Rosh Hashanah – Un anno di unità Insieme, scegliendo la vita

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

È arrivato l’anno 5778. La Festa di Rosh Hashanah è sempre vissuta con grande attesa, sia per il suo significato ideale-religioso, sia per le modalità che ne caratterizzano la celebrazione. Ricette, cibi con simbologia speciale, grano che decora le nostre tavole, abiti bianchi. Il suo carico maggiore in questi giorni che ci porteranno fino a kippur è il bilancio di quello che abbiamo realizzato o mancato, di quello che abbiamo imparato o perso. Continua a leggere

Chi sono i “rohingya”?

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani. 

Salai Maung John è un laico del Myanmar, con studi nelle Filippine, primo birmano a ottenere un dottorato in teologia. Dirige un’associazione cattolica umanitaria e ha scritto su Concilium ( n. 3/2017) un interessante e documentato articolo sui rohingya musulmani del Myanmar. Continua a leggere

Separati in Chiesa

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Chi stabilisce nella Chiesa che una dottrina è eretica? Certamente non basta il parere di un gruppo di fedeli, per quanto esperti in materia. Soprattutto se il risultato è quello di gettare ombre e discredito sulla figura e l’autorevolezza del Romano Pontefice. Ma è proprio questa l’impressione che si ricava nel leggere la lettera firmata da una sessantina di sacerdoti e laici che pretendono di correggere Papa Francesco sui contenuti dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia. E anche le modalità scelte nel rendere pubblica quella che viene considerata una “correzione filiale” nei confronti di sette (presunte) eresie lasciano perplessi. Continua a leggere

Cento in meno ogni anno. Una riflessione sul calo di membri nelle comunità valdesi delle valli

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Da alcuni anni, sulla base dei dati contenuti nella relazione che la Tavola valdese presenta al Sinodo, abbiamo l’abitudine di fare qualche commento sui numeri, in particolare quelli relativi al I° Distretto (Valli valdesi) dove si trova la metà dei valdesi comunicanti (8544 su 16809 in Italia, al 31 dicembre 2016). Seguendo l’andamento non incoraggiante degli ultimi anni, anche nel 2016 è continuato lo stillicidio numerico. Da gennaio a dicembre, 258 persone (membri comunicanti) in meno nelle chiese delle Valli (circa 200 funerali). C’è però anche un dato potenzialmente positivo, e sono i 381 frequentanti la scuola domenicale e 421 il catechismo. Continua a leggere

Il manifesto del lavoro ben fatto

da Manifestodellavorobenfatto.wordpress.com, il sito del #lavorobenfatto del sociologo Vincenzo Moretti.

L’ignorante non si conosce mica dal lavoro che fa, ma da come lo fa.

Cesare Pavese, La luna e i falò

L’idea di lavoro ben fatto implica che ogni lavoro sia importante e possa avere una dignità, una qualità e un valore. Che il valore vada retribuito. Che il buon risultato qualitativo vada apprezzato e che la dignità vada riconosciuta.

Esiste un Manifesto del lavoro ben fatto. L’ha redatto il sociologo napoletano Vincenzo Moretti. Continua a leggere

Roncalli patrono dell’esercito: nostalgia curiale per la società chiusa

da IlRegno.it, attualità e documenti, quindicinale di informazione e cultura d’ispirazione cristiana. Moralia  | Una collaborazione dell’Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM) con Il Regno.

La notizia della indicazione di san Giovanni XXIII come “patrono dell’esercito italiano” desta sorpresa e scandalo. Le argomentazioni a sostegno di questa designazione sono allo stesso tempo ingenue ed arroganti.

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Valore lavoro: Relazione conclusiva del presidente nazionale Roberto Rossini al 50° incontro di studi delle ACLI

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Il valore-lavoro o è scomparso, o non basta più, o comunque non serve, di per sé, a mobilitare l’uomo d’oggi.

Giovanni Bianchi 

Si può dire che oggi non viviamo un’epoca di cambiamento quanto un cambiamento d’epoca.

Papa Francesco

Tutto è possibile, perfino credere che possa esistere un mondo migliore.

