Le armi, la beneficenza, e il Bambino Gesù

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

L’ospedale Bambino Gesù di Roma è un’eccellenza in campo pediatrico che opera a favore di tutti i minori senza alcuna discriminazione. Promuove interventi umanitari in tutto il mondo e necessita perciò di molte risorse messe a disposizione dalla Santa Sede che ne ha il controllo, ma sono numerose anche le donazioni che arrivano da parecchie fonti in maniera discreta e costante.

Sta suscitando scalpore il rifiuto opposto dalla direzione della struttura ospedaliera alla donazione proposta dalla società Leonardo, tra i principali attori del settore industriale della difesa e dello spazio. Continua a leggere

Le armi sommerse

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La sera del 20 luglio a Voghera Youns El Boussettaoui, 39 anni, è morto per un colpo di pistola sparato da Massimo Adriatici, assesore leghista alla Sicurezza del comune che, secondo alcune testimonianze e le sue stesse dichiarazioni, era solito girare armato per la città.

Sulla specifica dinamica dei fatti si esprimerà la giustizia, che al momento vede convalidato l’arresto di Adriatici per eccesso di legittima difesa. L’episodio ha però rinfocolato il dibattito pubblico sull’uso di armi in Italia, argomento spesso lasciato in disparte e forse abbinato più ad altri paesi (come gli Stati Uniti) che al nostro.

Giorgio Beretta, attivista di Opal (Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa) e di Rete Italiana Pace e Disarmo smentisce, almeno in parte, questa visione.

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Legittima difesa, un messaggio culturale

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Mercoledì 6 marzo la Camera dei Deputati ha approvato con 373 voti favorevoli, 104 contrari e 2 astenuti la nuova proposta di legge sulla legittima difesa, che entro la fine di marzo dovrebbe essere approvata in forma definitiva anche al Senato, nonostante l’opposizione di parte del Movimento 5 Stelle.

Il nuovo testo modifica due articoli del codice penale con lo scopo di rendere più ampio il concetto di legittima difesa. All’articolo 52 viene aggiunto l’avverbio “sempre” riferito alla proporzionalità tra offesa e difesa, richiesta per legittimare il ricorso alla legittima difesa. Con la riforma, quindi, la difesa è “sempre” legittima se l’aggressione avviene in casa o sul posto di lavoro, ed è “sempre” legittima anche se la persona reagisce a una violenza o minaccia. Le modifiche apportate all’articolo 55, che parla dell’eccesso colposo di legittima difesa, fanno sì che non possa essere colpevole di eccesso di legittima difesa chi si difende da un’aggressione nella propria abitazione, collegando quindi in modo ancora più forte i concetti di proprietà e sicurezza.

L’avvocato Eriberto Rosso, segretario dell’Unione delle Camere Penali italiane, spiega che se la riforma entrerà in vigore «ci troveremo di fronte a una causa di giustificazione assolutamente modificata nella sua essenza».

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Verso una difesa sempre legittima e un’Italia più armata?

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Mercoledì 18 luglio è cominciato in Commissione Giustizia al Senato il percorso dei disegni di legge di riforma delle norme che regolano la legittima difesa. In tutto si tratta di cinque disegni di legge che hanno lo stesso relatore, il leghista Andrea Ostellari e che mirano allo stesso fine: ampliare il concetto di legittima difesa, normato dall’articolo 52 del codice penale. Anche i governi della scorsa legislatura cercato di apportare modifiche alle attuali norme, ma il provvedimento si era bloccato durante il suo iter parlamentare.

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Vicenza: armi per tutti?

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

L’edizione 2018 dell’Hit Show, fiera dedicata alle armi, anche quest’anno era accessibile ai minori. Guardando alla recente strage in Florida va rilanciata la riflessione sull’accesso alle armi.

Mentre in Italia era notte, in Florida nel pomeriggio di mercoledì 14 febbraio un ex studente di una scuola a Parkland, a 50 chilometri nord di Miami, ha ucciso 17 persone sparando loro con un fucile semiautomatico Ar-15, una delle armi più diffuse negli Stati Uniti. Si tratta di una tra le più gravi stragi degli ultimi anni in un istituto scolastico negli Stati Uniti dopo quella di Sandy Hook del 2012 e addirittura più tragica dell’attacco alla Columbine High School, in Colorado, risalente al 1999, che causò la morte di 15 persone.

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L’industria delle armi: il “Made in Italy” che non conosce crisi

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

I fabbricatori e trafficanti di armi sono stati definiti da Papa Francesco, in un’Udienza generale del giugno 2014, “mercanti di morte”, cinicamente necessari all’economia. Nel novembre 2015, infatti, in un’omelia a Santa Marta rincarò: “Facciamo armi, così l’economia si bilancia un po’, e andiamo avanti con il nostro interesse”. Continua a leggere