Il Salvatore delle Mele (Яблочный Спас)

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

Dopo il Salvatore del Miele, il 19 agosto (6 agosto del vecchio calendario) è la volta del Salvatore delle mele (Яблочный СпасJabločnyj Spas . Anche in questo caso assistiamo ad una singolare unione tra i ritmi della vita rurale e il calendario della Chiesa, in questo caso la festa della Trasfigurazione coincideva con la mietitura ed il raccolto ecco perché era pia tradizione recarsi in chiesa per far benedire innanzitutto le mele, che avevano raggiunto il massimo della maturazione e che dunque erano pronte per essere colte e consumate, ma tutte le primizie della terra (piselli, patate, cetrioli, orzo, rape etc..).

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Il Salvatore del miele (Медовый Cпас)

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

La raccolta estiva del miele è la più abbondante e nelle terra della Rus’ essa cominciava il primo giugno e si concludeva il primo agosto del vecchio calendario e proprio nell’ultimo giorno di questa raccolta – che nel nuovo calendario è il 14 agosto – la tradizione celebra il Salvatore del miele (Медовый Cпас, medovyj Spas) ovvero la prima delle tre feste di agosto – le altre sono il Salvatore delle mele (Яблочный Cпас) il 6 (19) agosto e il Salvatore delle noci (Ореховый Cпас) il 16 (29) agosto – che legano in modo particolare il calendario ecclesiastico con i tempi rurali e della natura.

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Il Primo Maggio del lavoro sommerso

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La pandemia di coronavirus, unita alle misure adottate per limitarne la diffusione (soprattutto quelle a singhiozzo che hanno caratterizzato, tra gli altri paesi, l’Italia), ha dato un colpo pesantissimo al mercato del lavoro italiano.

Ad inizio aprile Istat ha pubblicato un rapporto che metteva a confronto i numeri del febbraio 2021 con quelli dello stesso mese del 2020, ovvero l’ultimo mese prima che si diffondesse anche in Italia il virus Covid-19. Basta un numero per comprendere la gravità della situazione: la diminuzione degli occupati è di 945mila unità. L’emorragia riguarda tutti i settori, anche se in modo non omogeneo, perciò non è il caso di stilare la classifica delle categorie più in difficoltà. Sono però emerse recentemente alcune nuove istanze sulle quali, in vista del Primo Maggio, ci si può soffermare per provare a tastare il polso complessivo.

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Il turismo può giovare all’identità

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Viviamo nella stagione del Covid 19, ma anche a livello europeo in quella dei “manifesti”. Spesso si tratta di documenti programmatici che provano a immaginare in Europa un mondo diverso per il dopo-Covid; tutti ovviamente guardano al Next Generation Eu e al Green Deal europeo, cioè alla programmazione che l’Unione europea sta cercando di darsi, e alle linee di sostenibilità ambientale che si vorrebbero seguire.

In questa dimensione recentemente è stato reso pubblico il Manifesto del turismo europeo (maggio 2020/ultimo aggiornamento febbraio 2021) sottoscritto da numerose realtà anche italiane (tra gli altri, in un elenco di quasi 70 istituzioni, sono presenti Europa nostra, Federturismo, la via Francigena, European Historic House, European Tourism Association). Un documento su cui si sta lavorando soprattutto in Germania, dove per esempio i musei legati a Lutero, e risistemati per il 2017, stanno pagando alla pandemia uno scotto alto, peraltro come le varie “vie” legate alla Riforma riunite in Europa nelle Route of Reformation.

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C’era un contadino che coltivava mais di ottima qualità …

C’era un contadino che coltivava mais di ottima qualità.
Ogni anno vinceva il premio per il miglior mais coltivato.
Un anno un giornalista lo intervistò e imparò qualcosa di interessante su come lo coltivava.

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Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 3) Lo strappo tra pensiero e azione. Strappo #01: Economia Vs. Ambiente

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

Una nuova visione della montagna?

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Mai, come in questi ultimi anni, la montagna è stata al centro delle discussioni pubbliche. Quasi una moda. Il grande successo di romanzi come Le otto montagne di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega, pare essere la proiezione del sogno di migliaia e migliaia di ragazzi che aspirano a trasferirsi nelle terre alte a fare gli agricoltori o ad aprire nuove attività economiche. Una cosa è certa: la promessa di futuro delle città, e la capacità di innovazione delle aree metropolitane, sembrano essere in forte crisi. E allora si guarda in modo nuovo, inedito alle montagne: come possibile chance, come progetto al contempo individuale e collettivo, sostenibile e solidale.

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Maltempo, sos frane con nubifragi sui terreni aridi

da Coldiretti.it, il portale di Coldiretti.

Con il caldo e la siccità che stringono in una morsa l’Italia da nord a sud la pioggia è attesa nelle campagne per salvare i terreni aridi mentre gli agricoltori si preparano a irrigazioni di soccorso per salvare le colture e frutti sulle piante, ma per portare benefici l’acqua deve cadere in modo costante e prolungato mentre i forti temporali con precipitazioni intense rischiano di provocare danni poiché i terreni non riescono ad assorbire la pioggia che cade violentemente e scardina i campi provocando frane e smottamenti.

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Consumo suolo, scomparso 1/4 campagne in 25 anni

da Coldiretti.it, il portale di Coldiretti.

L’ultima generazione è responsabile della perdita in Italia di oltre ¼ della terra coltivata (-28%) per colpa della cementificazione e dell’abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia negli ultimi 25 anni ad appena 12,8 milioni di ettari. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti (www.coldiretti.it) divulgata in occasione della presentazione del rapporto Ispra Snpa sul consumo di suolo in Italia 2020, dal quale emerge che la perdita dovuta al consumo di suolo in termini di produzione agricola complessiva è stimata in 3,7 milioni di quintali, per un danno economico stimato di quasi 7 miliardi di euro in soli 7 anni, tra il 2012 e il 2019.

