Alle origini della “preghiera di Gesù”. Il monachesimo egiziano del IV secolo

da Esicasmo, sito con testi di spiritualità orientale e occidentale.

In uno studio recente sulle origini della preghiera di Gesù, K. Ware ha distinto quattro elementi principali in questa preghiera:

1. Devozione verso il santo nome “Gesù”, che si ritiene agi­sca in modo semisacramentale come fonte di potenza e di grazia.

2.Invocazione della misericordia divina, unite a un intenso sentimento di compunzione e di dolore interiore (pénthos).

3. Disciplina di una frequente ripetizione.

4. Ricerca di silenzio interiore o quiete (esychia),ossia di una preghiera priva di immagini e non discorsiva.

Aggiunge inoltre che gli ultimi tre elementi si ritrovano nelle fonti monastiche egiziane del IV secolo, e ne fornisce qualche esempio (pp. 176-177). Di conseguenza conclude questa breve indagine dicendo: “Il vero e proprio inizio di una particolare spi­ritualità della preghiera di Gesù deve perciò essere colto nel V più che nel IV secolo” (p. 177). Con ragione afferma che è Dia­doco di Fotica, nella seconda metà del V secolo, che va conside­rato come l’autentico “catalizzatore” di questa spiritualità; ma Diadoco è a sua volta forte­mente tributario a due monaci che vissero nel Basso Egitto nel IV secolo: Evagrio e Macario. Di conseguenza non ci spostiamo dal flusso del monachesimo egiziano di Scete. Cerchiamo di ve­dere da dove questo è partito e come si è sviluppato.

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Ragazzi da sogno e il peso della storia

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

L’ho lasciata bambina e la ritrovo donna, in quel momento specialissimo unico della vita che è l’estate dopo l’esame di Maturità, che in Palestina si chiama Tawjih. È passata al tawjih quasi col massimo dei voti, tra le prime del suo liceo. Ora scoppia di idee e di progetti, una cosa incredibile se la si pensa cresciuta nel crepuscolo del suo popolo, che passa senza interruzione da una sconfitta all’altra. Mi piace ascoltarla, con quella cadenza palestinese inconfondibile rispetto all’arabo di Damasco, Beirut, Amman, Baghdad e il Cairo. Vuole fare la giornalista, anzi la giornalista televisiva. Ha trovato la facoltà giusta, all’università di Birzeit, e va a iscriversi.

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La Scuola di Alessandria

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Prima del Cristianesimo la città di Alessandria fu fiorente e cosmopolita, la più grande del mondo antico. Aveva gran fama per le sue scuole, soprattutto quella del Museo che Tolomeo Primo istituì nel terzo secolo avanti Cristo, con la sua biblioteca che conteneva più di 500.000 volumi che toccavano ogni branca di sapere, oltre alla scuola di Serapione e alle scuole giudaiche che erano sparse in tutto l’Egitto. Possiamo dire che Alessandria era un luogo unico nel quale fiorirono diverse colture: egiziana, ellenistica e giudaica. In quell’ambiente la Chiesa ritenne di dover fondare un’istituzione catechistica per affrontare e rispondere ai pensieri di quelle scuole.

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Musulmane e studiose, o studiose musulmane

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

All’improvviso si fa viva Fatima, egiziana del sud, che avevo conosciuto sette anni fa mentre studiavo al Cairo. Bella sorpresa. Oggi è professoressa universitaria. L’avevo lasciata studentella alle prese con il suo dottorato in letteratura cristiana antica, in lingua siriaca.

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La Sede di San Marco

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

La Chiesa Copta Ortodossa, conosciuta nella storia con il nome di Chiesa di Alessandria, è stata fondata dall’evangelista Marco nella suddetta città, nella quale venne a predicare la Buona Novella intorno al 43 – 48 d.C.

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Le tappe più importanti del viaggio della Sacra Famiglia in Egitto

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Il cammino percorso dalla Sacra Famiglia iniziò da Betlemme. Attraversata la parte Nord del deserto del Sinai, la Sacra Famiglia entrò in Egitto e raggiunse la città di Tal Basta, vicino alla città di El Zakazik, dove sorse una fonte d’acqua ; il Signore Gesù ne bevve e la sua acqua fu fonte di grazia di guarigione delle malattie. All’ingresso della Sacra Famiglia nella città, gli idoli caddero per terra: i sacerdoti pagani, pertanto, si infuriarono contro di essa, costringendola ad abbandonare la città e a dirigersi verso Sud.

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Chi sono i cristiani in Medio Oriente: una guida

da Oasiscenter.eu, il sito della fondazione Oasis, cristiani e musulmani nel mondo globale.

Maroniti, copti, melkiti, caldei… Non è facile orientarsi tra le varie comunità cristiane che vivono nella regione. Una panoramica ragionata. Continua a leggere

Un messaggio a chi ci uccide

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Alla Domenica delle Palme del 2017 due bombe sono scoppiate in due chiese copte del Cairo, facendo oltre 36 vittime e un centinaio di feriti. Questa che segue è la straordinaria predica fatta il giorno dopo da padre Boules George. Potete vedere i sottotitoli in italiano cliccando sull’icona dei sottotitoli in basso a destra nel video disponibile su Ortodossiatorino.net, oppure leggere la trascrizione dell’omelia che proponiamo. Continua a leggere