Barth e il «totalmente altro»

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

«Totalmente altro»: l’espressione, riferita a Dio, è diventata famosa anche al di fuori della corporazione dei teologi. Bisogna ammettere che, in parte, tale popolarità è legata anche a una certa banalizzazione: in fondo, che Dio sia «diverso» (dagli essere imani, dagli animali, dal mondo), lo dicono tutti. Nella seconda versione del suo commentario all’Epistola ai Romani (1922), tuttavia, Karl Barth voleva dire qualcosa di più specifico e aggressivo: Dio e la fede cristiana non possono essere considerati il sigillo religioso dell’ordine ideologico e politico borghese. Nemmeno di quello socialista, certo: dal punto di vista di Barth, tuttavia, quest’ultimo è un pericolo secondario, date la storia e la cronaca delle chiese.

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Il lavoro nel Nuovo Testamento: Il gemito dell’intera creazione (Rm 8,19-22)

La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto.

Rm 8, 19-22

La realtà del lavoro è collegata alle altre realtà terrene e di conseguenza al resto della creazione. Per questo motivo è di primaria importanza per una corretta teologia del lavoro tenere conto del sopracitato passo paolino, anche se non parla esplicitamente dell’attività manuale dell’uomo.

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Milano ha ricordato le parole profetiche di Giuseppe Lazzati

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

Nei giorni scorsi la diocesi di Milano ha ricordato i 31 anni dalla morte del venerabile Giuseppe Lazzati, figura significativa del cattolicesimo italiano del Novecento e impareggiabile testimone nella 150enaria storia dell’Azione Cattolica Italiana. Egli partecipò attivamente alla stesura della Costituzione Italiana, di cui a dicembre ricorrono esattamente i 70 anni dalla sua promulgazione. Continua a leggere

Istruzioni apostoliche per utenti ortodossi dei social network

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Evita le discussioni sciocche e non educative, sapendo che generano contese. Un servo del Signore non dev’essere litigioso, ma mite con tutti, atto a insegnare, paziente nelle offese subite, dolce nel riprendere gli oppositori, nella speranza che Dio voglia loro concedere di convertirsi, perché riconoscano la verità.

2 Tim 2,23-25

Questa istruzione apostolica è una bella lezione per gli “utenti” ortodossi che amano argomentare online con altri cristiani. Continua a leggere

Lettera pasquale di un prigioniero sconosciuto di un campo di concentramento sovietico

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

In russo e in italiano un testo straordinario, scritto in occasione della Pasqua da un anonimo prigioniero di un gulag sovietico, che ci aiuta a capire come la gioia della Pasqua sia qualcosa che è letteralmente impossibile strappare dall’animo di un credente. Continua a leggere