Charles de Foucauld e il mistero della vita nascosta in Cristo

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Charles de Foucauld nasce a Strasburgo nel 1858. Famiglia borghese, educazione religiosa, ma a 16 anni si allontana dalla fede.

A fargli scegliere la carriera militare, nella celebre scuola di Saint-Cyr, non ci sono grandi ideali: semplicemente, non sa cosa fare. Infatti, diventa un pessimo soldato: insofferente alla disciplina. Charles è più sensibile alle “strategie della dolce vita” che a quelle militari. Quando ne ha voglia, lascia la caserma per andare a gozzovigliare con amici e amiche (ha un’amante, Mimi) in un appartamento lussuosamente arredato con i soldi ricevuti da una cospicua eredità.

Continua a leggere

La storia di vita di Yolande Mukagasana, superstite del Genocidio del Ruanda (prima parte). Testimonianza raccolta da Tudor Petcu

Il nostro collaboratore dott. Tudor Petcu ci ha inviato la testimonianza di Yolande Mukagasana, superstite del genocidio del Ruanda. Essendo il testo piuttosto lungo lo pubblicheremo a puntate.

Yolande Mukagasana, nata nel 1954 in Ruanda, è sopravvisssura al genocidio dei Tutsi del 1994. Yolande perse in quell’occasione il marito e i figli riuscendosi a salvare in maniera miracolosa anche attraverso l’aiuto di una donna Hutu. L’agghiacciante e commovente racconto di quella incredibile storia è reso fedelmente nel libro “La morte non mi ha voluta”. Dopo il genocidio Yolande si rifugia in Belgio dove, nel 1999, ottiene la cittadinanza. E’ qui che inizia la sua attività di scrittrice e di attivista cercando di portare, a livello internazionale, l’attenzione sulla tragedia che ha colpito e continua a colpire il Ruanda. Per la sua attività Yolande ottiene diversi premi tra cui il “Premio Alexander Langer” nel luglio 1998, il “Premio per l’intesa interazionale tra i popoli e i diritti umani”, da parte dell’Accademia europea e l’Università di Iena nel 1999, il “Premio colomba d’oro per la pace” conferitole dalla Fondazione Archivio Disarmo e il Comune di Roma nel luglio 2002, il “Premio donna del XXI secolo per la resistenza” da parte del centro culturale di Shaerbeeck Belgio nel marzo 2003 e la “Menzione onorevole UNESCO Educazione alla pace” nel settembre 2003. Fra le pubblicazioni italiane “La morte non mi ha voluta” e “Le ferite del silenzio” etrambe con Meridiana. Continua a leggere

Alterità e alterazione

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Perché contro gli ebrei e non nei confronti degli “altri”? Dopo avere spiegato la traiettoria della storia nostrana – che trascinò l’Italia intera, in un drammatico susseguirsi di radicalizzazioni, verso il razzismo di Stato prima, la legislazione antisemitica poi, la sua applicazione, le discriminazioni e le persecuzioni successivamente, fino all’annientamento delle vite durante l’occupazione nazista della parte di Penisola non liberata – la domanda viene formulata dal pubblico con la naturalità di chi chiede un legittimo supplemento di conoscenza. Poiché se è perlopiù accetto il fatto che l’ebraismo italiano, allora come oggi, costituisca parte integrante del tessuto nazionale, di cui ne è per più aspetti fedele specchio, è allora difficile, per il comune interlocutore, comprendere l’accanirsi del fascismo contro una minoranza di italiani che raccoglie in sé più aspetti dell’identità della maggioranza dei connazionali (ma non necessariamente vale l’inverso). Ed allora, occorre per davvero entrare dentro la logica dell’antisemitismo di Stato per riuscire a formulare una risposta decente e, quindi, credibile.

Continua a leggere

La «Bibbia degli schiavi»

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

A un anno e mezzo dall’apertura, il Museo della Bibbia di Washington (ne avevamo parlato qui in un articolo di Paolo Naso) fa nuovamente discutere. Da ieri, 28 novembre, e fino ad aprile, significativamente a cavallo del 400° anniversario dell’arrivo dei primi schiavi africani nel Nuovo Mondo, è esposta una nuova mostra, «La Bibbia degli schiavi. Lasciamo che la storia sia raccontata», contenente tra gli altri un volume (38x28x10cm), prestato dall’Università Fisk di Nashville, Tennessee, intitolato Porzioni della Sacra Bibbia selezionate per l’utilizzo da parte degli schiavi neri nelle isole britanniche delle Indie occidentali.