Vasco Rossi

Si è chiuso a Napoli il 50° Incontro nazionale di studi delle Acli, che quest’anno ha avuto come tema centrale “Valore Lavoro. L’umanità del lavoro nell’economia dei robot”, con la relazione conclusiva di Roberto Rossini (qui il video e il link al testo).

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Giovanni Bianchi, «l’uomo della ricerca inquieta, affidabile per la Chiesa ma mai clericale» – Dialogo tra Franco Passuello e Renzo Salvi, coordina Lorenzo Gaiani, al 50° incontro di studi delle ACLI

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

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Lavoro come esperienza spirituale – L’intervento di don Giovanni Nicolini al 50° incontro di studi delle ACLI

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Il lavoro come benedizione e dono d’amore. Sono queste le parole che hanno guidato la riflessione di don Giovanni Nicolini, assistente spirituale delle Acli, durante il 50° incontro di studi delle Acli che si sta svolgendo alla stazione marittima di Napoli sul tema “Valore lavoro”.

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Un educatore in ogni parrocchia

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Oggi andrebbe fortemente incentivata la presenza, in ogni oratorio, dell’educatore laico: un uomo o una donna, maturi umanamente e nella fede, con una formazione specifica in campo educativo e cristiano, responsabili delle molteplici attività che avvengono nel settore giovanile. Continua a leggere

San Giovanni XXIII patrono dell’Esercito Italiano?

da Paxchristi.it, movimento cattolico internazionale per la pace.

Sull’Esercito Italiano ora veglierà lo sguardo benevolo di un santo bergamasco: Giovanni XXIII, scelto come patrono dell’Esercito Italiano. Una nomina che sarà suggellata martedì 12 settembre a Roma con la consegna da parte dell’Ordinario militare per l’Italia mons. Santo Marcianò della Bolla della Congregazione per il culto divino al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’armata Danilo Errico. Ma non tutti sono d’accordo! Ecco l’intervento del Presidente di Pax Christi – Italia, mons. Giovanni Ricchiuti. In coda al testo di Ricchiuti, il video del discorso di san Giovanni XXIII in occasione della firma dell’enciclica Pacem in terris.

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Dal Vaticano e dal Fanar, insieme, per la custodia del creato

Pubblichiamo il messaggio del patriarca di Costantinopoli Bartolomeo per la giornata di preghiera per la cura del creato e, di seguito, il messaggio congiunto redatto insieme a papa Francesco. Continua a leggere

Dossier Statistico Immigrazione 2017: il pluralismo religioso sia incentivo alla pace

da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

Confronti e IDOS anticipano alcuni dei dati emersi dalla ricerca, la cui pubblicazione è prevista a fine ottobre: infondata la cosiddetta “invasione” di musulmani, mentre è certo un futuro plurale. Istituzioni, popolazione e immigrati devono impegnarsi insieme per la convivenza Continua a leggere

Nessuno è straniero nella Chiesa

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Il fenomeno della mobilità umana è stato sempre al centro della sollecitudine pastorale da parte della Santa Sede, con interventi mirati “sia ad approfondire l’analisi e l’interpretazione di questa mutevole realtà sociale (in termini biblici definita anche segno dei tempi), sia ad individuare proposte pastorali aggiornate e adeguate ai cambiamenti, con l’obiettivo di tutelare i valori umano-cristiani dei migranti, da un lato, e di promuovere una rispettosa e autentica accoglienza dello straniero e del suo patrimonio socio-culturale e religioso, dall’altro”. Continua a leggere

La Riforma che venne da sud

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La val Bregaglia, nel cantone svizzero dei Grigioni, recentemente colpita da una grossa frana, ha una storia religiosa particolare. Il pastore della chiesa riformata, italiano, ci racconta la situazione. Continua a leggere

