Il Concilio Vaticano I (dicembre 1869 – luglio 1870), si tenne nella basilica di S. Pietro a Roma. Nel corso dei lavori si sancì il dogma dell’infallibilità del pontefice in materia di fede e di costume. Indetto con la lettera apostolica Aeterni Patris ed aperto solennemente in Roma nel dicembre 1869, si chiuse nel luglio dell’anno successivo, due mesi prima della breccia di porta Pia; l’aula conciliare, nella basilica di San Pietro, fu la navata destra della croce; assistettero circa settecento padri, segretario e coordinatore fu l’insigne canonista tedesco monsignor Fessler. Il dogma non passò senza contrasti. Il seguente discorso venne pronunciato nel 1870 durante il Concilio Vaticano I dal vescovo croato Josip Juraj Strossmayer, in opposizione all’investitura di Pietro da parte di Cristo e della conseguente infallibilità delle decisioni papali.
Sukkot e il significato del salice
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Lulav (ebraico לולב), nella tradizione ebraica è un ramo verde di palma (il ramo che cresce al suo centro) utilizzato durante la festa di Sukkot. Fa parte di quattro specie (Arbaat Haminim) da tenere in mano durante la preghiera. Le altre tre specie sono i tre rami di hadas (הדס, mirto), i due rami di aravot (ערבה, salice), tenuti insieme alla palma da legamenti vegetali, e l’etrog (אֶתְרוֹג, un frutto di citrus medica, privo di difetti).
Prenderete per voi nel primo giorno un frutto di bell’aspetto, un ramo di palma, rami dell’albero della mortella e rami di salice, e vi rallegrerete davanti al Signore vostro Dio per sette giorni …
Levitico 23,40
A Sukkot, gli ebrei impugnano il Lulav per ripetere il rito prescritto già nella Torà da Mosé. Da allora Profeti e Maestri si sono sbizzarriti a trovare significati reconditi in questo rito e nelle singole componenti del Lulav.
#SantoDelGiorno di Giovanni Scifoni – 11 agosto – Santa Chiara. A che servono le monache?
Dalla pagina facebook di Giovanni Scifoni, attore, scrittore, regista teatrale.
Prendo sempre in prestito solo alcuni aspetti della vita dei santi per innescare riflessioni di vario genere, la profondità di spirito e l’eroismo di questi grandi uomini. Il nostro Santo Del Giorno è un’esperimento creativo che nasce dalla gratitudine. I santi ispirano la vita e le scelte della nostra famiglia, da sempre.
Giovanni Scifoni
Il sasso
dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.
Oggi il sasso esce a spasso
lui che sogna d’esser masso
farsi largo da gradasso
rotolare con fracasso
nel pancione d’un burrone
con fragore di cannone
sbriciolare cose case
senza omettere le chiese
per far pari con le offese.
Sogni sogni sospironi
quanto viver d’illusioni?
Un tipetto spigoloso
con la fama del rissoso
squarcia ruote buca suole
degl’insulti non si duole
Mamma tua era Colonna
e il papà un Architrave
scossettina nella baia
decadeste tra la ghiaia
Ecco esce a far giornata
sta in attesa tutto solo
il passar d’una pedata
per il brivido d’un voloIgnazio De Francesco
Pensieri a Dio. Salmi di Tudor Petcu
Il titolo ebraico per il libro dei salmi è “Tehillim”, che significa “canti di lode”. La traduzione greca “Psalmoi”, da cui deriva il nostro “Salmi”, significa letteralmente “canti da accompagnarsi con strumenti a corda”, e le indicazioni che lasciano trasparire che dovessero essere cantati con accompagnamento sono molteplici. Tutti questi canti sono stati scritti in un arco di tempo di circa nove secoli, dall’epoca di Mosè al ritorno dell’esilio babilonese. Tudor Petcu si è ispirato a questo genere poetico biblico per le belle frasi che ci ha inviato per “La Bottega di Nazareth”.
#SantoDelGiorno di Giovanni Scifoni – 10 agosto – San Lorenzo. Una persona grata non te la scrosti più
Dalla pagina facebook di Giovanni Scifoni, attore, scrittore, regista teatrale.
Prendo sempre in prestito solo alcuni aspetti della vita dei santi per innescare riflessioni di vario genere, la profondità di spirito e l’eroismo di questi grandi uomini. Il nostro Santo Del Giorno è un’esperimento creativo che nasce dalla gratitudine. I santi ispirano la vita e le scelte della nostra famiglia, da sempre.