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 19 luglio 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 12 luglio 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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Sfrutta e verdura (Duova ft Margot)

DOBBIAMO ACQUISIRE CONSAPEVOLEZZA IN QUELLO CHE FACCIAMO NEL QUOTIDIANO.

Quanto incidono le nostre scelte alimentari in questa società? Fare la spesa oggi, decidere cosa acquistare e cosa consumare nel nostro quotidiano è un atto politico e sociale. È un’azione che va intrapresa con la massima consapevolezza. Purtroppo questa società tende a spingerci verso un consumo superficiale, basato esclusivamente sul prezzo che inevitabilmente porta a pensare che meno spendiamo meglio è.

Quale prezzo siamo disposti a pagare per i cibi che consumiamo?

Viviamo nella società delle Etichette, abbiamo un’Etichetta per tutto, tanto che ogni prodotto alimentare ha un’Etichetta sempre più grande, con sempre maggiori dati e numeri. Purtroppo però si sono scordati una cosa fondamentale da inserire … manca l’ETICA nell’ETICHETTA!

Quale valore diamo alla Dignità delle persone?

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Il lavoro come imitatio Dei secondo la tradizione ebraica

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

Ci sono voluti secoli, nella cultura occidentale, per riconciliarsi con l’idea e la prassi del lavoro. Se oggi siamo un po’ tutti ‘workaholic’ (neologismo inglese per dire ‘ossessivamente dipendenti dal lavoro’, sebbene di lavoro raramente estenuante), all’inizio non fu così: greci e latini esaltavano l’otium e non il negotium, termine che indicava sia le diverse attività manuali e professionali sia la fatica e il fastidio del lavorare. Il cristianesimo delle origini risentì di questa radice culturale, e aggravò l’idea del lavoro con un’interpretazione letterale di Bereshit/Genesi 3: il lavoro (come il parto per la donna) è un castigo divino per il peccato originale, e tanto più tale peccato era grave e universale, tanto più lavoro e parto – detti entrambi ‘travagli’ – apparivano dolorosi e pericolosi. Una condanna metafisica, più che una punizione storica. Come è noto, solo con Benedetto da Norcia, nel VI secolo, si avviò un progressivo riscatto del lavoro manuale.

Nel giudaismo quest’atteggiamento negativo verso il lavoro non è (quasi) mai esistito. E non avendo la dottrina del peccato originale, o almeno una sua versione dogmatica come la sviluppò Agostino di Ippona per la cristianità, il mondo ebraico non interpretò il lavorare e il partorire come esperienze negative, appunto una condanna storico-metafisica.

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Carlo Petrini: «Oggi più che mai le botteghe alimentari fanno la differenza»

da Slowfood.it, il sito dell’associazione Slow Food.

Ciò che sta accadendo negli ultimi giorni ci porta a riflettere su ciò che è essenziale, e in particole su due fattori primari e indispensabili per la nostra sopravvivenza: la salute e l’approvvigionamento alimentare. Se per il primo evito di contribuire alla bulimia informativa in corso, per il secondo ci sono diverse riflessioni che mi sembra interessante mettere sul tavolo della discussione.

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La goccia del colibrì S01 E08 – Gli sprechi alimentari e la condivisione

da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.

Trasmissione e podcast settimanale dedicato alla sostenibilità a cura di Roberto Cavallo, in collaborazione con AICA – Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale, Envi News e Cooperativa Erica.

20200305 soreaker Continua a leggere

La goccia del colibrì S01 E07 – Consumo di suolo e il land grabbing

da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.

Trasmissione e podcast settimanale dedicato alla sostenibilità a cura di Roberto Cavallo, in collaborazione con AICA – Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale, Envi News e Cooperativa Erica.

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DuoVa: Il trio toscano che racconta in musica la vita del contadino

Come spiegare il lavoro del CONTADINO in una canzone?

Te lo dicono i DUOVA con il Calendario del CONTADINO!

12 Mesi di duro Lavoro, di Fatica,
sempre alle intemperie …
e con un gran dolore al GROPPONE!!!

12 Mesi come le 12 fatiche di ERCOLE

Pensiamo che sia giusto rendere Omaggio
al lavoro del CONTADINO che mai come
in questo periodo storico deve tornare
ad avere la dignità che si merita.

“Qualunque stile di vita si abbia
dovremmo esser coscienti del fatto
che a men che non si mangi la sabbia
qualunque cosa mettiamo nel piatto
deriva dal lavoro del contadino
al quale fa male il GROPPONE fin da piccino!”

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Sapori, saperi e sostenibilità. Carlo Petrini a #SOUL

Gastronomo, giornalista e scrittore, attivista, fondatore dell’Associazione Slow Food e di molte altre cose (Gambero Rosso, Arcigola, Cheese, Salone del Gusto di Torino, Terra Madre, la prima università di Scienze dell’Alimentazione del mondo, a Pollenzo) Carlo Petrini è stato nominato dal Times tra i 50 personaggi più influenti del pianeta. Ne proponiamo un’intervista al programma Soul di Tv2000 del 11 aprile 2015.

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La goccia del colibrì S01 E03 – Biodiversità e storie curiose

da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.

Trasmissione e podcast settimanale dedicato alla sostenibilità a cura di Roberto Cavallo, in collaborazione con AICA – Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale, Envi News e Cooperativa Erica.

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La goccia del colibrì S01 E02 – La perdita di biodiversità

da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.

Trasmissione e podcast settimanale dedicato alla sostenibilità a cura di Roberto Cavallo, in collaborazione con AICA – Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale, Envi News e Cooperativa Erica.

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