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La Bottega di Nazareth

spiritualità, lavoro, fedi, società, incarnazione, politica, dottrina sociale, ambiente

Archivi tag: dialogo

Giovanni Battista Montini e le ACLI. Paolo VI: Il Papa dei dubbi, delle sconfitte e dei no

Posted on 2 gennaio 2019 by donandreadelgiorgio Standard Rispondi

In confronto al predecessore Giovanni XXIII, che aveva goduto di una popolarità d’ampiezza internazionale, Paolo VI ebbe un’immagine pubblica diversa: apparve spesso come un pontefice più distaccato. Se Giovanni XXIII sembrò in molte situazioni gioviale e spontaneo, papa Montini si mostrò alla pubblica opinione dignitoso e riflessivo, e poté a volte apparire austero e controllato. Papa Montini aveva appreso dai suoi studi diplomatici l’attitudine alla mediazione, all’attesa della fisiologica sedimentazione delle emergenze; egli sembrò a qualcuno un valente temporeggiatore, secondo un’antica tradizione curiale. Non di rado la sua figura apparve alle opposte fazioni viziata da una sorta di timore della conflittualità e racchiusa in un’altèra rarefazione, che sfuggiva lo scontro frontale, da molti ritenuto inevitabile, con le opposizioni: che, su fronti distinti, presentavano riserve fra loro antagoniste.

Quello di Paolo VI fu quindi un destino particolarmente difficile perché fu chiamato a guidare la Chiesa in un mondo attraversato da sconvolgimenti sociali e fermenti rivoluzionari. In questo clima teso Papa Montini cercò il dialogo, provò a mediare e se necessario seppe anche tornare sulle proprie decisioni. Un atteggiamento che gli valse l’appellativo di “papa del dubbio”, e che finisce per scontentare tutti, dentro e fuori la Chiesa.

20181231 Paolo VI Acli 1
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I valori cristiani, la metafisica e il mondo di oggi. Intervista di Tudor Petcu a Günther Boss

Posted on 27 dicembre 2018 by Tudor Petcu Standard Rispondi

Pubblichiamo un’intervista a cura di Tudor Petcu al dottore in teologia Günther Boss. Formatosi tra Friburgo e Monaco di Baviera, è stato responsabile della ricerca presso l’Istituto Liechtenstein, Consigliere teologico e attivo con compiti nella pastorale e nel giornalismo con l’associazione “Per una chiesa aperta” in Liechtenstein, insegnante sia nei licei che in corsi universitari che in corsi per gli adulti.

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“Il nostro sangue si è mescolato”. I martiri di Algeria beati

Posted on 23 dicembre 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Nell’icona preparata per la beatificazione è finito anche lui, Mohammed Bouchickhi, il giovane mussulmano, fedele autista di mons. Pierre Claverie, morto come il vescovo il primo agosto del 1996. Vittime entrambi dell’ordigno – azionato a distanza dal Gruppo islamico armato – esploso all’ingresso del vescovado.
In quegli anni la terra d’Algeria venne bagnata dal sangue di più di 150 mila morti, caduti a causa dello scontro fratricida fra integralisti islamici e militari. Obiettivi privilegiati erano soprattutto mussulmani che cercavano di costruire ponti, aprire varchi di dialogo, opporsi al settarismo fondamentalista. Iman e persone semplici, mussulmani convinti che, al di là delle differenze, Allah Mahabba, Dio è amore, come era scritto sulla stola che Pierre Claverie amava indossare.

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“La buona politica è al servizio della pace”. Messaggio del Santo Padre Francesco per la celebrazione della cinquantaduesima giornata mondiale della pace

Posted on 20 dicembre 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

La responsabilità politica appartiene ad ogni cittadino, e in particolare a chi ha ricevuto il mandato di proteggere e governare. Questa missione consiste nel salvaguardare il diritto e nell’incoraggiare il dialogo tra gli attori della società, tra le generazioni e tra le culture. Non c’è pace senza fiducia reciproca. E la fiducia ha come prima condizione il rispetto della parola data. L’impegno politico – che è una delle più alte espressioni della carità – porta la preoccupazione per il futuro della vita e del pianeta, dei più giovani e dei più piccoli, nella loro sete di compimento.

Quando l’uomo è rispettato nei suoi diritti – come ricordava San Giovanni XXIII nell’Enciclica Pacem in terris (1963) – germoglia in lui il senso del dovere di rispettare i diritti degli altri. I diritti e i doveri dell’uomo accrescono la coscienza di appartenere a una stessa comunità, con gli altri e con Dio (cfr ivi, 45). Siamo pertanto chiamati a portare e ad annunciare la pace come la buona notizia di un futuro dove ogni vivente verrà considerato nella sua dignità e nei suoi diritti.