Giovanni Scifoni
L’Omer
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Cos’è l’Omer? I rabbini vi risponderanno con dotte spiegazioni sul conteggio dei giorni e le settimane che intercorrono tra Pesach e Shavuoth, ma da agronomo mi sia permesso dare una risposta più terra-terra, sul significato letterale della parola ‘Omer. L’Omer è una pratica agricola, un modo di cogliere il frutto della terra che il Signore ci ha concesso.
Quando, a fine stagione, abbiamo un campo pieno di belle spighe cosa dobbiamo fare per coglierle e portare a casa il prodotto che il Signore ci ha elargito? Oggi, se poniamo questa domanda ad un giovane, ci risponderà, giustamente, che si entra nel campo con una macchina mietitrebbiatrice e in breve tempo si porta in magazzino la granella pulita; ma non molto tempo fa non era così, esattamente come non lo è stato per millenni e come facevano i nostri antenati, agricoltori nella Terra Promessa.
La storia dell’Ortodossia in Germania. Intervista di Tudor Petcu a padre Stefan Gross
Tudor Petcu ci invia una nuova intervista per La Bottega di Nazareth, questa volta sulla storia dell’Ortodossia in Germania.
Si può dire che l’ortodossia in Germania è una novità? In altre parole, cosa significa essere ortodosso in Germania?
Un interesse speciale per l’Ortodossia come uno dei 4 pilastri del cristianesimo fu presente soprattutto nel XIX e all’inizio del XX secolo. Attualmente, l’immigrazione di persone provenienti dai paesi ortodossi è la ragione della forte crescita dell’ortodossia.
Bereshit 21 Sedòm e la Concubina a Ghiv’à. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
EDITORIALE Anno 1° n. 1 Sabato 15 Gennaio 1949 – di Primo Mazzolari
da Ildialogo.org, Il dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia.
Adesso è un quindicinale di impegno cristiano fondato da don Primo Mazzolari che vede la sua prima uscita il 15 gennaio del 1949. Don Primo Mazzolari, parroco di Bozzolo, un piccolo paese in provincia di Mantova fonda il quindicinale con l’intento di esprimere il momento della sfiducia nei confronti di una società migliore e diventa il simbolo dell’opposizione cristiana. La ragione del titolo e il programma appaiono nell’Editoriale del 15 gennaio 1949, mentre i cattolici sono al governo:
Adesso, non domani. All’infuori del caso che domani un altro possa far meglio ciò che io non so fare (la rivoluzione cristiana non fa saltare la corteccia dell’albero con la dinamite) rimandare a domani è neghittosità e vigliaccheria. Adesso è un atto di coraggio. Un uomo d’onore non lascia agli altri la pesante eredità dei suoi adesso traditi.
Pubblichiamo quel primo editoriale del 15 gennaio 1949 …
#SantoDelGiorno di Giovanni Scifoni – 4 agosto – San Giovanni Maria Vianney, il Curato D’Ars. Inadeguato a fare il prete
Dalla pagina facebook di Giovanni Scifoni, attore, scrittore, regista teatrale.
Prendo sempre in prestito solo alcuni aspetti della vita dei santi per innescare riflessioni di vario genere, la profondità di spirito e l’eroismo di questi grandi uomini. Il nostro Santo Del Giorno è un’esperimento creativo che nasce dalla gratitudine. I santi ispirano la vita e le scelte della nostra famiglia, da sempre.
Giovanni Scifoni
Guardate più spesso le stelle
da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.
In una fredda notte di più di 80 anni fa – l’8 dicembre 1937 – nei pressi dell’allora Leningrado veniva ucciso durante una sanguinosa purga staliniana Pavel Florenskij, matematico, filosofo, teologo, sacerdote, sposo, padre di 5 figli.
La rivoluzione rumena del 1989: 30 anni di libertà o 30 anni di delusione?
È molto difficile parlare della storia di popolo che ha dovuto affrontare tante sofferenze durante la storia per la sua stessa sopravvivenza. Un tal popolo è quello rumeno nel seno di cui sono nato e che ho cercato di capire fino ad ora. Un popolo la cui storia è sempre stata caratterizzata da una grande ricerca della luce attraverso il destino doloroso.
La Romania ha conosciuto per 45 anni la dittatura comunista, soprattutto il regime di Nicolae Ceauşescu così conosciuto anche in Occidente grazie al suo culto della personalità.
