La qualità dell’educazione nella pandemia. Un saggio di Tudor Petcu

L’educazione è sempre stata un fattore determinante nell’evoluzione e nell’igiene morale della società, nel plasmare un livello di principio di alta qualità, sia individuale che collettiva. A questo proposito, non potevo dimenticare la scuola filosofica di Eleusi, che insegnava ai piccoli a spezzare il filo in quattro per diventare membri fondamentali della città. Socrate, che definì la comunità come “l’assemblea dei sapienti”, si preoccupava anche di avviare l’ignorante alla conoscenza per il suo divenire sociale.

In altre parole, fin dall’antichità all’educazione è stata assegnata una nobile assiologia nel suo compito di integrare la società in un paesaggio di bellezza cognitiva ed emotiva.

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Messaggio dell’Arcivescovo Metropolita di Napoli mons. Domenico Battaglia ai partecipanti del G20

Sorelle e fratelli potenti, governanti di ricche nazioni e grandi Stati, nel darvi il benvenuto anche a nome della Chiesa napoletana in questa terra generosa e accogliente, vi chiedo perdono se in questo mio discorso oserò prendere la parola a nome vostro.

Prendo indebitamente in prestito il vostro prestigio e l’attenzione che esso comporta per rivolgermi a quanti non godono di alcun privilegio e di alcun diritto. A nome vostro, sorelle e fratelli primi, parlerò agli ultimi.

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Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 3) Lo strappo tra pensiero e azione. Strappo #02: Lavoro Vs. Sapere

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 2 – L’impegno pastorale e sociale a favore dei parrocchiani

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

L’impegno per la Chiesa

Nel 1921 Don Gatti è nominato, dall’autorità ecclesiastica diocesana, responsabile del movimento cattolico in Valtellina.

Nel 1923 è il primo della diocesi a fondare la Congregazione della dottrina cristiana. Istituisce una scuola di catechismo organizzata ed efficiente. Raccoglie in dieci classi tutti i ragazzi della Parrocchia, affida l’insegnamento ad abili catechisti.

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Crea le associazioni maschile e femminile di Azione Cattolica (AC), l’Unione Donne Cattoliche (UDC) e costruisce il primo oratorio in Valtellina.

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I No-Vax continuano nella intollerabile manipolazione e sfruttamento della Shoah

da Mosaico-cem.it, sito ufficiale della comunità ebraica di Milano.

È una bambina polacca di 14 anni, si chiamava Czeslawa Kwoka. Ad Auschwitz i nazisti le tatuarono il numero 26947 sul braccio, strappandole il suo nome e la sua identità. Oggi i no vax si appropriano indebitamente della sua immagine per farne la inconsapevole testimonial di una campagna che vorrebbe equiparare i bambini ebrei, cacciati dalle scuole del Regno d’Italia con le Leggi razziali del 1938, ai bambini non vaccinati che la Legge Lorenzin vuole tutelare, insieme ai loro compagni. Duplice manipolazione, falso spudorato. Peraltro la bambina sfruttata dagli antivaccinisti non è neppure ebrea: era polacca e cattolica.

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Formazione socio politica: Laicità e Democrazia. Prof. Leonardo Becchetti – Le politiche di governo: dai principi ai fatti, quali vie?

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati. Nei momenti di imbarbarimento e analfabetismo sociale e politico, quando violenza, odio e fanatismo sono sulla scena occorre tornare ai fondamentali, occorre formazione.

Leonardo Becchetti (Roma, 31 luglio 1965) è un economista italiano. Dal 2006 è professore ordinario di Economia politica e direttore del Master MESCI in cooperazione internazionale e del corso biennale European Economy and Business Law presso l’Università di Roma Tor Vergata. Il 12 ottobre 2010 presso il centro parrocchiale San Giuseppe di Morbegno tenne l’incontro “Le politiche di governo: dai principi ai fatti, quali vie?”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Continua a leggere

Al lavoro con le Acli, in vista delle elezioni politiche del 2018. Il documento a cura della presidenza nazionale delle Acli

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Le Acli iniziano a riempire la pagina bianca che, nel suo discorso di fine anno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva auspicato fosse scritta dagli elettori. Da oggi è infatti disponibile sul sito web delle Acli nazionali “Al lavoro con le Acli. Le nostre idee e proposte in previsione delle elezioni politiche del 2018″, un documento contenente 43 proposte concrete su lavoro, welfare, ambiente ed Europa, da sottoporre all’attenzione delle forze politiche in previsione delle elezioni del prossimo 4 marzo.

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La Costituzione e il ruolo delle Acli

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

La Costituzione della Repubblica italiana, approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata cinque giorni dopo, entrò in vigore il 1° gennaio 1948.

Il gruppo dirigente delle Acli si trovò in prima fila ad affrontare questo passaggio cruciale della storia del nostro Paese. Furono, infatti, 32 gli aclisti eletti nell’Assemblea Costituente, l’organo a cui sarebbe stato affidato il compito di redigere la nuova carta costituzionale. Continua a leggere

Cosa è e cosa non è il referendum del 22 ottobre

Articolo pubblicato su “Il Settimanale della diocesi di Como” del 12 ottobre 2017.

Il 22 ottobre 2017 ai cittadini lombardi sarà proposto il referendum per l’autonomia. Dopo la decisione del consiglio regionale, risalente ormai al febbraio 2015, il chiarimento circa la sua costituzionalità, l’esito della riforma proposta da Matteo Renzi naufragata con il referendum del 4 dicembre 2016, il reperimento dei circa 50 milioni di euro necessari allo svolgimento della consultazione nelle modalità stabilite dalla giunta Maroni (voto elettronico anziché cartaceo con relativo acquisto di tablet, operazioni di voto, campagna informativa, etc …) si è a poche settimane dal voto e da tante persone nasce l’esigenza di capire, al di là dei tecnicismi e dei comizi di parte, che cosa è e cosa non è questo referendum. A costo di essere un po’ grossolani dal punto di vista della terminologia giuridica proviamo a chiarirci le idee … Continua a leggere

Il referendum sull’autonomia lombarda del 22 ottobre 2017 – Il documento della pastorale sociale della diocesi di Bergamo

da Diocesibg.it, il sito della diocesi di Bergamo.

Il 22 ottobre saremo chiamati ad esprimere tramite referendum consultivo la scelta sull’autonomia della Lombardia e per comprendere meglio la proposta, l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Bergamo, ha elaborato uno strumento utile per favorire e stimolare consapevolezza rispetto al voto.

E’ stato preparato con l’aiuto di persone competenti, che pur nella brevità dei contenuti, non tralasciano di evidenziare i passaggi fondamentali.

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«Valore lavoro. L’umanità del lavoro nell’economia dei robot». Il manifesto del 50° incontro nazionale di studi ACLI

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Lavorare è esprimere se stessi, è soddisfare i propri bisogni senza supplicare qualcuno, è produrre per contribuire alla costruzione della città dell’uomo in armonia con l’ambiente naturale e in legame con le generazioni del passato e del futuro.

Il valore del lavoro non è nel mero profitto: è nelle relazioni che si articolano lungo il processo di produzione, è nella generatività delle azioni che aprono nuove opportunità, è nei risultati che offrono senso alla fatica e al sacrificio.

Se non ci fosse il lavoro dovremmo inventarcelo.

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Non solo grammatica, la lingua è anche ragionamento

da Riforma.it il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

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