Pubblichiamo di seguito il tema del Messaggio per la 52a Giornata Mondiale della Pace che si celebra il 1° gennaio 2019.

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«Aspettiamo ancora domani, per tagliare la corda». I monaci di Tibhirine

Posted on 18 dicembre 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Oasiscenter.eu, il sito della fondazione Oasis, cristiani e musulmani nel mondo globale.

Il monastero di Tibhirine – i giardini – porta queste parole profetiche nel suo stemma: «Segno sui monti».

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Capire, oltre la cronaca

Posted on 31 ottobre 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

L’antisemitismo cresce, deborda, torna a colpire con la violenza delle armi, al di là delle parole infami e deliranti. Sabato scorso, a Pittsburgh, l’evento più traumatico dell’antiebraismo americano: una comunità riunita in preghiera nella Sinagoga Conservative “Tree of Life” viene presa a fucilate; undici morti. L’informazione arriva in tempo reale e si sofferma, puntuale, sui più piccoli dettagli; insiste particolarmente sulla prospettiva della pena capitale per Robert Bower, il quarantaseienne neonazista autore della strage. Ma le analisi politiche e sociali sulle cause della nuova ondata distruttiva, sul significato del suo attuale emergere nel contesto della situazione americana e mondiale, mi pare latitino.

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«Tentativo di decalogo per la convivenza inter-etnica», di Alexander Langer

Posted on 23 ottobre 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.

Da dove nascono i dieci punti per la convivenza

Spesso mi si domanda, quali esperienze e suggerimenti io abbia ricavato dalla combinazione tra la mia esperienza di comunicazione, conflitto e convivenza inter-culturale nel Sudtirolo (un impegno che ha segnato ed in certo senso riempito tutto il corso della mia vita) e la più recente esperienza nel Parlamento europeo o, più in generale, nei movimenti europei per la pace e la solidarietà.

Così mi è venuta l’idea di tentare la redazione di una sorte di breve decalogo: in alcune occasioni ho presentato e discusso, e di conseguenza affinato e meglio elaborato le riflessioni che seguono. Gli interlocutori con cui ho sinora dibattuto il decalogo erano diversi: dall’ambiente di Azione nonviolenta e del Movimento internazionale di Riconciliazione ai partecipanti ad una giornata sulla “caduta dei muri”, organizzata a Merano (20 novembre 1994) da Pax Christi ed altre associazioni, ad incontri in sede europea (l’ultima di queste discussioni è avvenuta nel marzo 1995 alla sede del Centre for European Policy Studies di Bruxelles).

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Giovanni Battista Montini e le ACLI. Paolo VI: Il Papa del Concilio e della Popolorum progressio

Posted on 10 ottobre 2018 by donandreadelgiorgio Standard Rispondi

Il 3 giugno 1963 la scomparsa di Giovanni XXIII è un evento che commuove migliaia di persone in tutto il mondo. All’apertura del conclave Montini è il successore designato anche se osteggiato dai cardinali conservatori.

Scrive Indro Montanelli sul Corriere della Sera:

Dio ci guardi dalla tentazione di formulare oroscopi: non c’è conclave che non il abbia sbugiardati. Però una cosa si può dire con fondate probabilità di essere nel vero: e cioè che il protagonista almeno delle votazioni iniziali sarà il cardinale Montini.

Il 19 giugno 1963 ottanta cardinali entrano in conclave a Concilio aperto.

Nella tarda mattinata del 21 giugno 1963 viene eletto papa l’arcivescovo di Milano che assume il nome di Paolo VI.

20181008 Paolo VI Acli 02

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La chiesa non sia autoreferenziale, ma incontri e ascolti l’altro

Posted on 1 ottobre 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

Sul sito www.chiesavaldese.org un nuovo appuntamento con la rubrica ecumenica “Camminare insieme”., una serie di video-interviste dedicate al confronto con le altre confessioni cristiane presenti nel nostro Paese.

Roberto Davide Papini intervista Stefano Paris, Presidente dell’Unione Italiana Chiese Avventiste del Settimo Giorno.


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Giovanni Battista Montini e le ACLI. L’arcivescovo dei lavoratori: Montini a Milano

Posted on 22 settembre 2018 by donandreadelgiorgio Standard Rispondi

Dopo la morte del cardinale Schuster, il 30 agosto 1954, Pio XII nominò monsignor Montini arcivescovo di Milano. Di fatto fu un allontanamento da Roma: a Pacelli non piacque l’atteggiamento del suo collaboratore nei confronti della situazione politica italiana: troppo vicino a De Gasperi e troppo poco anticomunista, e forse con qualche contatto diplomatico segreto Oltrecortina. Pio XII non presiede la cerimonia di consacrazione, manda solo un radiomessaggio «al suo fedele collaboratore» benedicendo il «novello Pastore».