Fra Gerusalemme e Roma. Riflessioni a 50 anni di Nostra Aetate

La dichiarazione “tra Gerusalemme e Roma”, un’importante riflessione ortodossa ebraica contemporanea sul rapporto tra ebraismo e cristianesimo, è stata elaborata nel contesto del cinquantesimo anniversario di Nostra Aetate, la dichiarazione del Vaticano II, che ha trasformato l’atteggiamento della Chiesa cattolica verso le altre religioni del mondo, in particolare l’ebraismo. Datato Rosh Chodesh Adar I, 5776 (10 febbraio 2016), il testo è stato adottato nel marzo 2016 dalla Conferenza dei rabbini europei e dal Comitato Esecutivo del Consiglio rabbinico d’America. Continua a leggere

La complessità delle immagini di Dio

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Poiché il Signore, il vostro Dio, è il Dio degli dèi, il Signore dei signori, il Dio grande, forte e tremendo, che non ha riguardi personali e non accetta regali, che fa giustizia all’orfano e alla vedova, che ama lo straniero e gli dà pane e vestito

Deuteronomio 10, 17-18

E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra»

Matteo 28, 18

Molti sono i personaggi del nostro tempo che esercitano potere sui popoli e sulle nazioni, le cui decisioni hanno grande influenza sulla salute delle persone, sul clima della terra, sui diritti degli uomini e delle donne. Sarebbe sciocco negare che le loro decisioni, motivate con ragioni politiche, non rispondano a precisi interessi che favoriscono alcuni, singoli o gruppi, a danno di altri. Così sono le politiche che tutelano i monopoli, i brevetti, i dazi, gli embarghi ecc.; tutte politiche che condannano i paesi poveri, e non solo, a non potersi scrollare di dosso il debito pubblico e che anzi lo aggravano di anno in anno. Politiche che favoriscono chi ha e che condannano all’esclusione chi non ha.

Non sono queste le caratteristiche che il Deuteronomio e anche noi attribuiamo al nostro Dio. Continua a leggere

La paura nel piatto

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

La nostra è un’epoca che vive di esasperazioni. Ciò avviene persino in tema di dieta, e può mettere a rischio la salute. Ad esempio l’esasperata ricerca di cibo cosiddetto “sano” può diventare, a lungo termine, pericoloso, per i numerosi trattamenti e le sostanze che l’industria alimentare utilizza. Grazie all’aiuto di esperti del settore, analizziamo alcuni dei prodotti che, con più largo consumo, finiscono sulle nostre tavole. Continua a leggere

I musulmani veneti e il terrorismo fondamentalista

da Conf-islamica.it, Confederazione Islamica Italiana.

Lettera al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia,  di Tanji Buchaib

Ancora emozionato dalla partecipazione alla fiaccolata che la città di Bassano del Grappa ha dedicato a Luca Russo, un’altra giovane vittima del terrorismo, ho letto sul Corriere – in un articolo a firma di Andrea Pasqualetto – una dichiarazione del Presidente Zaia che, riferendosi a Luca e a Valeria Solesin, parla di “una guerra non convenzionale che va combattuta… anche perché non vedo ferme condanne dalle moschee”.

Non so a quale moschee Zaia si riferisca. Se si riferisce a quelle italiane e venete (in quest’ultimo caso farebbe bene a parlare di luoghi di preghiera islamici) sbaglia di grosso.

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Impact Investing, che cos’è e chi sono i protagonisti

da Eticasgr.it, la società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica.

Impact investing (“investimenti ad impatto” in italiano) è un argomento di cui si parla sempre più spesso. Ma che cos’è? La definizione di Cambridge Associates e GIIN (Global Impact Investing Network) recita: “investimenti fatti in società, organizzazioni e fondi con l’intento di generare un impatto sociale o ambientale misurabile e favorevole a fianco o in sostituzione di un rendimento finanziario[1].

Gli investitori istituzionali, in particolare le istituzioni finanziarie nordamericane ed europee, stanno dimostrando un grande interesse sull’argomento.

Inizialmente l’argomento era circoscritto al patrimonio privato, venture capital e infrastrutture verdi (rete di aree naturali pianificata con altri elementi ambientali, progettata e gestita per fornire servizi ecosistemici). Oggi l’impact investing si sta allargando a tutte le classi di attività. Continua a leggere