Il pastore di frontiera. Intervista a Randy J. Mayer, pastore della Good Shepherd United Church of Christ, da oltre vent’anni nelle terre di confine tra Usa e Messico
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Sta spopolando sul web l’immagine di una installazione artistica, un’altalena che connette i due lati del muro tra Messico e Stati Uniti. Si chiama Teeter-Totter Wall ed è stata realizzata in New Mexico dall’architetto Ronald Rael e dall’esperta di design Virginia San Fratello. È proprio lì, nei pressi – contro – quel muro che da oltre vent’anni si svolgono il lavoro, la vita e l’impegno di Randy J. Mayer, pastore della Good Shepherd United Church of Christ, che parteciperà il prossimo 26 agosto a un incontro al Sinodo delle chiese valdesi e metodiste a Torre Pellice. Lo abbiamo intervistato pochi giorni fa, a partire dai tempi “caldi” delle migrazioni, dal confine statunitense a quello che avviene quotidianamente nel Mediterraneo.
Bereshit 20 Sodoma l’anti-chesed. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Quanti cristiani ortodossi vanno regolarmente in chiesa in Russia, e perché? Intervista di Jurij Pushchaev all’arciprete Nikolaj Emel’janov
da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.
Vi presentiamo il testo russo e italiano dell’intervista all’arciprete Nikolaj Emel’janov (nella foto), capo ricercatore tra i sociologi della religione che si sono applicati a capire il problema della relazione tra appartenenza e partecipazione alla Chiesa ortodossa nella Russia post-sovietica. A nostro parere, i dati offerti da padre Nikolaj sono una lettura essenziale per chiunque voglia capire la Chiesa ortodossa russa di oggi.
The flatters
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
L’aliquota unica della flat tax è un gran vantaggio per le “partite Iva”, già ora. A chi intende collaborare con un’impresa, la partita Iva garantisce un’imposizione fiscale non superiore all’aliquota della flat tax. A chi invece collabora sotto forma di contratto a tempo determinato o indeterminato, l’imposizione fiscale applicata è quella prevista dagli scaglioni: il 27% fino ai 28mila euro e il 38% fino ai 55mila. Messa così, non c’è partita: perde senza dubbio il contratto di subordinazione.
La via da percorrere
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
In questo periodo dell’anno rinnoviamo il triste ricordo della distruzione del Santuario. Uno dei significati sempre attuali, legato a tale evento, ci viene proposto da un episodio di quei giorni narrato nel Talmud (Talmud B. Ghittin 56).
Si racconta che, nell’infuriare dell’assedio posto dai romani a Yerushalaim, uno dei grandi Maestri, Rabbi Yochannan ben Zakkay, già allievo di Hillel, era ben consapevole dell’imminente disfatta, sia per la preponderante forza nemica, sia per le gravi responsabilità della leadership ebraica, che rappresentava fazioni accecate dall’odio reciproco, preoccupate più di rivaleggiare fra di loro che di difendersi dai romani e incapaci di sostenere un progetto che non fosse il rifiuto categorico di qualsiasi trattativa col nemico. In tale frangente, Rabbi Yochannan ben Zakkay progettò e mise in atto un’ardita operazione, attraverso la quale intese porre le basi per il futuro del popolo ebraico dopo la distruzione, ormai inevitabile, del Santuario.
16 straordinarie chiese russe situate fuori dalla Russia
da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.
La versione francese di Russia Behind the Headlines ha pubblicato un articolo di Boris Egorov con foto e didascalie (di cui vi presentiamo la versione in italiano) di alcune tra le più famose chiese russe nella diaspora, incluse un paio in Italia.
Diaboliche «fake news». Di Gianfranco Ravasi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Lo zelo anglomane ha ormai imposto l’espressione fake news. In realtà, se si sfoglia un vocabolario, sostantivo e verbo fake coprono i nostri concetti di «falso, inganno, truffa, imbroglio, contraffazione, trucco» e così via (l’unica eccezione è nell’americanismo musicale to fake it che rimanda a un «improvvisare un assolo» nel jazz). Ebbene, la falsa notizia spacciata per verità, al punto tale da far coniare il paradossale sintagma “post-verità”, in realtà ha un capostipite illustre. Si tratta nientemeno che del serpente tentatore del racconto prototipico della Genesi biblica, un rettile non certo registrato nella tassonomia zoologica.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.