Sia pace per le aurore che verranno,
pace per il ponte, pace per il vino,
pace per le parole che mi frugano
più dentro e che dal mio sangue risalgono legando terra e amori con l’antico
canto;
Archivi categoria: L’ho letto, visto, sentito, vissuto e ve lo consiglio
«Confessione antica». Un testo di p. David Maria Turoldo
Io non so cosa sia il prete: e sono un prete! Anzi un frate. Già questo è un po’ diverso. Questioni tuttavia, cui non voglio ora pensare. Io sono tutti voi, sono popolo intero. Certo è che devo pagare per tutti. E per amore.
«In principio era la Chiesa». Un testo di Romano Penna
In principio era la chiesa! Questo assioma ha un’intenzione provocatoria e necessita di precisazioni, […] esprime comunque una verità.
La Parola è la mia casa: [19/01/2025] II dom TO anno C
da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.
Il vino messianico di Cana di Galilea: Gioia Gratuita di Origine Controllata e Garantita
Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 2,1-11)
In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
«Fa freddo». Una poesia di Gianni Rodari
Italia sottozero.
Lo stivale si è ghiacciato.
Sta la neve sui monti
come panna sul gelato.
La consolazione nello sguardo di Dietrich Bonhoeffer
… per noi non c’è nulla che possa rimpiazzare l’assenza di una persona cara
né è cosa questa che dobbiamo tentare di fare;
è un fatto che bisogna semplicemente sopportare e davanti al quale bisogna tenere duro.
La Parola è la mia casa: [12/01/2025] Battesimo del Signore TN anno C
da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.
I tre battesimi di Gesù: immerso nell’acqua, nel popolo, nella preghiera
Dal vangelo secondo Luca (Lc 3,15-16.21-22)
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento»
«In memoria dell’amico don Sirio Politi prete operaio (Viareggio)». Una poesia di p. David Maria Turoldo
Disteso e quieto era il mare, e aste
di luce erano gli alberi
delle imbarcazioni, tutti
in festa i capannoni del porto.
«24 dicembre 1971». Una poesia di Iosif Aleksandrovič Brodskij, noto anche come Joseph Brodsky
Siamo tutti a Natale un po’ Re Magi.
Negli empori, fanghiglia e affollamento.
La gente, carica di pacchetti,
mette un bancone sotto accerchiamento
per un po’ di croccante al gusto di caffè,
così ciascuno è cammello e insieme Re.
Elogio dell’impurezza. Un testo di Primo Levi
Sulle dispense stava scritto un dettaglio che alla prima lettura mi era sfuggito, e cioè che il così tenero e delicato zinco, così arrendevole davanti agli acidi, che se ne fanno un solo boccone, si comporta invece in modo assai diverso quando è molto puro: allora resiste ostinatamente all’attacco. Se ne potevano trarre due conseguenze filosofiche tra loro contrastanti: l’elogio della purezza, che, protegge dal male come un usbergo; l’elogio dell’impurezza, che dà adito ai mutamenti, cioè alla vita.
La Parola è la mia casa: [05/01/2025] II dom TN anno C
da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.
A chi aprire il nostro cuore? Al Dio che si fa vicino o al male già sconfitto?
Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 1,1-5.9-14)
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.
La Parola è la mia casa: [29/12/2024] Sacra famiglia TN anno C
da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.
Due genitori in ricerca e un figlio speciale che trova il suo posto nella vita
Dal vangelo secondo Luca (Lc 2,41-52)
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
«Il messaggio dell’imperatore». Un racconto di Franz Kafka
L’imperatore – così si racconta – ha inviato a te, a un singolo, a un misero suddito, minima ombra sperduta nella più lontana delle lontananze dal sole imperiale, proprio a te l’imperatore ha inviato un messaggio dal suo letto di morte. Ha fatto inginocchiare il messaggero al letto, sussurrandogli il messaggio all’orecchio; e gli premeva tanto che se l’è fatto ripetere all’orecchio. Con un cenno del capo ha confermato l’esattezza di quel che gli veniva detto. E dinanzi a tutti coloro che assistevano alla sua morte (tutte le pareti che lo impediscono vengono abbattute e sugli scaloni che si levano alti ed ampi son disposti in cerchio i grandi del regno) dinanzi a tutti loro ha congedato il messaggero.
La Parola è la mia casa: [22/12/2024] IV dom TA anno C
da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.
In visita: disagi da ospite lontano da casa e sussulti danzanti di gioia
Dal vangelo secondo Luca (Lc 1,39-45)
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
La Parola è la mia casa: [15/12/2024] III dom TA anno C
da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.
Mai stanchi di annunciare il Vangelo della gioia, se necessario anche con le parole
Dal vangelo secondo Luca (Lc 3,10-18)
In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.
Gaza, restare umani sotto le bombe | Finis Terrae S2:E11
Mentre a Gaza, martellata dalle bombe, il fantasma della carestia si fa sempre più reale e la guerra rischia pericolosamente di allargarsi, parla suor Nabila Saleh, che per sei mesi è rimasta rifugiata nella parrocchia cattolica insieme a 635 sfollati cristiani, in condizioni umanitarie disperate, prendendosi cura dei più fragili. La religiosa della congregazione araba delle Rosary Sisters ha operato per tredici anni nella Striscia, dove dirigeva una grande scuola in cui 1.250 alunni, in maggioranza musulmani, imparavano i valori della convivenza e del pluralismo. Oggi pensa a come sarà possibile ricominciare tutto da capo e curare traumi inimmaginabili. Il primo passo? «Uguali diritti per israeliani e palestinesi».
Introduzione alla Bibbia. Di don Luca Mazzinghi
Catechesi a casa – Corso di Introduzione alla Bibbia per catechisti, adulti, operatori pastorali. Il prof. Luca Mazzinghi, prete della diocesi Firenze, biblista, docente della Pontificia Università Gregoriana, ci guiderà alla lettura delle Scritture Ebraico Cristiane con serie di video da 10 minuti.
01 La parola
La Parola è la mia casa: [08/12/2024] Immacolata concezione di Maria TA anno C
da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.
«Mi sono nascosto» vs «Eccomi!»
Dal vangelo secondo Luca (Lc 1,26-38)
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
Secolarizzazione, scristianizzazione, indifferenza religiosa. Il lento maturare di una consapevolezza. Una conferenza di don Saverio Xeres
Una conferenza di don Saverio Xeres sul tema “Secolarizzazione, scristianizzazione, indifferenza religiosa. Il lento maturare di una consapevolezza”.
La Parola è la mia casa: [01/12/2024] I dom TA anno C
da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.
Corazzare o anestetizzare il cuore non è la soluzione giusta
Dal vangelo secondo Luca (Lc 21,25-28.34-36)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
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