizia il Sinodo Valdese, assemblea della Chiesa Evangelica Valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi. Con l’occasione prendiamo carta e penna per portare avanti la memoria di un percorso iniziato quasi 9 secoli fa.

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A 100 anni dall’ “INUTILE STRAGE” (1 agosto 1917)

Sono passati 100 anni, era il 1 agosto 1917, dalla Lettera di Benedetto XV ai Capi dei Popoli Belligeranti, in cui definiva la guerra mondiale in corso ‘inutile strage’. Continua a leggere

I vetero-cattolici oggi e l’ecumenismo

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani. 

La Chiesa vetero-cattolica è nata dalla separazione dalla Chiesa cattolica in seguito alle decisioni del Concilio Vaticano I (1869-1870) circa l’infallibilità pontificia e il potere universale di giurisdizione del papa. Dopo la separazione, nel 1889, le Chiese vetero-cattoliche si sono federate nell’Unione di Utrecht. Attualmente vi partecipano sette Chiese dell’Europa occidentale e centrale con 65.000 membri complessivi.
In Germania i membri sono circa 16.000, suddivisi in un centinaio di comunità. Fanno capo alla “diocesi dei vetero-cattolici in Germania”, con sede a Bonn. Il loro vescovo, dal 2010, è Matthias Ring, di cui riportiamo qui, abbreviata, un’intervista raccolta da GHO/KNA e pubblicata il 19 luglio su katholisch.de. Continua a leggere