20180922 Paolo VI Acli 02La decisione di Pacelli poneva tuttavia il prelato cinquantasettenne alla testa della più importante diocesi del mondo, anche se non venne accompagnata dal cappello cardinalizio, tradizionalmente assegnato agli arcivescovi di Milano, né in seguito Pio XII tenne più concistori per creare nuovi cardinali.

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Un percorso di preghiera e collaborazione

Posted on 5 settembre 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

Sul sito www.chiesavaldese.org un nuovo appuntamento con la rubrica ecumenica “Camminare insieme”., una serie di video-interviste dedicate al confronto con le altre confessioni cristiane presenti nel nostro Paese.

David Trangoni intervista Padre Evangelos Yfantidis, Vicario Generale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta

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Il caso Minutella: il populismo dentro la Chiesa

Posted on 27 agosto 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Diocesipa.it, il sito dell’Arcidiocesi di Palermo.

Si parla di solito del populismo come di una minaccia per la democrazia. Il caso Minutella dimostra che esso può diventare pericoloso anche per l’istituzione ecclesiastica, riproducendo all’interno della comunità cristiana i processi tipici che lo caratterizzano: pretesa di saltare tutte le mediazioni, disprezzo per le critiche avanzate in nome della ragione e dell’esperienza, sospetto sistematico di malafede nei confronti degli oppositori.

Unica differenza, rispetto al populismo politico, che questo ecclesiale non contesta il presente in nome del futuro, ma in nome del passato. In entrambi i casi, però, ciò che viene enfatizzata è l’urgenza del “cambiamento” rispetto all’esistente.

Di questo fenomeno ci sono naturalmente altri esempi nella storia della Chiesa (come in quella della società civile). Oggi esso si incarna nel movimento a cui ha dato origine qualche anno fa un sacerdote palermitano, poco più che quarantenne, don Alessandro Minutella.

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“Storia di due spighe. Ricchezza, povertà e beni terreni nella Bibbia” Piero Stefani

Posted on 10 agosto 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

«So essere nell’indigenza, so essere nell’abbondanza» (Filippesi, 4, 12): questo passo è il filo conduttore al tradizionale appuntamento estivo promosso ad Assisi dal Segretariato attività ecumeniche (Sae), associazione interconfessionale di laici per l’ecumenismo e il dialogo, fondata da Maria Vingiani nel 1966 e oggi presieduta da Piero Stefani.  Dedicati a Le Chiese di fronte alla ricchezza, alla povertà e ai beni della terra , i sette giorni di lavori (29 luglio-4 agosto) sono stati introdotti dalla relazione che pubblichiamo quasi integralmente in questa pagina.

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Consiglio dei patriarchi cattolici d’Oriente: I cristiani d’Oriente oggi, timori e speranze

Posted on 5 agosto 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

I cristiani d’Oriente oggi, timori e speranze. «In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; sconvolti, ma non disperati» (2Cor 4,8). È il titolo dell’undicesima lettera pastorale del Consiglio dei patriarchi cattolici d’Oriente (CPCO), pubblicata il 20 maggio 2018, elaborata durante la riunione tenutasi dal 9 all’11 agosto 2017 nei pressi di Beirut, in Libano. In quell’occasione i patriarchi cattolici d’Oriente hanno riflettuto sulla situazione umana, sociale e politica dei paesi del Medio Oriente, poiché «nessun paese arabo conosce la pace o la stabilità» a causa di guerre, terrorismo, povertà, emigrazione dei cristiani. A fronte di tale situazione affermano: «L’Oriente sarà rinnovato dai suoi popoli senza che l’Occidente imponga loro i suoi piani. Un Oriente fatto dai suoi figli, padroni a casa loro, musulmani, cristiani e drusi. Tutti uguali, senza che nessuno imponga il suo dominio sull’altro a livello religioso, politico o militare». La lettera si rivolge ai fedeli delle Chiese cattoliche d’Oriente, ma anche ai concittadini delle altre religioni, ai governanti e ai leader occidentali.

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Sarajevo: città dei ponti della riconciliazione

Posted on 4 agosto 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

‘Un momento critico per costruire ponti’: è il titolo della conferenza internazionale svoltasi dal 26 al 29 luglio a Sarajevo per iniziativa del ‘Catholic Theological Ethics in the World Church’, a cui hanno preso parte circa 500 studiosi, in particolare teologi moralisti, provenienti da 80 Stati, chiamati a confrontarsi su due questioni centrali: la crisi climatica e il suo impatto su ambiente e popolazioni più deboli, e la tragica superficialità che si riscontra nella leadership politica di troppe nazioni.