Continua a leggere

Sui cattolici romani e sul cattolicesimo romano. Lo schietto punto di vista del sacerdote ortodosso padre Andrew Phillips

Pubblichiamo su La Bottega di Nazareth un intervento dell’arciprete Andrew Phillips (n. 1956), un sacerdote inglese della Chiesa Ortodossa Russa al di fuori della Russia (ROCOR), rettore della chiesa di san Giovanni di Shanghai nella sua città natale di Colchester, Essex, nel Regno Unito. L’articolo (originariamente pubblicato sul blog del sito Orthodox England e poi tradotto in italiano su Ortodossiatorino.net) scritto come risposta ad una domanda fatta a padre Phillips è un’opinione schietta e diversa da quelle che normalmente siamo abituati a leggere in Italia sul cristianesimo e le sue divisioni. Si può non essere d’accordo, ma ascoltare un punto di vista alternativo e vedersi attraverso gli occhi di un altro diverso da te è sempre un’esperienza intellettualmente salutare.

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Padre Andrew Phillips risponde a una domanda che dovrebbe interessare a ogni ortodosso che vive in Italia, e che prima o poi deve saper dare un giudizio storico e teologico sul cattolicesimo romano, facendo attenzione a non trattare nello stesso modo le idee e i fedeli che credono sinceramente in tali idee.

Continua a leggere

“Cammino di introduzione al Corano ed all’Islam” di fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole. Incontro n. 5 (27 maggio 2015)

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Mercoledì 27 maggio 2015, secondo il programma annunciato (v. post), si è tenuto presso la parrocchia di S. Antonio alla Dozza (Bologna) il quarto incontro per un “cammino di introduzione al Corano ed all’Islam”

Relatore:
fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole.

Di seguito pubblichiamo la registrazione audio e un resoconto sintetico dell’incontro.

Introduzione al Corano e all’Islam di Ignazio De Francesco. Incontro n. 5 – file audio

Continua a leggere

Sionismo cristiano: l’eresia preferita dei neocon

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Il rev. dr. Stephen Sizer è il rettore della Christ Church in Virginia Water e l’autore di Christian Zionism: Road-map to Armageddon? (InterVarsity Press, 2004); Zion’s Christian Soldiers? (2007) e di In the Footsteps of Jesus and the Apostles (Eagle, 2004). Per maggiori informazioni si veda www.stephensizer.com. L’articolo originale è stato pubblicato su Russia Insider,  gennaio 2018.

Per ogni sionista ebreo ci sono dieci sionisti cristiani evangelici fuori di testa.

Almeno uno su quattro cristiani americani intervistati di recente dalla rivista Christianity Today ha detto di ritenere che sia la propria responsabilità biblica sostenere la nazione di Israele. Questa visione è conosciuta come sionismo cristiano. Il Pew Research Center ha posto la cifra al 63% tra gli evangelici bianchi. Il sionismo cristiano è pervasivo all’interno delle principali denominazioni evangeliche, carismatiche e indipendenti americane, incluse le Assemblee di Dio, i pentecostali e i battisti del Sud, così come in molte delle mega-chiese indipendenti. È meno prevalente all’interno delle denominazioni storiche, che mostrano un maggiore rispetto per il lavoro delle Nazioni Unite, un sostegno ai diritti umani, allo stato di diritto internazionale e un’empatia con i palestinesi.

Continua a leggere

‘Eurabia’, tra complici e vendette

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Il terrorismo continua a colpire senza pietà, mentre non pochi Paesi europei fingono di avere le mani candide dinanzi a questo orrore. Purtroppo chi conosce le antiche e le nuove colonizzazioni del Continente africano, invece, non si sorprende. Sulle reali cause di questo odio viscerale che sta invadendo il mondo occidentale bisognerebbe chiedere conto agli analisti di Paesi come la Francia, il Belgio, la Gran Bretagna, per non parlare degli Usa e della Cina. Continua a leggere

Appello di padre Alex Zanotelli ai giornalisti: “Rompiamo il silenzio sull’Africa”

da Pietrevive.blogspot.it, il blog di Tempo Perso.

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo come missionario uso la penna (anch’io appartengo alla vostra categoria) per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani. Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che vorrebbe. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo.

Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa. (Sono poche purtroppo le eccezioni in questo campo!) Continua a leggere

80 anni fa la strage di Debré Libanos in Etiopia: quando i martiri sono gli altri e noi i persecutori

Proponiamo una serie di contributi (tra cui il Docu-Film: “Debre Libanos” realizzato da Tv2000) riguardanti la strage di Debré Libanos, che rappresenta uno dei più gravi delitti  della storia contro una comunità cristiana, perpetrato dagli italiani, per la maggior parte cristiani cattolici. Il dramma avviene in seguito a un attentato contro il viceré Rodolfo Graziani, che sopravvissuto –  seppur ferito – ordina una cruenta rappresaglia con migliaia di morti. Il 18 maggio del 1937, in occasione di una festa religiosa che attira molti pellegrini, il generale Pietro Maletti lancia i propri uomini contro la cittadella santa, facendo strage di religiosi e laici ortodossi (da 1800 a 2200 i morti). Continua a leggere

Prima e seconda globalizzazione: effetti, reazioni, prospettive

da Benecomune.net, dire bene delle cose, blog promosso dalle Acli Nazionali. Continua a leggere