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«Confini e frontiere», di Marco Aime

Posted on 30 luglio 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola.

Khalil Gibran

Mentre il piccolo aereo a elica si solleva dall’isola di Lampedusa, una domanda viene spontanea: è qui che inizia (o finisce) l’Europa? È questa la frontiera che separa questo continente dall’Africa?

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Carcere: non è l’unica risposta che può dare la società

Posted on 27 luglio 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Tra le poche certezze della complicata vicenda delle carceri italiane, oltre al sovraffollamento (58.759 detenuti al 30 giugno 2018 con una capienza ufficiale di 50.632) c’è l’effetto positivo sul calo della recidiva da parte delle misure alternative al carcere. Come riportava Il Dubbio il 16 marzo scorso «dalle statistiche emerge che per chi espia la pena in carcere vi è recidiva nel 60,4% dei casi, mentre per coloro che hanno fruito di misure alternative alla detenzione il tasso di recidiva è del 19%, ridotto all’l% per quelli che sono stati inseriti nel circuito produttivo». Dati che non lasciano dubbi, così come quelli riportati nel Rapporto 2017 sulle condizioni di detenzione realizzato dall’associazione «Antigone»: la percentuale di revoca delle misure alternative è piuttosto bassa (il 5,92%) «soprattutto se consideriamo le revoche per commissione di nuovi reati». Oltretutto, di fronte alla singolare tendenza degli ultimi anni di un calo dei reati a fronte di un aumento dei detenuti appare evidente che, come scrive Andrea Oleandri (nel Rapporto di Antigone 2018) «la crescita del carcere non corrisponde all’andamento della criminalità, ma piuttosto al clima culturale e politico».

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Discorso dell’Archiginnasio (Bologna, 22.2.1986), di Giuseppe Dossetti

Posted on 13 luglio 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Dossetti.eu, “Studiare Dossetti” notizie, info, bibliografia, approfondimenti su Giuseppe Dossetti.

«È scritto nell’Evangelo di Luca: Guai a voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti». La citazione con la quale, il 22 febbraio 1986, Giuseppe Dossetti incominciava il discorso per la consegna dell’Archiginnasio d’oro da parte del sindaco di Bologna, rompendo un silenzio pubblico di circa due decenni, può essere considerata paradigmatica della sua intera parabola umana; dell’eccezionalità d’un itinerario che lo ha visto giurista, uomo politico, sacerdote, monaco, e certo tra i più importanti protagonisti del cattolicesimo italiano del Novecento.

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Odio, sempre odio, fortissimamente odio

Posted on 12 luglio 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Cortiledeigentili.com, il sito del “Cortile dei gentili” Dipartimento del Pontificio Consiglio della Cultura per favorire l’incontro e il dialogo tra credenti e non credenti.

Odio le verdure e il colore giallo, odio andare a scuola, odio il caffè freddo e odio svegliarmi presto la mattina, odio quei capelli. Odio, odio, odio, e ancora odio.

Odio è un termine che, senza distinzione d’età, è entrato a far parte del nostro vocabolario quotidiano. Lo utilizziamo spessissimo, soprattutto noi giovani, con una semplicità e naturalezza sbalorditiva, come fosse un vocabolo qualunque. ERRORE.

Se ci soffermassimo un attimo solo a pensare cosa realmente significhi e rappresenti questa parola, forse smetteremmo di usarla con tanta scioltezza e facilità.

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«Non tutto finisce con una bocciatura». La lettera di una professoressa

Posted on 4 luglio 2018 by Bottega di Nazareth Standard Rispondi

da Settimanalediocesidicomo.it, Il Settimanale della diocesi di Como online.

In queste settimane più volte la questione della valutazione, delle non promozioni, è balzata all’onore delle cronache anche nei nostri territori. Vi proponiamo la riflessione di una professoressa.

Anche quest’anno scolastico si è concluso con la pubblicazione degli esiti affissi negli atri dei diversi Istituti e ciò a rendere pubblica la sintesi di un intenso anno scolastico. Dalla metà di giugno i tabelloni esposti riportano inesorabilmente tre diciture: ammesso alla classe successiva, sospensione del giudizio, ovvero un’estate di studio e a settembre prove di recupero o, nella peggiore delle ipotesi, la non ammissione  alla classe successiva.

È questo terzo giudizio che porta con sé la necessità di effettuare una analisi di ciò che ha portato il consiglio di classe a credere che lo studente non avesse i requisiti per affrontare la classe successiva.

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Una bottega: luogo dell’artigiano, della creatività, della pazienza. È questo il metodo: senza voler fare grandi progetti, accostare temi e assemblare pensieri, mettersi nei panni altrui per sperimentarne il loro inedito sguardo.

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